Economia
I prezzi dell’olio di oliva al 17 settembre: parte la speculazione
Invariate le quotazioni sull’olio extravergine di oliva italiano, in attesa del prossimo raccolto. In Spagna la speculazione si concentra sull’olio lampante mentre è in salita il prezzo dell’olio vergine di oliva
17 settembre 2024 | T N
Mentre gli stock di olio di oliva italiano sono praticamente esauriti, portando a una stabilizzazione delle quotazioni dell’extravergine a 9-9,30 euro/kg per la Camera di Commercio di Bari al 17 settembre e a 9,15 euro/kg al 9 settembre per Ismea Mercati, si aspetta di capire le prospettive per la prossima campagna olearia che, comunque, vedranno l’Italia in controtendenza rispetto allo scenario internazionale.

Un contesto che potrebbe alimentare speculazioni sull’olio italiano anche grazie a “sapienti” triangolazioni di oli di diversa provenienza, con inevitabili ricadute su prezzi e immagine dell’Italia olearia. Una eventualità che la filiera olivicolo-olearia vuole assolutamente scongiurare, apprestandosi a una riunione che dovrebbe proprio servire a stabilire le “regole d’ingaggio” contro potenziali manovre speculative.
Una riunione riservata ma di cui sono venuti a conoscenza anche diversi operatori che, in allerta, hanno dirottato qualche manovra speculativa sul lampante nazionale che ha prezzi mediamente di un euro inferiori rispetto al corrispettivo spagnolo (5,3 euro/kg per l’olio lampante a Brindisi, Lecce e Taranto, 4,9 euro/kg a Gioia Tauro, contro i 6,3 euro/kg secondo PoolRed in Spagna).
Proprio nell’ultima settimana è andata in scena in Spagna una forte speculazione sull’olio lampante con la quotazione scesa da 6,75 euro/kg fino a 6,25 euro/kg, per poi assestarsi a 6,3 euro/kg.
Evidentemente è quindi proprio sul lampante che, al momento, si concentrano le attenzioni dei commercianti e non è un caso che in Spagna i volumi di olio scambiati abbiano raggiunto i massimi dall’inizio dell’estate.

La scarsa disponibilità in Spagna di olio extravergine di oliva, e anche di olio vergine di oliva, scongiura al momento manovre speculative e il tentativo di abbassare il prezzo, a cavallo del 12 settembre, è stato prontamente scongiurato. In discesa di 10 centesimi rispetto alla settimana passata ma comunque a 7,2 euro/kg, quindi abbondantemente sopra la soglia psicologica dei 7 euro/kg.
Nel frattempo l’olio vergine di oliva, utile per blend da mettere a scaffale in promozione, non accenna a una discesa del prezzo, anzi. Dalla metà di agosto al 17 settembre ha guadagnato 50 centesimi, portandosi a ridosso dei 7 euro/kg.
Con l’arrivo delle prime produzioni, delle prime frangiture e dopo l’assestamento conseguente delle stime produttive, in Spagna e nel resto del Mediterraneo, è probabile che lo scenario di sostanziale stabilità delle quotazioni sia destinato a mutare, con un riposizionamento che dipenderà sostanzialmente dal mondo cooperativo olivicolo spagnolo e dai governi di Tunisia e Turchia.
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