Economia
Sotto i 7 euro il prezzo dell’olio di oliva spagnolo, stabile l’italiano
L’olio extravergine di oliva spagnolo ha perso 1,3 euro/kg in un mese, con previsioni di cali ulteriori nelle prossime settimane. In Italia le quotazioni rimangono stabili e sopra i 9 euro/kg
22 luglio 2024 | T N
L’operazione di svuotamento delle cisterne spagnole di olio di oliva, soprattutto extravergine, è in corso a ritmi sostenuti, con i prezzi che scendono in modo vorticoso per la quarta settimana di fila.
Viceversa in Italia il mercato è orientato alla stabilità, anche se imbottigliatori e commercianti hanno frenato sostanzialmente gli acquisti delle ultime cisterne rimaste, circa 30-40 in Puglia, in attesa di un potenziale calo a settembre.
Ma è soprattutto la dinamica dell’olio spagnolo ad animare il dibattito tra gli operatori negli ultimi giorni. Secondo PoolRed il prezzo dell’olio extravergine di oliva spagnolo è sceso a 6,7 euro/kg alla fine della scorsa settimana e si preannuncia un nuovo calo nei prossimi giorni. E’ chiaro che si tratta di un periodo di forte turbolenza del mercato e dei prezzi. Lo testimonia l’assoluto allineamento, francamente anche eccessivo, delle quotazioni tra extravergine, vergine e lampante.

L’olio vergine di oliva è quotato 6,4 euro/kg, praticamente la stessa quotazione del lampante a 6,4 euro/kg. Tra le due categorie commerciali vi sono pochi, pochissimi centesimi di differenza, come non si vedeva da quando la quotazione dell’extravergine era nell’ordine dei 3 euro/kg. La differenza di prezzo con l’extravergine si è ridimensionata a 30 centesimi, dopo aver anche superato i 50-60 centesimi nel corso degli ultimi mesi.
La domanda che si pongono tutti gli operatori è a quale livello di prezzo intendono arrivare le cooperative spagnole, che hanno ancora circa 250 mila tonnellate di prodotto da vendere prima della nuova campagna olearia. I contratti, stipulati qualche settimana fa, sull’olio da farsi, con quotazioni nell’ordine dei 6-6,5 euro/kg, oggi rischiano di essere superati dalle ultime manovre speculative.
Intanto, in Italia, il mercato appare immobile. Gli scambi sono nell’ordine di pochissime cisterne ogni settimana e il prezzo rimane stabilmente alto a 9,4-9,6 euro/kg secondo la Camera di Commercio di Bari, 9,5 euro/kg secondo IsmeaMercati e 9,15 euro/kg secondo il Borsino dell’Olio di Teatro Naturale. Nessuna piazza italiana quota sotto i 9 euro/kg.
E’ quantomeno probabile che in Italia la situazione rimarrà immutata almeno fino a settembre, quando si avrà una maggiore sicurezza sulle rimanenze di olio nazionale, sulle potenzialità produttive (italiane e spagnole) e sulle dinamiche di mercato.
E’ da segnalare che un differenziale di prezzo di 2,5 euro/kg o più tra l’olio spagnolo e quello italiano rappresenta un livello raggiunto solo in poche ed eccezionali circostanze.
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