Economia
La spesa di prodotti tradizionali a Pasqua
Aumentata la richiesta di carciofi e fave, utilizzati per diverse preparazioni tradizionali. Stabili i prezzi di pollo e tacchino e anche delle uova. Consigliato l’acquisto di patate novelle
30 marzo 2024 | C. S.
Nella Settimana Santa, nei mercati italiani, è aumentata la richiesta dei prodotti tipicamente consumati nelle giornate che vanno dal Venerdì Santo alla Pasquetta. Nonostante questo, per la maggior parte dei prodotti, i prezzi sono rimasti invariati. A confermarlo è La Borsa della Spesa, il servizio realizzato da BMTI e Italmercati, in collaborazione con Consumerismo No Profit.
Per quanto riguarda la frutta sono consigliatissimi i limoni, la cui vendita in questo periodo aumenta in maniera proporzionale rispetto all’aumento dell’acquisto delle fragole. Questa settimana, è presente un’alta disponibilità di limoni che presentano prezzi intorno a 1,20 euro/Kg. Molto richieste anche le fragole, la cui produzione, è stata particolarmente favorita dalle calde temperature delle ultime settimane conferendo al prodotto una qualità e una dolcezza particolarmente elevate. I prezzi variano da 5,50 euro/Kg per la fragola della Basilicata fino a 4,50 euro/Kg per la varietà campana.
Per quanto riguarda gli ortaggi, è aumentata la richiesta di carciofi e fave, utilizzati per diverse preparazioni tradizionali. L’aumento della domanda, però, non ha portato ad un aumento dei prezzi che, nel caso dei carciofi, si conferma stabile rispetto alla scorsa settimana. Nello specifico, il Violetto senza spine è intorno a 0,40 euro al pezzo mentre il Romanesco oscilla tra 0,80 e 1,00 euro al pezzo. Lo Spinoso, tipico della zona nord-ovest dell’Italia, invece, è intorno ai 0,50 euro al pezzo.
Per le fave, invece, le temperature al di sopra della media che hanno caratterizzato il mese di marzo, ne hanno inoltre anticipato la campagna. L’aumento della domanda è stato pienamente soddisfatto dall’offerta e questo non ha causato un aumento del prezzo che, al contrario, si conferma leggermente inferiore alla media del periodo, intorno a 1,20 euro/Kg.
Consigliato l’acquisto di patate novelle, tipicamente utilizzate per accompagnare diversi piatti tipici, con prezzi intorno a 0,90 euro/Kg.
Per quanto riguarda il settore ittico, il maltempo degli ultimi giorni ha particolarmente limitato le attività di pesca. Sono infatti bassi i quantitativi presenti nei mercati e, per molti prodotti, si registrano prezzi in aumento. Continua, però, la convenienza per il cefalo botolo, un pesce dalle carni magre e saporite, intorno a 1,50 a 2,00 euro/kg. Molto consigliato il consumo del granchio blu, sia perché presenta prezzi convenienti che vanno dai 2,50 ai 3,50 euro/Kg, sia perché un maggiore consumo di questo prodotto aiuterebbe a preservare l’ecosistema marino circostante. Per alcune regioni del sud Italia, inoltre, in questi giorni si consumano piatti a base di cozze. Nonostante l’aumento della domanda, anche questo prodotto presenta prezzi stabili che vanno da 2,60 a 2,90 euro/Kg, a seconda della grandezza.
Infine, per quanto riguarda le carni, sono rimasti stabili i prezzi di pollo e tacchino poiché gli acquisti sono stati orientati verso altre tipologie di carne, per esempio la carne di agnello. All’ingrosso, i prezzi del petto di pollo si confermano tra 5,20 e 5,50 euro/Kg; tra 5,10 e 5,50 euro/Kg, invece, i prezzi della fesa di tacchino.
Anche per le uova, l’aumento della domanda non ha portato il prezzo in aumento che, al contrario, si è mantenuto stabile rispetto alla scorsa settimana, intorno a 1,84 euro/Kg, per il prodotto allevato a terra.
Potrebbero interessarti
Economia
Crescono DOP e territori nel carrello della spesa agroalimentare, la Puglia vola
Le 1.518 referenze DOP superano i 960 milioni di euro di vendite e registrano una crescita del 9,4% a valore e del 5,6% a volume. Tra le venti regioni italiane, il Trentino-Alto Adige si conferma la prima per valore del paniere food and beverage regionale
21 febbraio 2026 | 11:00
Economia
Origine e salute guidano le scelte sull'olio extravergine di oliva italiano che piace anche all'estero
L’olio extravergine conquista il terzo posto tra i simboli della tavola tricolore, dopo pasta e pizza e davanti al vino. L’extravergine italiano, che a gennaio 2026 rappresenta circa un terzo del mercato oleario in GDO, registra una contrazione delle bottiglie vendute e si amplia inoltre il differenziale di prezzo con il prodotto comunitario
20 febbraio 2026 | 17:00
Economia
Il mondo dell'olio di oliva italiano zoppica: fanalino di coda per margini e guadagni
Il quadro del settore oleario nazionale resta molto incerto, con più ombre che luci. Volatilità delle quotazioni, produzione in calo e disavanzo commerciale segnano il quadro 2025-2026. L’export cresce, ma i margini restano sotto pressione
20 febbraio 2026 | 11:00
Economia
La birra nel fuori casa: socialità, scelte di consumo ed esperienza
Una ricerca conferma il ruolo della birra come collante sociale e bevanda simbolo della convivialità nel fuori casa, evidenziando i principali driver di scelta - gusto, marca, prezzo e abbinamento al cibo - e un’attenzione verso temi come sostenibilità e qualità dell’esperienza
19 febbraio 2026 | 15:00
Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 17 febbraio: aumento di 30 centesimi dell’extravergine spagnolo in 15 giorni
Mentre in Italia il mercato è ancora fermo, in attesa che l’eco dalla Spagna raggiunga anche le piazze italiane, i cicloni che hanno imperversato in Andalusia hanno fatto toccare il record di 4,5 euro/kg all’extravergine e 3,9 euro/kg al vergine
17 febbraio 2026 | 16:30
Economia
Produzione e consumo di olio di oliva in equilibrio nella campagna olearia 2025/26
Il Consiglio oleicolo internazionale stima consumi globali a 3,24 milioni di tonnellate e una produzione a 3,44 milioni di tonnellate, che andrà ridimensionata a causa delle riduzioni delle stime in Spagna e Tunisia. Boom dei consumi negli USA
16 febbraio 2026 | 16:00