Economia
Piove sugli oliveti spagnoli e il prezzo dell’olio di oliva si abbassa
Mentre il mercato in Italia è stabile, con quotazioni sopra i 9 euro/kg e buone vendite, i prezzi in Spagna continuano a calare, con l’extra vergine di oliva a 8,6 euro/kg
11 marzo 2024 | R. T.
La siccità in Spagna sta lasciando il posto a abbondanti piogge negli ultimissimi giorni e cresce la speranza che la prossima campagna possa far tornare i livelli produttivi a 1,4-1,6 milioni di tonnellate. Sebbene sia assolutamente prematuro fornire indicazioni e stime sulla prossima produzione, l’ottimismo degli operatori sta portando a una progressiva riduzione dei prezzi, in atto ormai dalla metà di febbraio, di tutte le categorie di olio di oliva.
In Italia, invece, si assiste a una totale stabilità, anche in virtù dell’equilibrio tra domanda e offerta, non tanto tra gli operatori, quanto alle vendite sugli scaffali dei supermercati che, per il 100% italiano, tengono. Solo il biologico fatica di più, in Italia mentre all’estero continua ad avere il suo mercato.
La conseguenza è che i prezzi dell’olio extra vergine di oliva italiano continuano a essere superiori ai 9 euro/kg, anche 9,5-10 euro/kg per l’alta qualità, senza accennare a significative svolte, nonostante i cali dei prezzi in Spagna. Le fluttuazioni, sui mercati italiani, sono di 5-10 centesimi, quindi entro un range fisiologico.
In Spagna, invece, il prezzo dell’extra vergine è in calo da diverse settimane e ormai il prezzo è prossimo ai 8,6 euro/kg, da oltre i 9 euro/kg che aveva raggiunto a gennaio. E’ soprattutto il trend a denunciare le sensazioni sul mercato da parte degli operatori, con un freno agli acquisti, anche per la qualità non eccelsa della produzione della scorsa campagna. In molti casi l’olio extra vergine di oliva proposto presenta già caratteristiche border line rispetto a un olio vergine di oliva.

La differenza di prezzo tra un olio extra vergine di oliva e un olio vergine di oliva in Spagna resta tanto ampia che la tendenza è a preferire il secondo al primo. Oggi la quotazione, secondo PoolRed, del vergine di oliva è di 8,2 euro/kg. Si tratta quindi di 40 centesimi di differenza rispetto all’extra vergine. Un margine tanto ampio da giustificare l’acquisto del vergine per le miscele, vendute poi come extra vergine di oliva, da vendere ai supermercati in promozione e in offerta. Non è un caso che il prezzo dell’olio vergine di oliva, nelle ultime settimane, sia stabile.
Anche l’olio lampante sembra aver trovato una propria dimensione di mercato a 7,8 euro/kg circa secondo PoolRed, con un livello di mercato che pare essersi abbastanza stabilizzato e sincronizzato con le vendite di olio di oliva nei supermercati spagnoli.
Al momento la tendenza al ribasso dei prezzi appare limitata in Spagna e probabilmente, se le prospettive per una buona campagna da ottobre/novembre dovessero concretizzarsi, il trend al ribasso continuerà in maniera prudente, poiché i volumi di produzione a disposizione sono comunque limitati, con la conseguenza che discese eccessive dei prezzi possono portare ad aumenti dei consumi che non potrebbero venir soddisfatti per mancanza di olio.
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