Economia
Olio di oliva: stabili i prezzi in Italia, in altalena in Spagna
Situazione molto diversa tra Italia e Spagna sul fronte prezzi dell’olio di oliva. Mercato tranquillo in Italia mentre l’extra vergine continua a calare in Spagna, con vergine e lampante che tentano il recupero
19 febbraio 2024 | T N
Il mercato dell’olio di oliva internazionale non si è ancora stabilizzato ma l’Italia fa eccezione, con prezzi ormai stabili da più di un mese, segnale di un equilibrio tra domanda e offerta ormai raggiunto.
L’extra vergine nazionale è stabilmente sopra i 9 euro/kg praticamente in tutte le piazze, con la sola eccezione di Palermo a 8,85 euro/kg al 13 febbraio secondo Ismea Mercati. Appena sopra, a 9 euro/kg, è Trapani mentre la Puglia veleggia tra i 9,3 euro/kg di Brindisi, Taranto e Lecce, i 9,35 euro/kg di Foggia e i 9,68 euro/kg di Bari.
Nulla da segnalare sulle altre piazze italiane, tutte stabili.
Prezzi in altalena sul mercato dell'olio di oliva spagnolo
Situazione molto diversa, invece, in Spagna dove il mercato è ancora in fibrillazione, con l’olio extra vergine di oliva che, secondo la piattaforma PoolRed, gestita dalla Fundation de Olivar (ente pubblico-privato controllato dalla Junta de Andalusia), continua il suo trend in lenta discesa con il punto più basso toccato il 18 febbraio a pochi centesimi da 8,8 euro/kg.
Situazione molto più instabile per l’olio vergine di oliva, con il punto più basso a 8,25 euro/kg al 13 febbraio mentre negli ultimi giorni ha avuto un piccolo rimbalzo a 8,32-8,35 euro/kg.
Dinamica simile anche per l’olio lampante, con il punto più basso a 7,75 euro/kg al 12 febbraio con un rimbalzo significativo fino agli 8,1 euro/kg del 18 febbraio.

E’ l’incertezza a dominare il mercato iberico, con segnali positivi in particolare sulla campagna in corso e una produzione lievemente sopra le attese ma soprattutto le piogge delle ultime settimane che fanno ben sperare per la prossima fioritura. D’altro canto i buoni flussi commerciali tra le fine del 2023 e l’inizio del 2024 alimentano la preoccupazione che si possa arrivare a settembre-ottobre senza giacenze. E’ questa la ragione per cui si alternano momenti di stasi ad altri di dinamismo sul mercato all’ingrosso, oltre a una maggiore tensione contrattuale tra imbottigliatori e cooperative.
Potrebbero interessarti
Economia
Il vino italiano perde 300 milioni di export
La performance a valore è stata fortemente condizionata dai dazi statunitensi e dalle dinamiche da essi innescate nel secondo semestre, come la svalutazione del dollaro: il mercato Usa si contrae di 178 milioni di euro
12 marzo 2026 | 09:00
Economia
Il prezzo dell’olio di oliva all’11 marzo: in picchiata l’extravergine spagnolo, l’industria lo boicotta
Il mercato italiano continua a veleggiare nell’assoluta stabilità mentre sulle montagne russe è quello spagnolo, con la quotazione dell’extravergine che crolla a 4,2 euro/kg e il lampante sempre più vicino a 3 euro/kg. L’industria vince il braccio di ferro con la produzione
11 marzo 2026 | 11:00
Economia
L'agriturismo si trasforma, sempre più servizi per i turisti
A crescere non è soltanto il numero delle strutture, ma anche il valore economico del comparto, che segna un incremento del 3,3%, a testimonianza della vitalità del turismo rurale nel Paese. Oltre all’ospitalità, il settore si distingue sempre più per la varietà dei servizi offerti
10 marzo 2026 | 09:00
Economia
L'indice dei prezzi alimentari sale a febbraio per la prima volta in cinque mesi
Le quotazioni più elevate per il grano, la maggior parte degli oli vegetali e diversi tipi di carne hanno superato i cali dei prezzi del formaggio e dello zucchero. Quotazioni in aumento dello 0,9% rispetto al livello di gennaio mentre ancora l'1% al di sotto del livello un anno prima
09 marzo 2026 | 10:00
Economia
Gli italiani si fidano di olivicoltori e frantoiani: 40% degli acquisti di olio di oliva dal produttore
Nonostante la diffusione capillare dell’olio extravergine nelle case degli italiani, l’indagine mette in luce anche un paradosso: si tratta di un alimento amatissimo ma ancora poco conosciuto nei suoi aspetti più profondi
05 marzo 2026 | 12:00
Economia
Trend negativo del vino italiano negli USA, si guarda a Cina, Giappone, Corea del Sud, Regno Unito, Svizzera e Brasile
L’incertezza causata dall’introduzione dei dazi unita ad una contrazione dei consumi nel mercato statunitense, che nel 2025 hanno prodotto una flessione delle importazioni di vini dall’Italia, sta inducendo i nostri produttori a intensificare l’export verso altre destinazioni
04 marzo 2026 | 19:00