Economia
Ancora tensione sui prezzi dell’olio di oliva in Spagna
Gli aggiornamenti delle previsioni di produzione, con poco più di 800 mila tonnellate, ma soprattutto le piogge a gennaio e inizio febbraio raffreddano le quotazioni di tutte le categorie di olio di oliva ma l’incertezza permane
12 febbraio 2024 | T N
La situazione dei prezzi dell’olio di oliva in Spagna è ancora piuttosto volatile ma con una tendenza alla stabilità o al ribasso in tutte le categorie.
Dopo l’anomalia delle scorse settimane, con le quotazioni di olio extra vergine di oliva e vergine di oliva che scendevano e olio lampante che cresceva, oggi la situazione vede un riallineamento fisiologico dei valori, con l’olio lampante che sta calando verso gli 8,2 euro/kg (8,25 euro/kg al 12 febbraio), l’extra vergine stabile a 8,85 euro/kg e ugualmente stabile il vergine di oliva a 8,35 euro/kg circa.

Le quotazioni indicate sono riferite ai prezzi della piattaforma PoolRed in Spagna, piattaforma che da sempre fa riferimento sul mercato iberico, perché controllata da un ente pubblico-privato, la Fundacion de Olivar, governata dal governo andaluso, da quello della provincia di Jaen, oltre che dall’Università di Jaen e dalle principali organizzazioni agricole andaluse.
I prezzi di PoolRed, analogamente a quanto accade per le Camere di Commercio italiane, sono una media di contratti reali e registrati. Le informazioni, dunque sono altamente affidabili e attendibili.
Ancora tensione sui prezzi dell’olio di oliva in Spagna
La ragione della volatilità delle scorse settimane era correlata all’incertezza sulle cifre della produzione di olio di oliva in Spagna che oggi sappiamo si stanno assestando sulle 800 mila tonnellate, ma anche sulle prospettive per la prossima campagna olearia, collegata alle piogge.
Non c’è il boom produttivo auspicato, qualcuno suggeriva si potesse sfondare quota 900 mila tonnellate sulla base dell’attività dei frantoi in gennaio, ma neanche una prospettiva negativa sotto le 700 mila tonnellate. Oggi le stime che vengono fornite dalle principali cooperative indicano una forbice tra le 780 e le 820 mila tonnellate. Si tratta della metà di una normale campagna olearia ma almeno 100 mila tonnellate sopra alle previsioni di ottobre. Stante la situazione, il collegamento tra le due campagne olearie dovrebbe essere assicurato, condizione che ha favorito una discesa delle quotazioni. Una eccessiva discesa dei prezzi, però, favorirebbe una ripresa dei consumi e quindi acuirebbe la mancanza di prodotto in quest’annata anomala.
Resta però l’incertezza sulla prossima campagna olearia anche perché il bacino del Guadalquivir, principale fonte di approvvigionamento idrico per l’agricoltura, a fine gennaio era al 22% della capacità massima, contro il 29% dello stesso periodo dell’anno passato. Le piogge cadute tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, che portano la pioggia cumulata da inizio anno tra i 150 e i 300 mm, allontanano il rischio di un’ulteriore fortissima siccità che possa condizionare in negativo la fioritura.
Tra notizie positive e negative, quindi, tra gli operatori domina l’incertezza, che mantiene ancora un po’ di tensione sul fronte dei prezzi dell’olio di oliva.
La situazione di volatilità attuale in Spagna, a cui fa da contraltare la sostanziale stabilità in Italia, è quindi dovuta al susseguirsi di notizie positive e negative, oltre alla necessità delle cooperative spagnole di avere liquidità per iniziare a pagare gli olivicoltori per i conferimenti di olive, con conseguenza di disponibilità di maggiori volumi di prodotto per il mercato rispetto alle settimane passate. Una situazione che probabilmente di stabilizzerà entro la fine di febbraio, quando saranno certi i volumi produttivi della scorsa campagna e maggiori indicazioni sulle prospettive per la prossima campagna olearia.
Potrebbero interessarti
Economia
Il mercato britannico dell’olio d’oliva: opportunità e strategie per i produttori italiani
Il Regno Unito si conferma un mercato strategico per l’olio d’oliva, totalmente dipendente dalle importazioni e in crescita nel segmento premium. I consumatori inglesi, sempre più attenti alla qualità, all’origine e alla sostenibilità, offrono spazi concreti per l'Italia
04 settembre 2026 | 09:00
Economia
Olio d’oliva, l’export Ue rallenta: nei primi sei mesi calo del 13%
Le esportazioni europee di olio d’oliva e olive da tavola valgono 2,812 miliardi di euro tra gennaio e giugno 2026, in diminuzione del 13% su base annua. A pesare sono il calo dei prezzi e la riduzione dei volumi verso alcuni dei principali mercati, a partire dagli Stati Uniti
03 settembre 2026 | 12:00
Economia
Ecco perchè il prezzo dell'olio extravergine di oliva spagnolo resta inchiodato a 3,5 euro/kg: lo scenario da 1,6 milioni di tonnellate di produzione
Il dato più preoccupante per il produttore spagnolo è dunque che il mercato sembra già comportarsi come se la Spagna fosse diretta verso una campagna da 1,5-1,6 milioni di tonnellate, mentre la produzione effettivamente realizzata nell'ultima campagna è stata di soli 1,30 milioni
01 settembre 2026 | 16:30
Economia
Olio extravergine italiano a 5 euro/kg con 80 mila tonnellate in giacenza: il prezzo che non torna
5 euro/kg di prezzo all'ingrosso dell'extravergine italiano con 80 mila tonnellate di giacenze a fine settembre non sarebbe un semplice prezzo basso: sarebbe un prezzo che, alla luce della storia recente delle giacenze ICQRF, appare fuori scala rispetto al valore che l'origine italiana ha espresso negli ultimi tre anni
01 settembre 2026 | 15:00 | Alberto Grimelli
Economia
Borsa Patate: carenze produttive legate al clima e aumento dei costi faranno impennare i prezzi
Le ondate di calore, la siccità e l'aumento dei costi di produzione riducono le disponibilità di prodotto. La Commissione Paritetica della Borsa Patate di Bologna prevede adeguamenti dei prezzi già dalle prossime sedute
01 settembre 2026 | 12:05
Economia
Coricelli, il gruppo dell’olio d'oliva che guarda al mondo: Spagna, Italia e USA
Pietro Coricelli ha chiuso il 2025 con 389 milioni di euro di ricavi e 78,7 milioni di litri venduti, mentre la holding spagnola Farmers Elite Global, che controlla anche il polo iberico di Aceites Abasa, ha registrato ricavi per circa 750 milioni di euro. Gli Usa sono il principale mercato estero
28 agosto 2026 | 12:00