Economia
Le quotazioni dell’olio di oliva salgono ancora: dati e tendenze al 28 novembre
Le principali aziende imbottigliatrici stanno facendo incetta di olio di oliva dopo aver svuotato i serbatoi. Prezzo dell’olio di oliva pugliese a 8,5 euro/kg e dello spagnolo a 7,8 euro/kg. Aggiornamento CCIAA Bari: 8,7-8,9 euro/kg
29 novembre 2023 | T N
I prezzi riprendono a salire in maniera continua dopo la crisi ingenerata da speculazioni a fine ottobre e inizio novembre.
Prezzo dell’olio di oliva in salita: il premio di prezzo per il premium
E’ così che il prezzo dell’olio italiano, sulla piazza di Bari, è di circa 8,5 euro/kg (precisamente 8,45 euro/kg per Ismea Mercati) e la quotazione dell’olio extra vergine di oliva spagnolo, a Jaen, è di 7,8 euro/kg.
Ci riferiamo sempre al prodotto standard, di qualità commerciale, mentre per oli di pregio dal punto di vista chimico e organolettico le quotazioni salgono di 30-50 centesimi di euro rispetto alla base.
Anche perché di olio ce n’è veramente poco.
Il retroscena: la fallita speculazione ai danni dell’olio di oliva italiano
Le cronache raccontano di riunioni, avvenute a ottobre tra gli imbottigliatori, che hanno concordato di non comprare olio italiano fino a che la quotazione non avesse raggiunto i 7 euro/kg, poi rialzata a 7,5 euro/kg qualche settimana dopo. Un risultato solo sfiorato, grazie a qualche frantoio compiacente, ma le previsioni di una campagna olearia peggiore del previsto in tutto il Mediterraneo hanno innescato il panico di rimaner senza olio, con la corsa agli acquisti dalla metà di novembre in poi.
In effetti l’olio greco è scarso e di non grandissima qualità. Proprio la Grecia era stata la principale competitor dell’olio italiano la scorsa stagione. Grande qualità e 350 mila tonnellate da vendere. Quest’anno la tendenza è opposta e visto che neanche la Spagna ha grandi quantità, l’unico bacino olivicolo che può offrire oli di qualità è quello pugliese. Da qui la corsa agli acquisti e il rialzo delle quotazioni. Si è arrivati persino al punto che commercianti e intermediari acquistano olio sulla fiducia, ovvero olio non ancora prodotto ma con pagamento anticipato, pur di assicurarsi il prodotto in un’annata di scarica. Al momento il rischio di una crisi di liquidità per i frantoi, con conseguenze a cascata sull’olivicoltura, sembra scongiurato.
Stante la situazione è improbabile che le quotazioni tornino a scendere nel breve-medio periodo, essendo evidentemente fallito il tentativo di speculazione operato da commercianti e imbottigliatori.
I prezzi per piazza in Italia e Spagna al 27 novembre 2023
Tornando ai prezzi, la risalita delle quotazioni è generalizzata su tutte le piazze pugliesi dagli 8,2 euro/kg di Brindisi, Lecce e Taranto al 27 novembre 2023 secondo Ismea Mercati, fino agli 8,4 euro/kg a Foggia, con il massimo incremento settimanale + 4,3%, per finire con gli 8,45 euro/kg di Bari. Il mercato, tuttavia, non si è ancora stabilizzato e lo si deduce dal prezzo, perfettamente uguale tra olio extra vergine di oliva e Dop Terra di Bari, quando invece la denominazione di origine ha sempre contato di un premio di prezzo di 10-20 centesimi di euro rispetto al prodotto base.
Nessuna variazione significativa, anzi, sostanziale stabilità in tutte le altre borse merci italiane. Si registra solo un calo dell’1%, quindi minimo e poco significativo, per l’olio extra vergine di oliva a Ragusa, comunque quotato a 10,40 euro/kg.
Dopo il crollo dei prezzi a ottobre e fino alla prima metà di novembre è in netto aumento anche il mercato a Jaen. L’olio extra vergine di oliva ha fatto registrare il terzo rialzo consecutivo in otto giorni, portando la quotazione a 7,8 euro/kg secondo PoolRed. Ma tutte le principali tipologie di oli di oliva hanno subito rincari di 20-30 centesimi nel giro degli ultimi dieci giorni, con il vergine di oliva risalito sopra i 7 euro/kg e il lampante a 6,5 euro/kg.
AGGIORNAMENTO DEL 29 NOVEMBRE 2023
La tendenza al rialzo dei prezzi è confermata dalla Camera di Commercio di Bari che nel suo borsino settimanale indica un prezzo per l'olio extra vergine di oliva pugliese a 8,7-8,9 euro/kg, in netto rialzo rispetto agli 8,3-8,5 euro/kg di una settimana fa.
In particolare viene confermato un mercato molto attivo, con molti scambi commerciali che favoriscono una ripresa dei prezzi.

Bene anche il biologico che però quota solo 10 centesimi in più rispetto al convenzionale.
La non presenza, nel listino, dell'olio extra vergine di oliva standard (fino a 0,8% di acidità) conferma l'assoluto livello della produzione di olio di questo periodo.
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