Economia

Si raffredda il prezzo dell’olio di oliva in Spagna

Si raffredda il prezzo dell’olio di oliva in Spagna

Le piogge delle ultime settimane provocano un abbassamento dei listini di 10-20 centesimi di euro rispetto alla fine di maggio. Alte le quotazioni dell’extra vergine italiano 

06 giugno 2023 | T N

La situazione del mercato pare stabilizzarsi dopo la fiammata dei prezzi alla metà di maggio, quando le previsioni sul raccolto in Spagna facevano temere il peggio.

Le piogge delle ultime settimane hanno, solo in parte, ridimensionato l’allarme. In particolare la scarsità di piogge in autunno e inverno, e fino alla fioritura, pare aver compromesso l’allegagione in ampie aree di Cordoba e Malaga mentre la situazione appare non del tutto compromessa a Jaen e Siviglia. Tutto dipenderà dalle piogge a giugno, e poi in autunno, non tanto per la fioritura e l’allegagione quanto per il rifornimento dei bacini idrici che devono sostenere l’irrigazione, da cui dipenderà in larga parte, un risultato produttivo accettabile, magari lievemente superiore rispetto a quello dello scorso anno.

La timida speranza per un risultato produttivo migliore del previsto ha fatto raffreddare le quotazioni a Jaen negli ultimi giorni, con la quotazione che si è riportata lievemente sotto ai 6 euro/kg per l’extra vergine. Un abbassamento dei listini che, anche sulle altre categorie commerciali, è di 10-20 centesimi rispetto a 15-20 giorni fa.

Nel complesso si assiste a un’estrema volatilità dei prezzi in questa stagione sul mercato di Jaen. Abituati a oscillazioni di pochi centesimi alla settimana, oggi sono decisamente più importanti, influenzate dalle previsioni produttive e dall’andamento delle vendite, con scorte che probabilmente arriveranno a zero all’inizio della prossima campagna olearia.

Le ampie oscillazioni delle quotazioni sul mercato di Jaen non hanno ancora avuto un riflesso immediato sul mercato di Bari, dove il prezzo dell’extra vergine resta di 7 euro/kg, in attesa di indicazioni sulle prospettive della campagna olearia italiana.

Le prime proiezioni indicano prospettive di una buona annata, specie in Puglia dove si attende una campagna di carica. Le piogge piuttosto frequenti degli ultimi giorni non sembrano aver inficiato l’allegagione in maniera significativa ma anzi portato benefici per l’accumulo di riserve idriche nei terreni. La situazione, però, potrà essere valutata al meglio tra 10-15 giorni con la crescita dei frutticini e capendo l’incidenza della prima cascola. Ovviamente particolare attenzione andrà prestata non solo all’allegagione ma anche a eventuali infestazioni di tignola e soprattutto ad attacchi precoci di mosca delle olive, stante le temperature fresche previste per tutto il mese di giugno, unitamente a una potenziale crescita veloce delle olive grazie alle abbondanti piogge.

E’ quindi probabile che la quotazione dell’olio extra vergine di oliva italiano permanga alta, intorno a 7 euro/kg, per diverse settimane, anche considerando la scarsità di prodotto in Grecia, Tunisia e Spagna.

Potrebbero interessarti

Economia

Export del vino italiano, semestre in rosso: -6,2% a 3,6 miliardi di euro

Il vino italiano continua a risentire della frenata della domanda internazionale. Nei primi sei mesi dell’anno le esportazioni calano del 6,2% in valore e del 4% nei volumi, mentre il prezzo medio all’export scende del 2,3%. Tengono gli spumanti, mentre soffrono ancora i vini fermi imbottigliati

12 settembre 2026 | 12:00

Economia

Grana Padano, vendite in Italia in forte crescita: a luglio +11,9%

Il Grana Padano accelera sul mercato italiano. La quota, insieme al Trentingrana, arriva al 48,6%. Nei primi sette mesi dell’anno l’incremento sale al 14,5%, mentre arretrano Parmigiano Reggiano e formaggi similari. Il Sud Italia si conferma l’area più dinamica

12 settembre 2026 | 10:00

Economia

Consulenti Tecnici d'Ufficio, finalmente si adeguano le tariffe

La decisione del TAR Lazio consentirà un adeguamento delle tariffe dei consulenti tecnici d’ufficio, ferme al 2002, superiore al 60%, permettendo un recupero dell’inflazione

11 settembre 2026 | 12:00 | Roberto Accossu

Economia

Export agroalimentare, il Made in Italy supera i 72 miliardi: record storico nonostante dazi e tensioni globali

Il Rapporto CREA sul commercio estero: nel 2025 le esportazioni crescono del 5,6%, spinte da caffè, formaggi e dolci. Male olio e vino. L'agroalimentare pesa per l'11,2% sull'export nazionale

11 settembre 2026 | 10:00

Economia

Cereali, la FAO taglia le stime 2026: raccolto mondiale in calo del 2%

La produzione globale di cereali è ora stimata in 2,98 miliardi di tonnellate. A pesare soprattutto è il mais, penalizzato dal caldo e dalla siccità nell’Unione europea. In crescita invece le stime sul grano, mentre il riso dovrebbe segnare una nuova contrazione. Scorte mondiali ancora elevate, ma commercio in rallentamento

09 settembre 2026 | 13:00

Economia

Vendite al dettaglio, luglio in rosso: consumi alimentari giù dell’1%

Secondo l’Istat, a luglio le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,4% in valore e dello 0,5% in volume. È il secondo calo mensile consecutivo. Gli alimentari arretrano dello 0,5% in quantità e, rispetto a un anno fa, perdono l’1% dei volumi. Crescono invece grande distribuzione e commercio online

09 settembre 2026 | 10:00