Economia

In crescita le vendite alimentari on line ma solo sui grandi canali

In crescita le vendite alimentari on line ma solo sui grandi canali

Il settore alimentare si impegna a perseguire un orientamento sostenibile ricercando nicchie ad alto margine sia sul in Italia che all’estero. Incremento delle vendite superiore al 15% grazie all'e-commerce

24 febbraio 2023 | C. S.

Finita la bolla acceleratrice del COVID, nel 2022 il 28,5% delle aziende del settore food&beverage registra all’attivo il canale e-commerce e un incremento delle vendite superiore al 15%. In particolare, nel canale digitale, Esselunga risulta la catena con più alto fatturato e Lidl quella in maggiore crescita. Tra le categorie merceologiche, il vino, attraverso piattaforme come Tannico, Vivino, Callmewine o vino.com, è quella a registrare le migliori performance. Al contempo, il valore complessivo degli acquisti on-line dei consumatori italiani ha raggiunto 46 miliardi di euro.

Da sempre, il settore alimentare si impegna a perseguire un orientamento sostenibile ricercando nicchie ad alto margine sia sul territorio italiano che all’estero. In questo modo, si distinguono retailer come Cortilia o marchi come Alce Nero, ma anche colossi come Unilever, che ha spinto oltre il 12% le vendite globali on-line trainate da prodotti di bellezza di fascia alta, vitamine e integratori alimentari.

“Secondo le nostre esperienze tre sono gli errori di esecuzione comuni di chi non ha avuto successo” – dichiara Giorgio Diglio, Associate Partner Porsche Consulting – “Molte aziende non posizionano coerentemente la loro offerta e comunicazione con la propria reputazione di marca, altre non riescono a garantire un livello di servizio adeguato, sottostimando per esempio l’importanza della velocità di consegna o della qualità del customer service; altre ancora hanno sottovalutato gli elevati costi di logistica e di gestione del modello legati all’esigenza di flessibilità” – afferma Diglio – “La chiave per le aziende alimentari è differenziarsi attraverso un’offerta unica non presente nelle principali piattaforme, concentrarsi su nicchie di mercato o proporre prodotti di alta gamma premurandosi sempre di garantire un livello di servizio elevato con tempi di consegna rapidi e customer service adeguato” – riassume il manager.

Potrebbero interessarti

Economia

In leggero calo i prezzi dei prodotti agroalimentari mondiali

L'indicatore globale segna -0,3% su maggio, con cali per cereali, zucchero e latticini. Controtendenza per oli vegetali e carni, queste ultime ai massimi storici. Il direttore FAO: "In un contesto incerto, servono trasparenza e commercio prevedibile"

04 luglio 2026 | 11:00

Economia

Spagna e Italia guidano gli acquisti di olio di oliva tunisino, ma il prezzo racconta due strategie diverse

Italia e Spagna rappresentano i principali sbocchi commerciali dell'olio tunisino, assorbendo oltre 106 mila tonnellate nei primi cinque mesi della campagna, ma con politiche di acquisto differenti e prezzi all'export inferiori rispetto ai mercati premium come Stati Uniti e Giordania

02 luglio 2026 | 14:00

Economia

Debacle dell'export di olio di oliva europeo nei primi quattro mesi del 2026

Le esportazioni europee di olio d'oliva e olive si fermano a 1,82 miliardi di euro tra gennaio e aprile, penalizzate dal calo dei prezzi e dei volumi. Stati Uniti, Canada, Australia e Giappone tra i mercati più colpiti

02 luglio 2026 | 11:00

Economia

Il crollo, in valore, dell'export di olio di oliva verso gli Stati Uniti

L'Osservatorio Certified Origins sul secondo trimestre 2026 fotografa un mercato a due velocità. Nel breve periodo prezzi all'origine in forte calo, scorte ai massimi e protezionismo americano. Nel lungo, gli scenari di settore stimano una crescita strutturale dei consumi

01 luglio 2026 | 11:30

Economia

Prezzi dell’olio di oliva al 30 giugno: si ferma la speculazione in Italia ma non in Spagna

L’attenzione degli operatori spagnoli, nell’ultima settimana, si è concentrata tutta su olio lampante, sceso a 2,95 euro/kg e olio vergine di oliva, sceso a 3,1 euro/kg. Si prepara una nuova ondata di deodorato. Mentre in Italia mercato e quotazioni appaiono bloccate con cascole di olive più elevate del solito ovunque

30 giugno 2026 | 15:30

Economia

Il forte caldo spinge i consumi estivi e tiene i prezzi all’ingrosso bassi, anche delle angurie

Le temperature elevate non hanno provocato ripercussioni al rialzo sui listini dei prodotti ortofrutticoli. Al contrario, il forte caldo accelera il naturale deperimento della frutta dopo la raccolta, spingendo gli operatori a mantenere prezzi al ribasso

29 giugno 2026 | 10:00