Economia

La rivincita dell’olio di oliva sugli oli di semi

La rivincita dell’olio di oliva sugli oli di semi

L’ultimo report con le previsioni al 2032 della Commissione europea vede un incremento dell’utilizzo dell’olio di oliva a scapito del burro e degli oli vegetali, anche nel fuori casa

14 dicembre 2022 | T N

Complessivamente, l'uso di oli vegetali nell'UE dovrebbe scendere da una media di 22,1 milioni di tonnellate nel 2020-2022, a 21,2 milioni di tonnellate nel 2032, a causa della sostituzione di questi oli con altri tipi di oli e a causa della diminuzione della domanda di gasolio, secondo l'EU Agricoltural Outlook 2022-232 della Commissione europea.

L'uso di oli vegetali nell'alimentazione dovrebbe aumentare leggermente del 2,9% (da 10,3 milioni di tonnellate nel 2020-2022 a 10,6 milioni di tonnellate nel 2032).Tuttavia, visti gli sforzi per ridurre di ridurre l'uso dell'olio di palma, si prevede che anche i tipi di oli vegetali utilizzati per l'alimentazione cambieranno  (+12,6% per l'olio di colza, +27,5% per l'olio di girasole, -23,5% per l'olio di soia e -35,7% per l'olio di palma).

Si prevede che l'olio d'oliva sostituirà sempre più gli oli vegetali nel consumo alimentare, soprattutto al di fuori dei principali paesi produttori, grazie all'immagine salutare dell'olio d'oliva e alla crescente popolarità delle cucine mediterranee.

Questa tendenza dovrebbe contribuire alla diminuzione della domanda di oli oli vegetali e a incidere sul consumo di burro, soprattutto nella cucina domestica e nei servizi di ristorazione.

Le importazioni di oli vegetali dovrebbero diminuire del 16,4%, passando da una media di 5,8 milioni di tonnellate a 4,9 milioni di tonnellate nel 2020-2022, grazie alla riduzione delle importazioni di olio di palma (da 6,0 milioni di tonnellate nel 2020-2022 a 3,3 milioni di tonnellate nel 2032) che più che compensa l'aumento previsto delle importazioni di olio di delle importazioni di olio di girasole (da 1,1 milioni di tonnellate nel 2020-2022 a 2,0 milioni di tonnellate nel 2032).

Potrebbero interessarti

Economia

Cereali, la FAO taglia le stime 2026: raccolto mondiale in calo del 2%

La produzione globale di cereali è ora stimata in 2,98 miliardi di tonnellate. A pesare soprattutto è il mais, penalizzato dal caldo e dalla siccità nell’Unione europea. In crescita invece le stime sul grano, mentre il riso dovrebbe segnare una nuova contrazione. Scorte mondiali ancora elevate, ma commercio in rallentamento

09 settembre 2026 | 13:00

Economia

Vendite al dettaglio, luglio in rosso: consumi alimentari giù dell’1%

Secondo l’Istat, a luglio le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,4% in valore e dello 0,5% in volume. È il secondo calo mensile consecutivo. Gli alimentari arretrano dello 0,5% in quantità e, rispetto a un anno fa, perdono l’1% dei volumi. Crescono invece grande distribuzione e commercio online

09 settembre 2026 | 10:00

Economia

Prezzi alimentari mondiali in rialzo ad agosto: il clima torna a far paura

L’indice FAO dei prezzi alimentari sale a 133,3 punti, con un aumento dell’1,9% in un solo mese e del 2,5% rispetto a un anno fa. Cereali, oli vegetali, lattiero-caseari e soprattutto zucchero registrano aumenti, mentre caldo, siccità, El Niño, tensioni geopolitiche e difficoltà logistiche tornano a pesare sulle prospettive dell’offerta

08 settembre 2026 | 16:00

Economia

Prezzi dell’olio di oliva al 8 settembre: scende l’extravergine in Italia, bene solo il lampante in Spagna

Quotazioni stabili per l’olio extravergine di oliva in Puglia mentre in calo è quello siciliano, appena sotto i 7 euro/kg. Partono anche le contrattazioni delle olive in funzione della resa al frantoio. Mentre in Spagna alte contrattazioni solo per il lampante a 3,15 euro/kg con l’extravergine a 3,45 euro/kg

08 settembre 2026 | 15:00

Economia

Assicurazioni contro le catastrofi naturali in agricoltura, premi in crescita del 13% nel 2024

Le coperture contro terremoti, alluvioni, tempeste e grandinate hanno raggiunto 3,1 miliardi di euro. La componente climatica rappresenta l’88% della raccolta nat-cat, mentre resta forte la concentrazione geografica e dimensionale del mercato

08 settembre 2026 | 10:00

Economia

Il mercato britannico dell’olio d’oliva: opportunità e strategie per i produttori italiani

Il Regno Unito si conferma un mercato strategico per l’olio d’oliva, totalmente dipendente dalle importazioni e in crescita nel segmento premium. I consumatori inglesi, sempre più attenti alla qualità, all’origine e alla sostenibilità, offrono spazi concreti per l'Italia

04 settembre 2026 | 09:00