Economia

Cominciano a stabilizzarsi i prezzi dei prodotti e servizi per l'agricoltura

Cominciano a stabilizzarsi i prezzi dei prodotti e servizi per l'agricoltura

In 12 mesi i prezzi agricoli sono aumentati del 22%, sintesi di un +29% per il comparto zootecnico e del 16,2% di quello delle coltivazioni ma ora il trend pare stabilizzarsi

18 novembre 2022 | C. S.

Frenano nel terzo trimestre i listini dei cereali, della frutta, dei semi oleosi e del vino, ma l'inflazione nelle campagne non accenna ancora a rallentare. È quanto emerge dal Report AgriMercati pubblicato ieri dall'ISMEA.

Sul fronte dei costi, si colgono i primi segnali di un rallentamento della tendenza alla crescita, sulla scia della flessione dei listini energetici (-4,6% rispetto al secondo trimestre), per la prima volta dopo le fiammate degli scorsi mesi. L'inasprimento degli oneri a carico delle aziende agricole rispetto allo scorso anno rimane comunque rilevante (+27% per le produzioni vegetali e +26% per quelle zootecniche), di riflesso agli aumenti del capitolo energetico (+67,2%), dei fertilizzanti (+41,6%) e dei mangimi (+35,9%). Per quanto concerne, invece, le quotazioni dei prezzi agricoli all'origine, l'indice ISMEA indica un aumento su base congiunturale del 3,8%, a causa dei persistenti rincari degli ortaggi, colture industriali e prodotti zootecnici ma è il confronto su base annua a mettere in luce ancora di più la spinta inflattiva. In 12 mesi i prezzi agricoli sono aumentati del 22%, sintesi di un +29% per il comparto zootecnico e del 16,2% di quello delle coltivazioni.

L'aumento dei prezzi, tuttavia, non compensa completamente i maggiori costi dei produttori e l'ISMEA prevede una lieve diminuzione su base congiunturale del valore aggiunto agricolo, così come indicano le stime preliminari Istat sul Pil del terzo trimestre. L'indice della produzione industriare del Food & Beverage ha segnato un calo congiunturale (-0,6%) ma i primi nove mesi del 2022 registrano una crescita del +3,3%, rispetto al l'1,2% del settore manifatturiero nel suo complesso.

Potrebbero interessarti

Economia

Sostenibilità e salute, gli italiani cambiano il carrello della spesa alimentare

Torna a crescere l’attenzione degli italiani verso l’ambiente: l’85% dei consumatori si dichiara preoccupato per la sostenibilità e il 76% ha modificato le proprie scelte d’acquisto privilegiando prodotti percepiti come più salutari e sostenibili

19 settembre 2026 | 10:00

Economia

Luce in fondo al tunnel per il vino italiano negli USA

Secondo l’analisi di Unione italiana vini, il buon risultato di luglio alleggerisce il gap cumulato nei primi 7 mesi di quest’anno, portandosi a -11% (era -14% a giugno) e una previsione di assestarsi attorno al -9,5% ad agosto

18 settembre 2026 | 11:35

Economia

Olio extravergine d'oliva, il commercio intra-Ue rallenta ma resta sopra la media quinquennale

Nei primi otto mesi della campagna 2025/26 gli scambi di extravergine tra i Paesi dell’Unione scendono del 6,8% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente. Francia, Germania e Portogallo sono i principali mercati dopo Italia e Spagna. L’Italia riduce i propri acquisti intra-Ue

16 settembre 2026 | 11:00 | Alberto Grimelli

Economia

Prezzi dell’olio di oliva al 15 settembre: l’extravergine nazionale stabilmente sotto i 5 euro/kg

Scende a poco più di 10 centesimi il differenziale di prezzo tra olio extravergine e vergine di oliva in Spagna, col lampante poco distante. In Puglia e Calabria la soglia dei 5 euro/kg appare un miraggio, anche per i contratti di olio novello, che rischiano di segnare il mercato

15 settembre 2026 | 16:15

Economia

Nel primo semestre 2026 in rialzo le esportazioni italiane di ortofrutta

Per la frutta fresca, principale voce del nostro export, i volumi si sono ridotti dello 0,8%, mentre il valore esportato è cresciuto del 3,1% rispetto ai primi sei mesi del 2025. Molto vivace è stato il settore della frutta secca

15 settembre 2026 | 10:00

Economia

Export del vino italiano, semestre in rosso: -6,2% a 3,6 miliardi di euro

Il vino italiano continua a risentire della frenata della domanda internazionale. Nei primi sei mesi dell’anno le esportazioni calano del 6,2% in valore e del 4% nei volumi, mentre il prezzo medio all’export scende del 2,3%. Tengono gli spumanti, mentre soffrono ancora i vini fermi imbottigliati

12 settembre 2026 | 12:00