Economia
Saper vendere il vino on line: un mercato da 20 miliardi
Uno dei vantaggi di acquistare vino online è la comodità e la velocità. Entro il 2025 il vino italiano varrà fino a 19 miliardi, cifra che ci porterebbe al secondo posto del podio dopo la Francia
01 settembre 2022 | T N
Oltre all’ingente crescita dei proventi registrata dopo il 2020 e un valore totale, online e offline, di € 14 miliardi, Growth Capital stima per il mercato vitivinicolo italiano un Cagr relativo al quinquennio 2020-2025 del 7,9%, il più alto in Europa. Isendu, startup di logistica italiana, suggerisce 5 passi indispensabili per chi intende aprire con successo la propria cantina online.
Entro il 2025 il vino nostrano varrà fino a 19 miliardi, cifra che ci porterebbe al secondo posto del podio dopo la Francia (20 miliardi).
“In questi ultimi anni stiamo assistendo a un esponenziale aumento delle vendite online di vini, dovuto in primis all’alta qualità dei produttori nostrani e alle possibilità che questo canale può offrire. Vendere online, infatti, permette di ampliare notevolmente il range di potenziali acquirenti, raggiungendo più facilmente i clienti stranieri, ma rischia di mancare di esperienze e rapporto umano”, commenta nella nota Marco Pericci, Head of Growth di isendu. “In isendu lavoriamo proprio per colmare questo gap, sottolineando l’importanza dello scambio umano anche online, per far sì che le vendite di un produttore o rivenditore diventino il driver di crescita sostenibile per tale business, attraverso quella che nel nostro settore si chiama customer retention”.
Vendere il vino on line, i consigli utili
Il cliente ha bisogno di attenzione e considerazione: quando si sceglie di aprire un’enoteca online, una parte del lavoro dovrà essere dedicata al customer care e alla presenza di un intenditore pronto a soddisfare richieste ed esigenze dell’utente, proprio come accadrebbe in un negozio.
Uno dei vantaggi di acquistare vino online è la comodità e la velocità che questo implica: è importante, quindi, che l’eCommerce sia all’altezza di questi requisiti, garantendo un layout semplice e intuitivo, nonché un customer journey piacevole e che invogli a tornare.
Oltre alla qualità del vino e del servizio, occorre dedicare attenzione all’amministrazione del proprio shop online, proprio come se fosse un negozio vero. Per esempio, occuparsi di tutti gli adempimenti burocratici, tra cui: l’apertura di una Partita Iva e l’iscrizione alla Camera del Commercio, se l’attività non è correlata a un’azienda esistente, iscrizione all’INPS e la SCIA per lo sportello unico delle attività produttive (SUAP).
Mai dimenticarsi di utilizzare strumenti di comunicazione come newsletter e conversazioni con gli acquirenti per aggiornarli su prodotti, offerte e bundling, aiutandoli in maniera consulenziale nella scelta del miglior acquisto per le loro esigenze (questo, infatti, è un aspetto che ha decretato il successo di diverse attività online).
Molto importante, infine, fornire le informazioni legate al diritto di recesso, tutti elementi di precisione e chiarezza che contribuiscono ad aumentare il senso di fiducia nel cliente.
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