Economia

Si ridimensiona la spesa bio degli italiani

Si ridimensiona la spesa bio degli italiani

Nell'anno clou dell'emergenza pandemica, le spesa di alimenti e bevande biologiche aveva registrato un incremento del 9,5%. Nel 2021 cede, con una discesa del 4,6%

25 marzo 2022 | C. S., Raffaele Sacchi

Archiviato un anno fuori dall'ordinario come il 2020, con le famiglie confinate a casa e lo spostamento di gran parte dei consumi tra le mura domestiche, il biologico riprende il suo cammino di crescita "normale".

A sottolinearlo è l'Ismea con il report "Biologico: gli acquisti alimentari delle famiglie". Secondo le elaborazioni dell'Istituito sui dati Nielsen, nell'anno clou dell'emergenza pandemica, le spesa di alimenti e bevande biologiche aveva registrato un incremento del 9,5%, performando meglio dell'agroalimentare nel suo complesso (+7,4%), anche sull'onda di un'attenzione più accentuata al mangiar sano che ha contraddistinto il periodo.

Nel 2021 la spesa bio si è portata invece su un valore di 3,38 miliardi di Euro, in crescita del 4,5% sul 2019 - ultimo anno pre-crisi, ma segnando un fisiologico quanto inevitabile ripiegamento rispetto ai valori record del 2020 (-4,6%).
Il dettaglio delle categorie evidenzia una flessione degli acquisti in valore soprattutto per la frutta (-8,7%), gli ortaggi (-7%), il latte e derivati (-2,2%), i derivati dei cereali (-0,4%) e le uova fresche (-8%). In netta controtendenza risultano invece le carni (+13%), i prodotti ittici (+17%) e i vini e spumanti (+5,7%), prodotti che assieme valgono tuttavia meno del 11,5%, a conferma di una crescita del bio soprattutto nei comparti dove l'offerta è meno rappresentata.

I prodotti biologici continuano a essere veicolati soprattutto nei Super e Ipermercati (65,3%). Nonostante un parziale ritorno del consumatore alla normalità, l'incidenza delle vendite presso la distribuzione moderna cresce rispetto al 2020 (+1%), mentre si ridimensiona il contributo dell'e-commerce (-9,6%). Nel 2021, così come nell'anno precedente, il 62,7% delle vendite di prodotti bio sono concentrate nel Nord Italia, a fronte di una quota del 25,6% del Centro e Sardegna e dell'11,7% del Sud.

Bibliografia

\

Potrebbero interessarti

Economia

Il prezzo dell’olio di oliva al 17 marzo: la tensione sul mercato spagnolo resta molto alta

Mentre in Italia si evidenzia un’assoluta calma e stabilità del mercato con quotazioni sostanzialmente invariate da settimane, tutte le fibrillazioni si riverberano in Spagna con gli industriali che sono dovuti tornare a comprare e la quotazione dell’extravergine è salita a 4,35 euro/kg in pochi giorni

17 marzo 2026 | 14:00

Economia

L’export agroalimentare europeo tocca quota 238,4 miliardi di euro

Nel 2025 il commercio agroalimentare ha rappresentato il 9% delle esportazioni totali dell’UE e il 7,5% delle importazioni, contribuendo per il 37% all’avanzo commerciale complessivo europeo. Un peso rilevante che conferma il ruolo strategico dell’agroalimentare nell’economia del continente

16 marzo 2026 | 16:00

Economia

Prezzi agricoli in calo nel quarto trimestre 2025

Tra i beni e i servizi consumati in agricoltura, i prezzi dei fertilizzanti e degli ammendanti nell'UE sono aumentati del 7,9% nell'ultima parte dell'anno, Nel quarto trimestre del 2025, il prezzo medio della produzione agricola è diminuito in 15 paesi dell'UE

16 marzo 2026 | 09:00

Economia

Caro petrolio sull'ortofrutta: nessun rincaro diretto

Ottime notizie arrivano per le fragole, grazie a una settimana di bel tempo che ha favorito la maturazione delle coltivazioni nel sud Italia. Continua regolare la produzione del finocchio, con prezzi all’ingrosso stabili

15 marzo 2026 | 13:00

Economia

Il vino italiano perde 300 milioni di export

La performance a valore è stata fortemente condizionata dai dazi statunitensi e dalle dinamiche da essi innescate nel secondo semestre, come la svalutazione del dollaro: il mercato Usa si contrae di 178 milioni di euro

12 marzo 2026 | 09:00

Economia

Il prezzo dell’olio di oliva all’11 marzo: in picchiata l’extravergine spagnolo, l’industria lo boicotta

Il mercato italiano continua a veleggiare nell’assoluta stabilità mentre sulle montagne russe è quello spagnolo, con la quotazione dell’extravergine che crolla a 4,2 euro/kg e il lampante sempre più vicino a 3 euro/kg. L’industria vince il braccio di ferro con la produzione

11 marzo 2026 | 11:00