Economia

Italia secondo produttore al mondo di pomodoro da industria

Italia secondo produttore al mondo di pomodoro da industria

Boom produttivo delle regioni del sud grazie alle maggiori superfici investite, anche al nord, e soprattutto all'amento della produttività: più di 85 tonnellate per ettaro

18 novembre 2021 | C. S.

La campagna di trasformazione del pomodoro 2021 in Italia si è chiusa con una produzione di poco superiore a 6 milioni di tonnellate di prodotto trasformato, in crescita del 17% rispetto al 2020.

Un risultato che riporterebbe l’Italia ad essere il secondo paese produttore al mondo dopo gli Stati Uniti e nettamente prima della Cina.

Analizzando nel dettaglio quanto prodotto nei due bacini produttivi, al centro sud sono state trasformate 2,96 milioni di tonnellate di pomodoro (+22,3% sul 2020, mentre le regioni del sud sostenevano un calo del 20%) mentre al nord il trasformato finale si è attestato intorno a 3,09 milioni di tonnellate (+12,8% sul 2020). Un sensibile aumento derivato dalla maggiore superficie messa a coltura (oltre 71mila ettari, l’8% in più rispetto all’anno scorso) e da una migliore resa agricola (più di 85 tonnellate per ettaro).

“Quella appena conclusa è stata certamente una campagna molto positiva non solo in termini quantitativi ma anche per l’eccellente qualità del pomodoro trasformato, nonostante le aziende abbiano dovuto far fronte a rincari dei costi industriali senza precedenti", commenta Marco Serafini, presidente di Anicav. "Questo ci consentirà di avere di nuovo scorte sufficienti a soddisfare la domanda di mercato dopo il totale azzeramento dei magazzini dovuto all’emergenza sanitaria”.

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