Economia
Il determinante ruolo del packaging delle confezioni alimentari biologiche
La confezione per i consumatori nazionali non riveste solo il ruolo fondamentale di contenitore che conserva e protegge la merce, ma rappresenta un fattore di “riconoscibilità green”
07 settembre 2021 | C. S.
Gli effetti dirompenti della pandemia su temi quali salute, benessere e ambiente, le ricadute del Covid sul settore bio e il ruolo del packaging per i consumatori italiani, sempre più attenti e orientati verso imballaggi sostenibili. Sono questi alcuni dei temi principali affrontati durante le giornate di Rivoluzione Bio 2021 al SANA di Bologna il 9 – 10 settembre 2021.
Il successo del biologico trainato dalle categorie bevande, carni e pet care
In un contesto in via di evoluzione, dove l’attenzione alla salute e all’ambiente sono valori dominanti, non deve sorprendere il crescente successo dei prodotti bio: in seguito all’aumento di consumi in ambito domestico, imposto per via delle restrizioni, si è infatti ulteriormente ampliata la consumer base bio, con un +5% di italiani che ha sperimentato per la prima volta prodotti biologici.
La forte crescita delle vendite bio registrata nel 2020 nei canali della distribuzione moderna, inoltre, si è consolidata nei primi mesi del 2021, raggiungendo la quota di 794 milioni di euro (+0,4% nel periodo gennaio-maggio). A trainare l’incremento sono soprattutto i canali Discount (+9,6%, Fonte Nielsen) ed e-Commerce (+44,3%), nonché le categorie delle bevande bio (+11% nei primi mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo 2020), la carne bio a peso imposto (+9%) e il pet care (+11%).
L’ambiente è una priorità per i consumatori italiani
Il diffuso interesse verso il biologico si lega strettamente alla crescente sensibilità degli italiani verso l’ambiente e la lotta al cambiamento climatico, ambito di lavoro sul quale occorre concentrare l’impegno della società civile e dell’agenda politica nei prossimi 3-5 anni secondo il 38% degli italiani. Un ulteriore 19% confida poi che gli sforzi di tutta la società convergano nella direzione di uno sviluppo sostenibile.
L’ambiente è dunque una priorità degli italiani – dopo lavoro e occupazione (70%) e salute e sanità (66%) – non più differibile nel tempo. Lo scenario futuro auspicato è quello di una ripartenza verde che consenta la ripresa economica e occupazionale senza tuttavia trascurare la tutela dell’ambiente.
Questa posizione diventa ancora più netta se si analizzano le maggiori preoccupazioni ambientali che riguardano gli italiani: quasi 9 su 10 (87%) teme l’impatto della plastica sull’ambiente, il 60% il “climate change”, il 46% la produzione o smaltimento dei rifiuti, il 41% l’inquinamento atmosferico, il 35% la presenza di microplastiche negli alimenti e nelle bevande e il 31% l’esaurimento delle risorse naturali.
Un nuovo sistema valoriale che premia la sostenibilità come fattore chiave nelle scelte d’acquisto, con un conseguente aumento dell’offerta verde (il 28% delle aziende che propongono prodotti con caratteristiche green, Fonte: Osservatorio Immagino Nielsen GS1), coinvolge direttamente il packaging, in virtù della sua capacità di comunicare e completare la sostenibilità del prodotto.
Il ruolo del packaging per i consumatori italiani
L’Osservatorio Packaging del Largo Consumo di Nomisma conferma l’attenzione dei consumatori per il packaging sostenibile. Un italiano su due, infatti, preferisce prodotti (alimentari e non) con poco imballaggio e il 45% pone regolarmente attenzione all’acquisto di prodotti con imballaggio sostenibile (il 59% lo farà nei prossimi 12 mesi). Non solo: il 45% degli italiani ha ridotto l’acquisto di prodotti con pack in plastica vergine, percentuale destinata a salire fino al 57% nel prossimo anno.
La confezione, pertanto, non riveste solo il ruolo fondamentale di contenitore che conserva e protegge la merce, ma rappresenta un fattore di “riconoscibilità green”. Per il 47% dei consumatori il packaging, attraverso le sue caratteristiche fisiche (peso, tipologia di materiale), è elemento integrante della sostenibilità del prodotto.
Allo stesso tempo, un italiano su quattro richiede maggiore chiarezza e completezza nelle informazioni inserite nell’imballaggio rispetto alle modalità di riciclo e smaltimento, alle caratteristiche dei materiali e all’impatto sull’ambiente degli stessi.
Potrebbero interessarti
Economia
Prezzi folli per i fertilizzanti ma le quotazioni dei cereali restano basse
La crisi del Golfo Persico ha colpito, il mercato globale dei fertilizzanti, con conseguenti timori per i possibili impatti sulle prossime semine. Nessuna tensione, invece sui prezzi dei principali cereali nazionali
26 marzo 2026 | 09:00
Economia
Si ferma l'export di Gorgonzola Dop: bene solo in Francia e Spagna
In Estremo Oriente si conferma il grande interesse per il Gorgonzola Dop da parte dei giapponesi, in grandissima maggioranza intolleranti al lattosio, Diminuisce invece l'export verso gli Usa
25 marzo 2026 | 09:00
Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 24 marzo: l’extravergine spagnolo fallisce il rimbalzo
La quotazione dell’olio extravergine di oliva spagnolo torna poco sopra 4,2 euro/kg, dopo aver superato i 4,3 euro/kg. Gli scambi sono dimezzati rispetto al solito. Olio lampante a 3,1 euro/kg. In Italia il mercato è praticamente immobile con poche operazioni spot, anche a prezzi impossibili: 5,5 euro/kg
24 marzo 2026 | 18:00
Economia
Misure straordinarie per l'agricoltura di Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dagli eventi meteo eccezionali
Le imprese, colpite dagli eventi meteo del 18 gennaio, titolari di finanziamenti relativi alle operazioni fondiarie ISMEA possono richiedere la sospensione delle rate dei medesimi finanziamenti
24 marzo 2026 | 11:00
Economia
Generazione Terra: 120 milioni di euro per i giovani agricoltori nel 2026
Col nuovo bando confermato il premio di primo insediamento fino a 100 mila euro, con maggiori benefici per le aree interne e montane. Dal 2011 ad oggi effettuate 765 operazioni fondiarie, per una superficie complessiva di 27 mila ettari
21 marzo 2026 | 11:00
Economia
La fatica del vino italiano in Grande distribuzione: rossi in affanno
La maggiore attenzione alla salute e alla moderazione nel consumo di alcol si traduce in una riduzione delle quantità acquistate, a fronte però di una maggiore attenzione alla qualità. A distinguersi, ancora una volta, è il segmento degli spumanti
20 marzo 2026 | 12:00