Economia

Continua il buon trend di vendite dell'olio nazionale: 16 mila tonnellate a luglio

Le giacenze totali sono molto alte, superiori di oltre un terzo rispetto al 31 luglio 2019. Ancora gravi difficoltà per l'extra vergine biologico mentre i magazzini si svuotano di olio nazionale e a denominazione d'origine

05 agosto 2020 | T N

Ammontano a 297 mila tonnellate le giacenze totali di olio d'oliva in Italia a fine luglio, secondo i dati della Repressione Frodi.
Un dato che fa riflettere: le giacenze di olio continuano ad essere molto alte, superiori di oltre un terzo rispetto al 31 luglio 2019 (+35,1%).
Oltre la metà della giacenza nazionale di olio di oliva (53%) è presente nelle regioni del Sud Italia,
con il significativo contributo delle regioni Puglia e Calabria (34,1% e 10,4%, rispettivamente). A livello provinciale, da segnalare il 15,5% delle giacenze nella provincia di Bari, il 10,0% in quella di Perugia e l’8,7 nella provincia di Barletta-Andria-Trani.

Se guardiamo all'olio italiano, pur in presenza di stock elevati, a 111 mila tonnellate, non si può che notare le buone performance di vendita dell'extra vergine nazionale a luglio, pari a 16 mila tonnellate.
La metà dell'olio italiano stoccato, 58 mila tonnellate, si trova in Puglia, seguita da Calabria, con 10 mila tonnellate e Sicilia con 7 mila.

Si conferma invece la difficoltà per l'olio extra vergine biologico nazionale, con sole 3 mila tonnellate vendute a luglio e uno stock sfuso da 23 mila tonnellate.

Ammonta a meno della metà, 10 mila tonnellate circa, l'olio a denominazione di origine ancora in giacenza.
Le vendite di olio a denominazioni sono state circa pari a quelle di olio biologico: 3 mila tonnellate a luglio e, ad eccezione di alcune denominazioni, si arriverà a giacenza zero all'inizio della prossima campagna olearia.
La Dop Terra di Bari da sola rappresenta il 55,6% della giacenza complessiva, a seguire la Sicilia (Igp Sicilia e Dop Val di Mazara) con quasi il 17%, poi le 800 tonnellate di Toscano Igp e le 600 di Calabria Igp.
Nel complesso l’olio a Dop/Igp in giacenza è pari al 3,9% del totale presente in Italia e costituisce
il 5,5% dell’olio extra vergine stoccato.

In conclusione, se si mantenessero questi trend, l'Italia arriverà all'inizio della nuova campagna olearia con 80-85 mila tonnellate di olio nazionale in giacenza, 18 mila tonnellate di olio bio e 5-6 mila tonnellate di olio a denominazione.
Vorrebbe dire un volume commerciale intorno alle 220-240 mila tonnellate di extra vergine nazionale commercializzato nella campagna olearia, un dato relativamente stabile rispetto alle precedenti annate.

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