Economia

I cibi del senza conquisteranno sempre più consumatori e quote di mercato

Il 2019 le due new entry nel mondo dei claim emergenti sono invece "senza lievito" e "non fritto". In dieci anni prevista un boom commerciale da 80 miliardi di euro

15 luglio 2020 | C. S.

Entro il 2026 il mercato mondiale dei "free from" supererà i 161 miliardi di dollari di valore, con una crescita dell'80% rispetto al 2018 (90,1 miliardi di dollari). Lo rileva una recente analisi condotta da Allied Market Research. In una nota viene segnalato che l'Osservatorio Immagino GS1 Italy, a conferma della crescita del trend, ha individuato, nel confronto fra il 2019 e il 2018, nel "senza antibiotici" (+62%), "senza zuccheri aggiunti" (+9,1%) e "senza glutammato" (+4,9%) i claim in maggiore crescita.

Il 2019 le due new entry nel mondo dei claim emergenti sono invece "senza lievito" (+1,9%) e "non fritto" (+6,1%). "Il fenomeno del free from e del rich-in nel settore food- commenta Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor- è un trend internazionale che sta conquistando anche in Italia sempre più consumatori e quote di mercato, a maggior ragione in seguito ai mesi di lockdown durante i quali le persone hanno avuto modi di meditare sui propri consumi e sulla propria salute".

Marco Cuppini, research and communication director di Gs1 Italy, spiegando l'andamento e l'evoluzione del mercato del free from e rich- dichiara che "si tratta di mondi molto articolati dove sembra valere anche per ogni singolo claim il tema del ciclo di vita". "Negli ultimi anni l'aumento di consumo di prodotti free from e rich-in si sta verificando- afferma Ercole Vagnozzi dell'Università "Alma Mater" di Bologna- anche grazie all'influenza di diverse celebrities,che guidano i consumatori verso alimenti più ricercati e selezionati.

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