Economia
Boom delle vendite on line di vino e spumanti in Italia
Il vino è protagonista delle vendite sia nella Grande Distribuzione sia on line nelle settimane di stop forzato. A sopresa crollano i vini liquorosi ma anche gli Champagne mentre a correre sono stati in particolare i vini Doc e Docg e il vino comune
23 marzo 2020 | C. S.
Non si può fare a meno del vino a casa in tempi di Coronavirus. Se, spesso, durante le giornate lavorative al vino venivano preferite altre bevande, oggi il vino domina la scena.
“All’inizio dell’emergenza in Italia coronavirus – spiega Virgilio Romano, account director di Iri Infoscan – nella settimana 17-23 febbraio le vendite di vino registravano una flessione: -0,6%. La settimana successiva il giro d’affari è tornato in terreno positivo: +1,9%. Nella settimana 2-8 marzo, quando si è estesa la zona rossa a tutta Italia, le vendite di vino hanno fatto un balzo del 6,3%. E a correre sono stati in particolare i vini Doc e Docg (+11,9%), e il vino comune (+3,9%)”.
Nel carrello della spesa sembrano prevalere le etichette di denominazioni note, i grandi classici, e le etichette con cui si ha più familiarità. In assenza di aperitivi e happy hour “gli spumanti – precisa ancora Romano – hanno vendite altalenanti ma comunque a due cifre e sempre in terreno positivo: fino al 23 febbraio +17,6%, crollo a 5,7% nella settimana successiva, e poi ripresa a 11,7%”.
Mentre le vendite online del largo consumo, secondo dati del panel Iri Ecommerce, “vedono in forte crescita, oltre il 300%, il click&collect che accelera ulteriormente nelle tre settimane di emergenza sanitaria”.
Curiosamente, conclude il presidente Associazione Distribuzione Moderna Giorgio Santambrogio, in questo periodo casalingo e senza timori di perdere punti nella patente perché l’auto è ferma in garage, “crollano i vini da meditazione e i liquorosi: Passito & Marsala, produzioni di nicchia nei volumi Gdo, scendono del 15,7%. Mentre le vendite di Champagne crollano del 53,2%”.
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