Economia

In calo i listini all'ingrosso di vino e olio d'oliva

Unico comparto in controtendenza con l'abbassamento delle quotazioni è il lattiero-caseario. Tracollo per il burro, con un prezzo di fatto dimezzato rispetto al 2018. Male anche il settore della carne

02 agosto 2019 | C. S.

L’abbondante uva del 2018 abbatte del 10% il prezzo all’ingrosso del vino. L’effetto della ricca vendemmia registrata in Italia lo scorso anno si continua infatti a vedere sui listini all’ingrosso, che a giugno hanno registrato un -0,4% rispetto a maggio. Su base annua il calo, iniziato negli ultimi mesi del 2018, sfiora ormai la doppia cifra, attestandosi su un -9,4%. Ad essere più penalizzati nel confronto con lo scorso anno sono i vini generici, senza denominazione, con flessioni del -19,5% per i bianchi e del -24,7% per i rosati. Anche tra i DOP-IGP il calo è però evidente, in particolare per i prezzi dei vini di fascia bassa che accusano rispetto a dodici mesi fa un -9,9% per i rossi e un -12,4% per i bianchi.

E’ quanto emerge dall’indice mensile sui prezzi all’ingrosso dei prodotti agroalimentari, elaborato da Unioncamere e BMTI a partire dai prezzi rilevati dalle Camere di commercio, esteso da luglio anche al comparto del vino.

Solamente i vini rosati, tra i DOP-IGP, mantengono una leggera crescita nel confronto con l’anno precedente (+1,4%). Tra gli spumanti, invece, segno “più” rispetto allo scorso per gli spumanti prodotti con metodo classico (+1,7%).

Nel comparto degli oli e grassi rimangono in calo i prezzi di burro e olio di oliva. Il burro ha perso a giugno un ulteriore 5,9%, di fatto dimezzandosi rispetto allo scorso anno (-46,2%). Anche i listini degli oli di oliva hanno segnato un nuovo ribasso mensile (-3,8%), pur mantenendosi più elevati del 19,1% rispetto all’anno precedente. Oltre agli effetti dell’abbondante produzione spagnola, in questa fase i listini dell’olio di oliva stanno risentendo anche delle aspettative positive sulla produzione italiana nella prossima annata.

Negli altri comparti, spicca all’interno della filiera lattiero – casearia il rialzo mensile del +7,8% messo a segno a giugno dal latte spot, il latte commercializzato al di fuori dei contratti di fornitura. A imprimere l’aumento osservato nei listini è stato il calo della produzione di latte che tipicamente si registra durante la stagione estiva a causa dell’aumento delle temperature. I prezzi attuali sono più alti del +9,3% rispetto allo scorso anno. Aumento su base annua che si continua a registrare anche per i formaggi a media e lunga stagionatura, che, nell’arco di dodici mesi, crescono rispettivamente del +9,5% e del +19%.

Nel comparto delle carni, giugno ha messo in evidenza una forte contrazione per i prezzi all’ingrosso della carne di coniglio, scesi dell’11,6% rispetto a maggio. Un andamento che ha risentito del calo della domanda che tipicamente si registra nel mercato con la stagione estiva e l’aumento delle temperature. Rispetto allo scorso anno i prezzi attuali restano più alti del 14,7%. Variazioni limitate rispetto a maggio, invece, nei listini delle carni bovine (-0,8%) e suine (-0,4%), mentre nonostante la flessione mensile del 2,7% le carni di agnello restano in crescita di quasi il +60% rispetto allo scorso anno.

Potrebbero interessarti

Economia

Il commercio e la produzione di prodotti forestali globali mostrano segni di ripresa nel 2024

Le esportazioni globali di legno e prodotti di carta sono aumentate dell'1,4% per raggiungere 486 miliardi di dollari nel 2024. Anche le esportazioni di prodotti forestali non in legno sono cresciute

03 gennaio 2026 | 10:00

Economia

Prezzo dell’olio di oliva al 2 gennaio: crolla la quotazione dell’olio vergine in Spagna, stabile l’extravergine

Scambi bassi ma non azzerati durante le Feste in Spagna e Grecia, con l’incognita raccolta delle olive molto rallentata. L’extravergine spagnolo resta a 4,25 euro/kg, 50 centesimi in più quello greco. A 3,75 euro/kg il vergine che perde quasi 15 cent in una settimana

02 gennaio 2026 | 10:20

Economia

In aumento ettari, operatori e consumi di biologico in Italia

Pubblicato il Rapporto Bio in Cifre 2025, che fotografa l'evoluzione del settore biologico nel 2024, confermandone la centralità nell'agroalimentare italiano e il consolidamento della leadership a livello europeo

29 dicembre 2025 | 11:00

Economia

In crisi le rotte delle commodities agro-alimentari

Le rotte globali agroalimentari globali caratterizzate da aumenti di quasi il 25% dei costi di trasporto complessivi, da un forte rallentamento nei tempi di consegna e da un incremento superiore di un quarto dei costi assicurativi

28 dicembre 2025 | 09:00

Economia

Il prezzo dell’olio di oliva invariato alla Vigilia di Natale: si muove il mercato dell’extravergine italiano

Proprio nell’imminenza delle Festività si scaldano le contrattazioni sia in Italia sia in Spagna, con volumi in aumento. Quotazioni al momento stabili dell’olio extravergine di oliva italiano in attesa del trend definitivo dell’olio spagnolo a gennaio. Prezzi fatti in Grande Distribuzione per il primo trimestre del 2026

24 dicembre 2025 | 10:00

Economia

Alta disponibilità e prezzi bassi per gli ortaggi della tradizione di Natale

Nel comparto della frutta, le clementine sono le vere protagoniste non solo della tradizione natalizia ma anche dei mercati, grazie a una disponibilità altissima che spinge i prezzi verso il basso. Le lenticchie secche e le patate mantengono quotazioni regolari

22 dicembre 2025 | 12:00