Economia
Agricoltura italiana in deflazione e prospettive di nuovi cali dei prezzi nel 2017
Dopo le crisi alimentari passate, a livello mondiale le quotazioni delle derrate agricole scendono per il quinto anno consecutivo. Prezzi in calo anche per i prodotti agricoli italiani, ed è la sesta volta da inizio Millennio. A pesare soprattutto i cali su cereali e oli di oliva
13 gennaio 2017 | T N
Nel 2016 i prezzi delle principali materie prime alimentari sono calati per il quinto anno consecutivo, registrando una media di 161,6 punti per l'intero anno, circa l'1,5 in meno rispetto ai livelli del 2015. i raccolti abbondanti e le buone prospettive per i cereali di base compensano la pressione al rialzo di materie prime tropicali come lo zucchero e l'olio di palma, dove la produzione ha subito l'impatto di El Niño. ne da' notizia la fao, il cui indice dei prezzi alimentari ha registrato una media di quasi 172 punti, valore invariato rispetto al mese di novembre.
Il 2016 è stato caratterizzato da un costante declino dei prezzi dei cereali, che dal 2015 sono scesi del 9,6% e sono diminuiti del 39% rispetto al picco raggiunto nel 2011. Allo stesso tempo, i prezzi dello zucchero e degli oli vegetali sono aumentati rispettivamente del 34,2% e dell'11,4%.
"Quest'anno le incertezze economiche, compresi i movimenti dei tassi di cambio, potrebbero influenzare i mercati alimentari ancora di più" ha affermato Abdolreza Abbassian economista senior della FAO.
Anche in Italia l'agricoltura ha sofferto la deflazione.
In media - spiega l'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare - le quotazioni hanno sperimentato una riduzione del 5,2% rispetto al 2015. Si sono avute in particolare flessioni nell'ordine del 6,7% per il gruppo delle produzioni vegetali e del 3,1% per i prodotti zootecnici.
L'impatto deflattivo, analizzato con un maggiore dettaglio, è prevalentemente riconducile alla dinamica negativa dei prezzi dei cereali (-11,6% nella media annua) e ai significativi ribassi rilevati da ISMEA sui mercati degli oli di oliva (-18,5%), della frutta (-4,9%) e degli ortaggi (-3,9%).
Chiude con un 4% di riduzione anche l'indice dei lattiero-caseari, nonostante i recuperi di fine anno, mentre i prezzi del bestiame vivo hanno mostrato nel complesso una migliore tenuta, limitando i ribassi a un meno 0,8%.
Sui mercati agricoli - osserva l'analisi ISMEA - hanno pesato, nel corso del 2016, gli squilibri registrati soprattutto nella prima metà dell'anno, legati a situazioni di surplus produttivo in diversi comparti, e le persistenti difficoltà associate a una maggiore pressione dell'offerta estera e a una domanda internazionale rivelatasi meno vivace rispetto al 2015. In agricoltura la deflazione rappresenta tuttavia un evento ricorrente, data l'estrema volatilità che caratterizza la dinamica dei prezzi alla prima fase di scambio. Un fenomeno che si riflette in una forte instabilità dei redditi agricoli, condizionando direttamente le scelte di investimento e le programmazioni aziendali.
Quello del 2016, da inizio millennio, è il sesto episodio deflativo nelle campagne italiane. Il più recente risale al 2014, ma il più marcato è quello del 2009, quando i prezzi all'origine dei prodotti agricoli subirono in Italia, nel pieno della più grave crisi economica dal Dopoguerra, una flessione dell'11,4%.
Potrebbero interessarti
Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 10 febbraio: differenziale tra extravergine italiano e spagnolo sotto i 3 euro
Il balzo del prezzo dell’olio extravergine di oliva spagnolo a 4,4 euro/kg e la stabilità dell’extravergine italiano a 7,2 euro/kg fanno tornare il divario ai minimi da tre anni. Anche in Tunisia la quotazione all’ingrosso, controllata dallo Stato, è in forte crescita. Le tensioni sulla produzione infiammano i listini
10 febbraio 2026 | 16:00
Economia
Continuano a scendere i prezzi agroalimentari mondiali
Flessione delle quotazioni internazionali per latticini, zucchero e prodotti a base di carne. Cereali in rialzo nonostante i cali marginali dei prezzi mondiali del grano e del mais. Aumento anche per gli oli vegetali, con l'eccezione della soia
10 febbraio 2026 | 15:00
Economia
Agricoltura biologica in crescita e con il nuovo marchio più visibilità
Sul fronte della produzione, l’Italia si conferma tra i leader europei del biologico, con oltre 2,5 milioni di ettari coltivati e una quota di superfici bio pari al 20,2% del totale, a fronte di una media europea ferma all’11,2%. Mercato bio a quasi 7 miliardi
09 febbraio 2026 | 15:00
Economia
Prezzo in discesa libera dell'olio di oliva in Spagna nella campagna olearia 2024/25
L’attività commerciale nel mercato dell’olio d’oliva di solito raggiunge il picco nei mesi di dicembre e marzo. Nella campagna olearia 2024/25 c’è stato un forte calo del 51%, con il prezzo medio sceso a 3,86 €/kg
05 febbraio 2026 | 14:00
Economia
I nuovi equilibri nel mercato mondiale dell'olio di oliva
La chiusura del 2025 offre indicazioni chiave su produzione d'olio di oliva nel bacino del Mediterraneo, mercati e controlli. L’Italia resta centrale nella filiera globale tra recupero produttivo, pressione sui margini e nuove regole sulla tracciabilità
04 febbraio 2026 | 14:00
Economia
La finanza abbandona il mondo del food?
Berkshire Hathaway, la finanziaria di Warren Buffet, annuncia l'addio a Heinz e si prepara a una rivalutazione complessiva dei propri pacchetti azionari nel settore food dopo una svalutazione per 3,76 miliardi di dollari
04 febbraio 2026 | 13:00