Economia

VINO: NEGLI STATI UNITI E' BOOM PER MADE IN ITALY

30 gennaio 2006 | T N

È boom per il vino italiano negli Stati Uniti con le esportazioni che sono cresciute nel 2005 di ben il 13,5 per cento in valore rispetto all'anno precedente. È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati dell'Italian Food & Wine Institute relativi ai primi undici mesi del 2005 che rivelano una marcata leadership del vino Made in Italy sul mercato americano. Il vino italiano spiega la Coldiretti - copre da solo un terzo del valore di mercato dei vini stranieri negli States (33 percento) seguito a distanza dall'Australia con il 24,5 percento e dalla Francia con il 20 percento. Ed è proprio l'Australia il concorrente piu' pericoloso che tuttavia nonostante una aggressiva politica di contenimento dei prezzi ha visto aumentano il proprio export solo del 4,4 per cento in valore mentre la Francia è rimasta pressoché stabile. Nonostante i notevoli progressi nelle produzioni locali, complessivamente nel 2005 i cittadini statunitensi hanno consumato piu' vini stranieri con un aumento della spesa del 10,6 per cento rispetto all'anno precedente ed a beneficiarne maggiormente sono stati propri i vini italiani. Si tratta di un risultato incoraggiante per il 2006 - sottolinea la Coldiretti - dopo una vendemmia considerata buona dal punto di vista qualitativo e su produzioni stimate di poco superiori ai 51 milioni di ettolitri. Il vino - precisa la Coldiretti - è la principale voce dell'export agroalimentare nazionale che trova negli States il primo mercato extracomunitario di sbocco. L'Italia - conclude la Coldiretti - è il secondo Paese produttore di vino nel mondo e può contare su un patrimonio di oltre trecento vini Docg (23) e Doc (310) ai quali si aggiungono 120 Igt, che rappresentano complessivamente il 60 per cento della produzione nazionale di vino che genera un fatturato complessivo di circa 8 miliardi di euro.

Fonte: Coldiretti

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