Economia
Il TTIP creerà un buco da 8 miliardi di euro per la bilancia commerciale agroalimentare europea
Secondo il Dipartimento per l'agricoltura statunitense, il settore agroalimentare a stelle e strisce ha tutto da guadagnare dall'accordo transatlantico. L'abbattimento delle barriere tariffarie e non tariffarie porterà a un riequilibrio della bilancia commerciale con benefici soprattutto per le zootecnia Usa
05 febbraio 2016 | T N
Dall'accordo di libero scambio tra Europa e Stati Uniti, il settore agroalimentare europeo non avrà nulla da guadagnarci e, almeno in questo campo, nemmeno le nazioni visto che la bilancia commerciale agroalimentare tra i due blocchi dell'Atlantico si riequilibrerà e arriverà presto al pareggio.
Oggi l'Europa ha un attivo nella bilancia commerciale agroalimentare con gli Stati Uniti di 8 miliardi di euro.
Quanto il TTIP sarà pienamente applicato, secondo il modello previsionale del Dipartimento dell'agricoltura statunitense, divulgato nel rapporto “ Agriculture in the Transatlantic Trade and Investment Partnership: Tariffs, Tariff-Rate Quotas, and Non-Tariff Measures” del novembre 2015, questo avanza si ridurrà a 0,1 miliardi di euro.
Se gli Stati Uniti pubblicano gli studi sugli effetti sul TTIP in maniera libera e aperta, in Europa vige una strana riservatezza sui negoziati in corso.
Tutti i documenti sono segretati e i parlamentari tedeschi hanno dovuto condurre una vera e propria battaglia col governo per poter visionare lo stato dell'arte. Certo le restrizioni per accedere a questo database sono molte. I parlamentari tedeschi potranno accedere (massimo in gruppi di 8) alla sala di lettura per poter consultare i documenti relativi ai negoziati segreti tra Usa e Ue. La consultazione sarà possibile solo sotto la supervisione del Ministro agli affari economici, i parlamentari non potranno avere con sé macchine fotografiche né cellulari, saranno guardati a vista e potranno prendere appunti solo in forma limitata. I computer saranno disconnessi dalla rete. Sono previste sanzioni disciplinari per chi infrangerà le regole.
I deputati tedeschi hanno comunque ottenuto di più di quanto possibile in tutti gli altri stati dell'Unione europea.
Ma perchè tanta paura di diffondere la bozza dell'accordo? Forse perchè, sulla base dei negoziati in corso, sarebbe possibile redarre uno studio simile a quello del dipartimento per l'agricoltura statunitense da cui si evince che l'Europa si troverà ad affrontare un'invasione della produzione zootecnica a stelle e strisce.
I prodotti americani che più beneficerebbero del TTIP, secondo lo studio del Dipartimento dell'agricoltura americana, sono infatti la carne (+965%), il latte in polvere (+900%), il formaggio (+987%), ma soprattutto il pollo (+33.500%) e il maiale (+4.000%).
Un danno per l'agricoltura europea?
Secondo i redattori del rapporto, Jayson Beckman, Shawn Arita, Lorraine Mitchell e Mary Burfisher, l’Unione Europea non starebbe facendo gli interessi delle piccole e medie aziende, che rappresentano il 99% del mercato.
Nella forma in cui è stato proposto, il TTIP rafforzerebbe la posizione delle grandi aziende agricole alimentari che già riescono ad aggirare le barriere commerciali dislocando i propri centri di produzione.”
Che l'agricoltura europea sarà sotto pressione a causa del TTIP si evince anche da un simile rapporto redatto, ma mai pubblicato, dal governo ungherese.
Un altro studio condotto nel 2014 per conto del Parlamento Europeo è giunto ad una conclusione simile: come risultato del TTIP, il valore dell’agricoltura nell’Unione Europea diminuirebbe dello 0,5% e aumenterebbe dello 0.4% oltreoceano.
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Lorenzo Melozzi
06 febbraio 2016 ore 08:55e qui ci giochiamo anni ed anni di tutele, dop, igp, etc.... mi spiace ma ancora non mi sento pronto per il mercato usa