Economia

Promozione del vino sui mercati internazionali. Esclusi commercianti e imbottigliatori

Nel nuovo bando nazionale, a cui seguiranno quelli regionali, contributi a fondo perduto per le spese relative alla promozione del vino all’estero, come la partecipazione a fiere, la degustazione nei ristoranti, o la semplice pubblicità. Coperti fino all'80% dei costi

28 maggio 2015 | T N

Dopo la pubblicazione del decreto direzionale 35124 del 14/05/2015 del Mipaaf si aspettano solo i bandi regionali per dare il via all’ocm vino paesi terzi 2015.

A sfruttare subito l'occasione aperta dal Ministero delle politiche agricole sono state Emilia romagna, Abruzzo e Trentino Alto Adige, i cui bandi scadono tutti a fine giugno.

La novità di quest’anno è che il Ministero per le politiche agricole ha deciso di non emettere il bando nazionale, ma di assegnare l’intera dotazione di fondi per la concessione del contributo a fondo perduto alle singole regioni, assegnando però priorità alle microaziende o pmi vinicole, o alle associazioni d’imprese ed ai consorzi costituiti da microaziende o pmi. Saranno sempre le regioni a decidere se incrementare con fondi propri la percentuale di contributo (ora al 50%).

Secondo le prime indicazioni, con bandi in fase di redazione, Umbria e Sicilia dovrebbero aumentare la percentuale di contributo arrivando alla soglia massima ammessa, l'80%.

I produttori potranno predisporre piani di investimento i promozione dei vini principalemente nei seguenti paesi: Cina, Stati Uniti, Giappone, Russia, Canada e Australia/Nuova Zelanda.

Saranno inoltre emessi finanziamenti per la promozione del vino nelle seguenti aree geografiche: Europa extra UE, Paesi Ex Unione Sovietica, Paesi Balcanici, Africa, America Latina e Centro America, Sud Est Asiatico, Medio Oriente.

I bandi sono destinati ad imprese vinicole con esclusione dei semplici imbottigliatori o commercianti di vino. Per partecipare ai bandi occorre realizzare prevalentemente il vino con uva di propria produzione, oppure acquistata presso terzi.

I bandi finanziano tutte le attività promozionali, comprese la partecipazione alle fiere. Sono coperte anche le spese di incoming per portare giornalisti e buyer presso le proprie cantine.  Finanziate anche le spese per le attività internet, sia di programmazione di contenuto dei siti.

Non sono invece finanziate: le spese eccedenti i limiti indicati nel bando (ad esempio il 4% di personale interno o il 3% per la rendicontazione, i 120 €/giorno per il pernottamento degli ospiti internazionali).

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