Economia

Stop agli incentivi e agli aiuti al fotovoltaico in Italia

Stop agli incentivi e agli aiuti al fotovoltaico in Italia

Sarà possibile farne richiesta fino al 6 luglio 2013 ma solo a determinate condizioni. Calo drastico degli investimenti in rinnovabili nei paesi sviluppati: - 30% nel 2012 rispetto all'anno precedente. Il business non tira più?

15 giugno 2013 | T N

Come previsto i 6,7 miliardi di euro del costo indicativo cumulato annuo degli incentivi per lo sviluppo degli impianti fotovoltaici sono finiti molto presto.

Ne ha dato notizia l'Autorità per l'Energia elettrica e il gas, con la delibera 250/2013/R/efr, che ha comunicato che la soglia è stata raggiunta il 6 giugno 2013.

C'è ancora una finestra utile per ricevere l'incentivo pubblico, ma solo per gli impianti iscritti in posizione utile nei registri, non decaduti e per gli impianti di piccola potenza, per cui non risulta necessaria l'iscrizione al registro, purchè entrino in funzione entro il 6 luglio 2013. Entro tale data dovrà anche essere presentata la domanda.

Il Gse, Gestore dei servizi energetici, ha precisato inoltre che le richieste di incentivo inviate oltre il predetto termine, o avvalendosi di canali di comunicazione diversi dal portale informatico predisposto allo scopo, saranno ritenute improcedibili ai fini dell’ammissione agli incentivi.

Gli impianti che al 6 giugno 2013 hanno presentato la richiesta d'incentivazione sono 531.242, per una potenza complessiva pari a 18.217 MW.

Ma le energie rinnovabili rappresentano ancora un business interessante?

Il 2012 ha fatto registrare il primo ribasso degli investimenti nel settore delle energie rinnovabili da tre anni a questa parte, scesi a 244 miliardi di dollari secondo uno studio pubblicato dalla Bloomberg New Energy Finance.

La diminuzione degli investimenti è stata del 12%, specialmente a causa dei forti tagli alle spese del 29% in Europa, che rimane il mercato principale, con 79,9 miliardi di dollari di investimenti, e del 34% negli Stati Uniti, compensato solo in parte dai Paesi in via di sviluppo.

Secondo Bloomberg il dato non è allarmante, né indice di una disaffezione verso le rinnovabili, perchè si deve tenere di conto del forte calo dei costi dei pannelli solari.

In totale, la potenza elettrica installata relativa alle energie rinnovabili ha raggiunto i 1.470 GWatt, contro i 1.350 GWatt del 201, un dato che equivale a un migliaio di centrali nucleari. Il rendimento effettivo, a causa dell'intrinseca intermittenza della produzione di energie eolica e solare, è comunque minore.

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