Economia

Il mercato degli oli d'oliva torna a respirare a luglio

Buone performance, sia sul mercato interno sia all'estero, di tutte le categorie commerciali: extra vergine, olio d'oliva e olio di sansa. Crolla l'export del 100% italiano

15 settembre 2012 | Silvia Cerioli

Mercato interno ed esportazioni in ripresa per il settore dell’olio d’oliva. Lo indicano gli ultimi dati di ASSITOL, l’Associazione italiana dell’Industria Olearia, che evidenziano un aumento delle vendite, nel mese di luglio, di oltre l’8% nell’intero comparto dell’oliva.

In particolare, l’extravergine, segmento trainante di tutto il settore, ha visto l’incremento sul mercato interno del 2,8% rispetto al mese di giugno e del 7,6 rispetto al luglio dello scorso anno. A determinare l’andamento positivo degli scambi in ambito nazionale, l’impennata degli oli convenzionali, ovvero dei grandi marchi italiani, che hanno registrato un + 5,7 rispetto al medesimo periodo nel 2011.

Buona a luglio anche la performance per l’olio d’oliva (+7,4%) e per il sansa (+26%).

E se il mercato italiano consolida la tendenza positiva degli ultimi mesi, l’export sembra riprendere vigore dopo un periodo poco brillante. A luglio, le esportazioni dell’extravergine sono aumentate di quasi il 14% (4% in più rispetto al luglio 2011). In ascesa l’extra convenzionale, che cresce del 4,3%, come pure il biologico (+9,4). Stabili invece gli scambi per le DOP/IGP, mentre è in calo il “100% italiano” (-26%).

Soddisfacente l’andamento dell’olio d’oliva, che a luglio ha guadagnato sui mercati esteri il 16,4%.

L’industria olearia conferma così la sua capacità di tenuta anche in un momento delicato per l’economia italiana. Il comparto oggi pesa per oltre un miliardo di euro sulla bilancia dei pagamenti, grazie all’impegno delle aziende del settore, che sono riuscite a contenere i costi, garantendo una costante attenzione alla qualità delle materie prime e alla salute dei consumatori.

Potrebbero interessarti

Economia

Sostenibilità e salute, gli italiani cambiano il carrello della spesa alimentare

Torna a crescere l’attenzione degli italiani verso l’ambiente: l’85% dei consumatori si dichiara preoccupato per la sostenibilità e il 76% ha modificato le proprie scelte d’acquisto privilegiando prodotti percepiti come più salutari e sostenibili

19 settembre 2026 | 10:00

Economia

Luce in fondo al tunnel per il vino italiano negli USA

Secondo l’analisi di Unione italiana vini, il buon risultato di luglio alleggerisce il gap cumulato nei primi 7 mesi di quest’anno, portandosi a -11% (era -14% a giugno) e una previsione di assestarsi attorno al -9,5% ad agosto

18 settembre 2026 | 11:35

Economia

Olio extravergine d'oliva, il commercio intra-Ue rallenta ma resta sopra la media quinquennale

Nei primi otto mesi della campagna 2025/26 gli scambi di extravergine tra i Paesi dell’Unione scendono del 6,8% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente. Francia, Germania e Portogallo sono i principali mercati dopo Italia e Spagna. L’Italia riduce i propri acquisti intra-Ue

16 settembre 2026 | 11:00 | Alberto Grimelli

Economia

Prezzi dell’olio di oliva al 15 settembre: l’extravergine nazionale stabilmente sotto i 5 euro/kg

Scende a poco più di 10 centesimi il differenziale di prezzo tra olio extravergine e vergine di oliva in Spagna, col lampante poco distante. In Puglia e Calabria la soglia dei 5 euro/kg appare un miraggio, anche per i contratti di olio novello, che rischiano di segnare il mercato

15 settembre 2026 | 16:15

Economia

Nel primo semestre 2026 in rialzo le esportazioni italiane di ortofrutta

Per la frutta fresca, principale voce del nostro export, i volumi si sono ridotti dello 0,8%, mentre il valore esportato è cresciuto del 3,1% rispetto ai primi sei mesi del 2025. Molto vivace è stato il settore della frutta secca

15 settembre 2026 | 10:00

Economia

Export del vino italiano, semestre in rosso: -6,2% a 3,6 miliardi di euro

Il vino italiano continua a risentire della frenata della domanda internazionale. Nei primi sei mesi dell’anno le esportazioni calano del 6,2% in valore e del 4% nei volumi, mentre il prezzo medio all’export scende del 2,3%. Tengono gli spumanti, mentre soffrono ancora i vini fermi imbottigliati

12 settembre 2026 | 12:00