Economia

Calano tutte le quotazioni ma tiene meglio il raffinato dell'extra vergine

Semestre nero per il settore oleario. Spiragli solo grazie all'export fuori dal vecchio continente che diminuisce le importazioni dai paesi terzi

23 giugno 2012 | Ernesto Vania

Il quadro è preoccupante ma qualche debole spiraglio si intravede, soprattutto grazie all'export.

Crescono infatti, nel periodo ottobre 2011-marzo 2012, le importazioni di olio d'oliva e di olio di sansa d'oliva in otto paesi: Cina (+22%), Russia (+16%), Giappone (+7%), Brasile (+6%),

Australia (+2%) e negli Stati Uniti (+1%). Male invece in Canada, dove si assiste a un calo del 14%, anche se il trend appare invertirsi a partire da marzo.

Volgendo lo sguardo in Europa, nel periodo ottobre 2011-febbraio 2012, si è registrato un calo significativo delle importazioni da paesi terzi (-15%), sicuramente complice la superproduzione spagnole, ma anche un calo complessivo degli scambi all'interno dell'Unione (-1%).

 

Sul fronte prezzi la situazione appare però più preoccupante.

Se confrontati con lo stesso periodo dell'anno precedente le quotazioni dell'olio extra vergine d'oliva sono scese dell'11% in Spagna (€ 1.77/kg), 10% in Grecia (€ 1.84/kg) e 39% in Italia (€ 2.38/kg) In particolare i prezzi si contrarrebbero maggiormente in Grecia e in Italia, mentre rimangono piuttosto stabili in Spagna. Si tratta comunque delle quotazioni più basse, registrate in tutti e tre i paesi, dal 2009.

Migliori performance, anche se solo relative, per l'olio raffinato. Per questo prodotto le quotazioni sono diminuite del 2% (€ 1.70/kg) in Spagna e 4% (€ 1.79/kg) in Italia. Nessuna quotazione è disponibile per la Grecia.

Il divario tra il prezzo di olio di oliva raffinato e dell'olio extravergine di oliva è attualmente di circa € 0.07/kg in Spagna e € 0.59/kg in Italia.

Anche in questo caso si tratta del minimo storico degli ultimi tre anni.

 

Potrebbero interessarti

Economia

Spagna e Italia guidano gli acquisti di olio di oliva tunisino, ma il prezzo racconta due strategie diverse

Italia e Spagna rappresentano i principali sbocchi commerciali dell'olio tunisino, assorbendo oltre 106 mila tonnellate nei primi cinque mesi della campagna, ma con politiche di acquisto differenti e prezzi all'export inferiori rispetto ai mercati premium come Stati Uniti e Giordania

02 luglio 2026 | 14:00

Economia

Debacle dell'export di olio di oliva europeo nei primi quattro mesi del 2026

Le esportazioni europee di olio d'oliva e olive si fermano a 1,82 miliardi di euro tra gennaio e aprile, penalizzate dal calo dei prezzi e dei volumi. Stati Uniti, Canada, Australia e Giappone tra i mercati più colpiti

02 luglio 2026 | 11:00

Economia

Il crollo, in valore, dell'export di olio di oliva verso gli Stati Uniti

L'Osservatorio Certified Origins sul secondo trimestre 2026 fotografa un mercato a due velocità. Nel breve periodo prezzi all'origine in forte calo, scorte ai massimi e protezionismo americano. Nel lungo, gli scenari di settore stimano una crescita strutturale dei consumi

01 luglio 2026 | 11:30

Economia

Prezzi dell’olio di oliva al 30 giugno: si ferma la speculazione in Italia ma non in Spagna

L’attenzione degli operatori spagnoli, nell’ultima settimana, si è concentrata tutta su olio lampante, sceso a 2,95 euro/kg e olio vergine di oliva, sceso a 3,1 euro/kg. Si prepara una nuova ondata di deodorato. Mentre in Italia mercato e quotazioni appaiono bloccate con cascole di olive più elevate del solito ovunque

30 giugno 2026 | 15:30

Economia

Il forte caldo spinge i consumi estivi e tiene i prezzi all’ingrosso bassi, anche delle angurie

Le temperature elevate non hanno provocato ripercussioni al rialzo sui listini dei prodotti ortofrutticoli. Al contrario, il forte caldo accelera il naturale deperimento della frutta dopo la raccolta, spingendo gli operatori a mantenere prezzi al ribasso

29 giugno 2026 | 10:00

Economia

Torna a crescere la domanda di vino italiano negli USA

Se l’export registra lievi segnali di recupero, lo stesso non si può dire per i consumi americani di vino. Secondo l’Osservatorio Uiv su base SipSource i primi 5 mesi si sono chiusi con un ulteriore gap generale dei volumi consumati dagli statunitensi, a -10,1%

28 giugno 2026 | 09:00

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati