Economia

E se l'Italia diventasse leader mondiale di margarine?

Secondo le rilevazioni Assitol, nel 2011 le vendite all’estero dell’industria di settore hanno registrato risultati positivi in Europa e in alcuni Paesi extra-UE

24 marzo 2012 | Silvia Cerioli

Le nuove margarine italiane guadagnano quote di mercato all’estero. Secondo le rilevazioni di Assitol, l’Associazione Italiana dell’Industria Olearia, i dati dell’export nel 2011 sottolineano che, seppure su volumi di nicchia, la margarina di ultima generazione e i condimenti spalmabili prodotti in Italia si sono ritagliati spazi significativi sia in alcuni Paesi europei che hanno già una forte tradizione nel settore, sia in ambiti extra-Ue, dove la performance italiana risulta sorprendente.

In particolare, le imprese italiane hanno guadagnato spazi interessanti nel mercato comunitario, soprattutto in Francia, Spagna, Belgio, Russia, Ucraina e Croazia. Si conferma così una tendenza riscontrata già negli ultimi anni: su quote ristrette, i condimenti spalmabili e margarine industriali riescono a farsi apprezzare in Paesi del Nord Europa che vantano da tempo una florida e antica produzione industriale nel comparto. Basti pensare alla Francia, luogo di nascita e di grande produzione di grassi confezionati, dove le aziende italiane hanno raddoppiato le esportazioni, e alla Russia (+45%).

Molto positivi gli scambi anche con la Repubblica Ceca (+68%), Romania (+18%), Malta (+11%) e Cipro (10%). Il dato che sorprende, però, riguarda l’andamento crescente dei mercati extra-UE: lo scorso anno, si è assistito ad un aumento significativo delle esportazioni in Arabia Saudita, che ha quintuplicato gli acquisti, Madagascar (+87%), Libano (+11%), seguiti da Kuwait, Taiwan, Hong Kong. Si tratta di Paesi che impiegano le nuove margarine nella cucina nazionale ma non ne producono.

Secondo i calcoli di Assitol, nell’area extra-UE l’export di margarina italiana è cresciuto di oltre il 50% rispetto al 2010. In generale, l’industria italiana del settore ha venduto in tutto il mondo oltre 50mila tonnellate di margarine sia per uso domestico che industriale.

I risultati positivi, in un momento congiunturale delicato, si spiegano con l’impegno costante delle imprese del settore in termini di qualità del prodotto e di attenzione alla salute del consumatore. In particolare, le “nuove margarine”, grazie all’aggiunta di steroli e di Omega3, sono più leggere dal punto di vista dietetico, pur offrendo un miglior apporto nutrizionale. Le stesse margarine per uso industriale, in virtù della severa autoregolamentazione in ambito UE, oggi si basano su formule alleggerite e a misura di consumatore.

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