Economia
Gli aperitivi continuano a far impazzire gli italiani
Il mercato è in crescita a due cifre con anche il settore vitivinicolo che ne beneficia, in particolare il prosecco. In calo bibite gassate e ready to drink
22 ottobre 2011 | T N
L'analisi effettuata dal Cda, che rappresenta l'11% del mercato della distribuzione di liquidi alimentari, evidenzia che il Gruppo ha chiuso la stagione estiva con un segno positivo, anche se lieve, sostenuta ancora una volta dal comparto apertivi (in aumento a volume del +13,2%) e vini speciali quali il prosecco (+5,9%).
In particolare lo studio segnala, che a fronte di un’estate 2011 bizzarra dal punto di vista meterologico e uno scenario economico contingente caratterizzato da una prudenza nei consumi che hanno coinvolto sia il canale moderno che il canale Horeca, i dati parlano una sostanziale staticità del mercato del beverage, con un progressivo annuo che si attesta al 31 agosto a +1,50% a volume e +3,2% a valore per il totale Merceologie Bevande (fonte CDA Datawarehouse).
Nel dettaglio la stagione estiva per il canale Horeca è stata influenzata nel 2011 da un mix di fattori: una situazione economica instabile, con un aumento dell’inflazione dovuto al recento incremento dell’iva e al conseguente rincaro del carburante, del PET e delle materie prime, soprattutto dello zucchero, che causano un anticipato aumento di prezzi sui listini rispetto agli anni passati e di conseguenza causano una prudenza alla spesa. Di rilevante importanza anche le condizioni climatiche eccezionali che hanno influenzato i consumi in modo sensibile, passando da un giugno in linea con la media (+3,4% a volume) a un luglio pessimo (-12,4%), come confermano anche i dati di IRI relativi al mercato Grossisti, compensato solo in parte da un agosto positivo (+11%) ma recuperato da un settembre eccezionale (si stima +10/15%).
Le acque e le bibite, nonostante la stagione estiva altalenante, hanno tenuto bene, così come le birre, che sviluppano ancora oggi circa il 40% del fatturato consortile, che registrano un leggero aumento rispetto al 2010 (+2,5% a volume).
Il ready to drink è la categoria in maggiore sofferenza, con una diminuzione del consumo a volume al termine della stagione pari a -20,8%. In leggero calo anche le bibite gassate (-2,3%), le bibite piatte (-1,69%) e i succhi di frutta (- 1,04%). Riprendono quota invece gli energy drink, che chiudono la stagione a +2,48%.
Il canale serale è quello che risente di più ed è l’unico a chiudere la stagione estiva con un lieve segno negativo (-1,7% a volume), ma nel complesso i risultati sono stati abbastanza soddisfacenti
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