Economia
Aumenta l'importazione d'olio d'oliva nella Ue
L'Europa è l'area in cui l'import di olio d'oliva è stato più evidente e importante nei primi cinque mesi dell'anno. In crescita anche Australia, Brasile, Canada e Usa. In flessione il Giappone
18 giugno 2011 | T N
Nei primi cinque mesi del 2010/11 importazioni aggregate dai sei principali Paesi consumatori sono aumentate del 120.386,1 t (+22%) rispetto allo stesso periodo della stagione precedente.
Nei sei mesi tra ottobre e marzo le importazioni sono aumentate in Australia (+2%), Brasile (+19%), Canada (+17%) e Usa (+17%) rispetto allo stesso periodo della campagna precedente. Al contrario, da novembre 2010 in poi, le importazioni giapponesi sono stati inferiori al mese rispetto all'anno precedente, registrando un complessivo diminuzione del 10%.
Dati dell'Ue non erano disponibili per marzo, ma le cifre per i primi cinque mesi dell'anno mostrano un incremento significativo (27%) rispetto alla stagione precedente.
Confrontando i dati con lo stesso periodo dell'anno precedente risulta che i prezzi sono scesi del 4% in Spagna (€ 1.98/kg) ma sono aumentati del 5% in Grecia (€ 2.04/kg) del 45% in Italia(€ 3.90/kg).
I prezzi hanno registrato un aumento molto forte in Italia nelle ultime settimane, in netto contrasto con la caduta in Spagna, anche se ora le quotazioni in Italia paiono stabilizzarsi intorno ai € 3.90/kg.
Per quanto riguarda l'olio raffinato i prezzi si sono ridotti del 2% (€ 1.73/kg) in Spagna e del 4% (€ 1.87/kg) in Italia rispetto alla stagione precedente. Non ci sono dati disponibili per la Grecia.
La ripresa dei prezzi molto mite per l'olio raffinato che aveva caratterizzato il periodo agosto/dicembre 2010 è cessata e la tendenza sembra essersi anzi invertita.
Fonte: COI
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