Cultura

Uno sguardo sull'arte / 4. Umberto Boccioni, la forma umana in movimento veloce

Marcella Farinaro ci propone "Forme uniche della continuità nello spazio", la celebre scultura futurista in bronzo realizzata dal grande artista calabrese

21 febbraio 2009 | Marcella Farinaro



UMBERTO BOCCIONI
Forme uniche della continuità nello spazio
Bronzo
Cm 110

Eseguito nel 1913

Galleria d’Arte Contemporanea, Milano




Umberto Boccioni è il maggiore artista del futurismo e uno dei maggiori italiani. Verso la fine del 1907 si trasferisce a Milano, “la città del nostro tempo industriale”, dove si incontra con Previati e dopo il lancio del Manifesto Futurista del 1909 con Marinetti decide di lanciare i due Manifesti della pittura futurista con Carrà, Rùssolo, Balla e severini. Da questo momento Boccioni diventa uno dei massimi esponenti della nuova corrente. Pittore, scultore, teorico, ne sostiene fervidamente le idee con la validità delle proprie opere e con scrtitti che costituiscono ancora oggi il veicolo più efficace per comprendere il Futurismo.

Nell’opera presa in considerazione si possono ritrovare tutte le caratteristiche che si ritrovano nel Manifesto tecnico della scultura, compenetrazione di piani intersezione globale nello spazio.

Con la chiarezza critica che caratterizza Boccioni il significato dell’opera è espresso nel titolo: la forma umana, in movimento veloce, mentre ha già raggiunto una posizione e si accinge ad andare oltre, è in qualche modo ancora presente nello spazio precedente, perché nella nostra retina restano le immagini e soprattutto perché il moto è continuo e noi lo percepiamo in sintesi.


La scultura di Boccioni sulla moneta da venti centesimi

Manifesto tecnico della scultura futurista: link esterno

Mostra al Palazzo Reale di Milano sul Futurismo: link esterno


UNO SGUARDO SULL'ARTE

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