Cultura
Premio "Maestro dell'Arte della Cucina Italiana": ad Antonella Titone il riconoscimento per la filiera olivicola
Istituito con la legge n. 59 del 19 aprile 2024, il Premio è dedicato alla valorizzazione dei Maestri dell'enogastronomia italiana. I dieci Maestri hanno ricevuto una medaglia di bronzo, una spilla e un fregio, realizzati dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
15 luglio 2026 | 13:50 | C. S.
Si è svolta questa mattina, nella Sala Verde di Palazzo Chigi, la cerimonia di consegna del Premio "Maestro dell'Arte della Cucina Italiana". Il riconoscimento è stato conferito, per il secondo anno, dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni , alla presenza del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida .
Istituito con la legge n. 59 del 19 aprile 2024, il Premio è dedicato alla valorizzazione dei Maestri dell'enogastronomia italiana e delle professionalità che custodiscono, tramandano e innovano il patrimonio dei saperi e delle tradizioni gastronomiche nazionali.
I nomi dei Maestri scelti per l'edizione 2026 rappresentano l'intera filiera agroalimentare. Per la gastronomia e la cucina il riconoscimento è stato assegnato rispettivamente a Francesco Panella ed Enrico Cerea, mentre Simone Padoan è stato premiato per l'arte della pizza. Il legame con la terra e i suoi frutti è rappresentato dai riconoscimenti conferiti a Piero Antinori per il settore vitivinicolo e ad Antonella Titone per quello olivicolo. Margherita Angela Mastromauro e Pierluigi Roscioli sono i primi insigniti delle nuove categorie dedicate rispettivamente all'arte della pasta e alla panificazione. Il quadro dei riconoscimenti si completa con il mondo della pasticceria, della gelateria e dell'arte casearia: Federica Russo riceve il premio per la pasticceria, Eugenio Morrone per la gelateria e Nicola Bertinelli per l'arte casearia.
I dieci Maestri hanno ricevuto una medaglia di bronzo, una spilla e un fregio, realizzati dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Rispetto al 2025, il panorama dei premiati si amplia. Il decreto ministeriale del 31 ottobre scorso ha, infatti, introdotto nuove categorie: ai settori originariamente previsti dalla normativa si aggiungono l'arte della pasta e quella della panificazione. L'obiettivo resta quello di valorizzare le eccellenze professionali e l'intero patrimonio delle tradizioni gastronomiche italiane.
“Siamo fieri di avere istituito per legge questo Premio per celebrare il nostro patrimonio e la maestria di chi ogni giorno lo rende amato e apprezzato a livello globale. I Maestri dell’Arte della Cucina Italiana sono tra i protagonisti del prestigio nazionale e la loro opera ci rende orgogliosi, perché promuovono nel mondo la nostra identità e la nostra cultura. Il Governo continuerà a lavorare, come ha fatto finora, con stanziamenti record e una strategia di sistema, per promuovere l’agroalimentare italiano e renderlo sempre più forte e dinamico”, dichiara il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“La cucina italiana è la prima al mondo, non solo nei numeri, ma perché rappresenta universalmente il paradigma di benessere, dello stare insieme, della cura per l’altro.
I maestri hanno quindi una missione, avere cura di tramandare le loro arti alle future generazioni. Con questo riconoscimento lo Stato riconosce la loro dedizione, la passione con la quale sono diventati esempio per gli altri”, aggiunge il Ministro Francesco Lollobrigida.
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