Cultura
"Cerco di far vedere agli altri le cose come le vedo io"
Il magico tocco di Giancarlo Parazzoli, fotografo paesaggistico e naturalistico. "Spesso ritorno nei luoghi per trovare la luce, il clima e l’aria giusta", dice
19 aprile 2008 | Daniele Bordoni
Ha 48 anni ed è originario di Casale Corte Cerro, in provincia di Novara, ma è un ossolano dâadozione, vive a Mergozzo, località alle rive dellâomonimo lago, un luogo incantevole e poco conosciuto vicino al Lago Maggiore. Il suo interesse per la fotografia nasce a dodici anni durante un viaggio a Venezia, in cui i colori e lâincanto della città hanno contribuito a fargli sentire la vocazione artistica di immortalare i momenti e gli scorci che non tutti riescono a vedere.
Oggi è un fotografo professionista, dotato di una notevole vena artistica e collabora col Distretto dei Laghi, Valli e Monti e dellâOssola, con alla Provincia del Verbano Cusio Ossola e con la Regione Piemonte.

Alla domanda su quello che la fotografia significa per lui, ha risposto con molta semplicità : â cerco di far vedere agli altre le cose come le vedo ioâ¦. La ricerca dellâinquadratura è la prima cosa⦠spesso ritorno nei luoghi per trovare la luce, il clima e lâaria giusta⦠ritorno anche senza macchina, per osservare e vedere, finché non riesco a catturare lo âspiritoâ dei soggetti che fisso con lâobiettivo. Sentoâ prosegue â i posti che fotografo, amo la montagna ed il resto viene da sé⦠sento di dover trasmettere quello che ho dentro. La fotografia è un modo di vedere le cose.â
Non è una persona di molte parole, come del resto ci si aspetta da un uomo di montagna, che si esprime attraverso le immagini. Sono in programma diverse mostre fotografiche, la più significativa è intitolata âI colori dei Walserâ che aprirà lâ11 aprile a Bergamo fino al 5 maggio e in contemporanea dal 25 aprile al 3 maggio a Casale Corte Cerro (Novara). Sono in programma mostre anche a Macugnaga e a Villadossola.

Eâ significativo che Parazzoli abbia scelto questo tema, forse il motivo sta nel cercare qualcosa che vada oltre lâimmagine generale, ma scenda nel particolare, dellâarte, dellâarchitettura e della tradizione di questo popolo, i Walser appunto, di origine germanica che si è anticamente insediato nella valli alpine formando colonie in Val Formazza, a Macugnaga, in ValSesia e anche in parte della Val dâAosta.
Per realizzare la mostra sono state selezionate oltre 4000 fotografie, da cui sono state ricavate le 60 oggetto dellâesposizione in formato 50 x 30 digitale.
Altre mostre sono in programma, che riprendono il tema della cultura Walser ed in particolare una dedicata allâarchitettura, che si svolgerà prossimamente a Villadossola, alla âFabbrica della Cartaâ e proseguirà il percorso di ricerca e di analisi degli aspetti di questâantica popolazione germanica.
Altri spunti o informazioni su Giancarlo Parazzoli sono disponibili sul suo sito personale link esterno corredato da molte delle immagini catturate dal suo obiettivo.
Potrebbero interessarti
Cultura
Le Olearie Papali: quando le Terme di Diocleziano custodivano olio (e grano)
La storia economica e amministrativa di Roma passa per l’olio, che ancora una volta dimostra di essere fondamentale per l’uomo: per conservarlo, si crearono dei depositi nelle Terme di Diocleziano, ancora esistenti
04 maggio 2026 | 15:00 | Giosetta Ciuffa
Cultura
Dalla più grande riserva d’acqua dolce del mondo alla foresta equatoriale: l’artista paraguayana Ingrid Seall con Manar
Cellulosa, carta, ferro, manioca, argilla, cera d'api e residui organici per un'opera verticale nel sottobosco del Padiglione della Repubblica della Guinea Equatoriale alla Biennale di Venezia
01 maggio 2026 | 18:00
Cultura
Il Natale di Roma riscoprendo gli oliveti nel mezzo della Capitale
Non serve ricordare che al Foro Boario si trova il tempio del commerciante in olio (oleario) Marcus Octavius Herrenus che lo eresse in onore di Ercole per garantirsene il favore, l’Ercole Olivario. Il patrimonio olivicolo di Roma da scoprire
21 aprile 2026 | 14:00 | Giosetta Ciuffa
Cultura
Le origini della coltivazione dell’olivo: dal Calcolitico ai giorni nostri
Uno degli aspetti più problematici nello studio delle origini dell’olivicoltura riguarda proprio l’impossibilità di distinguere con certezza tra olivo selvatico e coltivato attraverso le evidenze botaniche
20 aprile 2026 | 13:00
Cultura
Dentro c’è l’Italia
L’arte del vino italiano diventa spettacolo alla vigilia dell’apertura del 58° Vinitaly. In scena oltre cento artisti che celebrano l'identità culturale italiana attraverso una grandiosa festa scenica dove uno spettacolo multisensoriale fatto di teatro, danza e musica sono fusi in un’unica voce
10 aprile 2026 | 18:00
Cultura
Un relitto romano nel lago di Neuchâtel riaccende la storia delle rotte commerciali dell’olio d'oliva
Il carico affondato probabilmente destinato a rifornire una legione romana di stanza a Vindonissa, l’attuale Windisch. Recuperati due grandi frammenti di anfore romane, contenitori comunemente impiegati per il trasporto di derrate come olio d’oliva
09 aprile 2026 | 09:00