Cultura
Un olivo per Lina Ben Mhenni, blogger, attivista e simbolo della Rivoluzione del 2011
Il Giardino dei Giusti nell'ambasciata d'Italia a Tunisi, il primo in un paese arabo, è stato inaugurato nel luglio 2016 e accoglie ogni anno un nuovo albero dedicato ai giusti del passato e del nostro tempo
23 giugno 2020 | C. S.
L'ambasciata d'Italia a Tunisi rende omaggio alla memoria di Lina Ben Mhenni con una cerimonia ristretta, organizzata nel ''Giardino dei Giusti'', che si terrà il 29 giugno alla presenza del Ministro dei diritti umani, delle relazioni con le autorità costituzionali e la società civile, Ayachi Hammami, nonché con i genitori, i familiari e gli amici di Lina.
Il Giardino dei Giusti presso l'ambasciata d'Italia accoglierà quest'anno un nuovo albero per ricordare la blogger e attivista della società civile, che ''ha combattuto con coraggio e determinazione per la difesa delle libertà, della democrazia e della salvaguardia del pianeta''.
''Lina è stata e continua ad essere un vero esempio positivo per i giovani e per tutti coloro che non si arrendono di fronte alle difficoltà, che non si arrendono alla frustrazione, ma che uniscono i loro sforzi e investono le loro energie e la loro passione per migliorare la condizione umana'', ha sottolineato l'ambasciatore italiano a Tunisi, Lorenzo Fanara, in una nota aggiungendo che ''la democrazia richiede una partecipazione impegnata e Lina nelle sue battaglie è stata una fonte inesauribile di ispirazione per tutti coloro che credono nei principi democratici''. Deceduta lo scorso gennaio, a 36 anni, Lina Ben Mhenni rappresenta una ''figura emblematica della Rivoluzione'' per il suo impegno politico e sociale, mettendo spesso in pericolo la sua stessa vita. Attraverso le molte battaglie per cui stava combattendo, ha dato voce a tutti, specialmente ai più vulnerabili. I diritti umani, la lotta contro la corruzione e la tratta di esseri umani, il miglioramento delle condizioni per i detenuti nelle carceri, l'uguaglianza, l'ambiente, sono tra i fronti che l'hanno sempre vista in prima linea nonostante la malattia. Il suo esempio e la sua memoria sono molto vivi anche in Italia, dove Lina è andata diverse volte per condividere la sua esperienza e incoraggiare le nuove generazioni a mettersi in gioco e ad essere attive nella società. I numerosi premi con cui l'Italia ha riconosciuto i meriti della giovane attivista saranno anche esposti nel Giardino dei Giusti: il premio ''Roma per la pace e l'azione umanitaria'' (2011), il premio Minerva Anna Maria Mammoliti per impegno politico e in difesa dei diritti umani (2011), nonché il Premio internazionale di giornalismo di Ischia (2014).
Questi riconoscimenti, che si aggiungono ai numerosi premi assegnati a Lina Ben Mhenni in tutto il mondo, in Tunisia le Poste le hanno dedicato anche un francobollo, testimoniano ulteriormente la dimensione globale delle sue cause. Il Giardino dei Giusti nell'ambasciata d'Italia a Tunisi, il primo in un paese arabo, è stato inaugurato nel luglio 2016 e accoglie ogni anno un nuovo albero dedicato ai giusti del passato e del nostro tempo che, a rischio della propria vita, hanno lottato per difendere i valori dell'umanità e della solidarietà, dei diritti umani e delle libertà.
Tra i presenti in questo giardino c'è anche Mohamed Abid, un tunisino che ricevette la Medaglia d'Oro al valor civile in Italia, per aver sacrificato la sua vita nel 2003 al fine di salvare una donna italiana e due bambini in difficoltà in mare al largo di Agrigento.
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