Mondo Enoico

Agrivoltaico nel vigneto, un'occasione per migliorare la qualità dell'uva

Agrivoltaico nel vigneto, un'occasione per migliorare la qualità dell'uva

Le condizioni più fresche sotto i pannelli aiutano a preservare l’acidità dell’uva, elemento essenziale per l’equilibrio del vino. Inoltre, consentono un ritardo nella maturazione con benefici sulla temperatura in vendemmia

21 febbraio 2025 | 09:00 | C. S.

Un'azienda francese specializzata nell’integrazione tra agricoltura e fotovoltaico, ha sviluppato un sistema agrovoltaico dinamico (DAV) capace di influenzare positivamente la maturazione delle uve. Studi condotti in diversi vigneti francesi hanno dimostrato che l’uso di questi pannelli solari può migliorare le caratteristiche sensoriali del vino.
I pannelli fotovoltaici vengono installati sopra le viti e, grazie a un sistema computerizzato, si inclinano automaticamente durante il giorno per modulare l’intensità della luce solare che raggiunge le piante. «Gli algoritmi regolano l’ombreggiatura per proteggere le viti dai rischi climatici - siccità, eccessiva esposizione al sole, gelo, piogge intense - o, al contrario, favorire la fotosintesi» spiega Nathanaël Kasriel, vicedirettore dell'azienda Sun’Agri.
Ma l’effetto non si limita alla protezione: il sistema incide anche sulla qualità delle uve. «L’ombreggiamento rallenta l’accumulo di zuccheri nei grappoli, riducendo il potenziale alcolico del vino" continua Kasriel. Un altro aspetto chiave è la temperatura."Le condizioni più fresche sotto i pannelli aiutano a preservare l’acidità dell’uva, elemento essenziale per l’equilibrio del vino. Inoltre, il ritardo nella maturazione permette di vendemmiare a temperature più miti, ottimizzando la qualità della raccolta".
Queste considerazioni derivano da sperimentazioni condotte in vari vigneti francesi. "I primi risultati, in particolare quelli ottenuti nel 2023 a Tresserre, nella denominazione del Roussillon, ci hanno suggerito che il sistema agrovoltaico dinamico può esaltare gli aromi del vino" racconta Kasriel.
Nel 2024, un ulteriore studio in vigneti della valle meridionale del Rodano ha evidenziato un aumento delle rese grazie al sistema, in particolare su varietà come Grenache Blanc, Chardonnay e Marselan. Lo Chardonnay ha registrato la crescita più significativa (+60%), seguito da Marselan (+30%) e Grenache Blanc (+20%).
E le ricerche non si fermano qui. "Nel 2025 testeremo il sistema su uve Viognier in un vigneto di Rodilhan, in Linguadoca, per approfondire il suo impatto sui profili aromatici del vino bianco".

Fonte: Federvini

Potrebbero interessarti

Mondo Enoico

Vitigni più sani con inerbimento e microrganismi indigeni: ecco come ridisegnare la nutrizione della vite

L'inoculazione con comunità microbiche complesse estratte dal suolo viticolo e l'inerbimento controllato migliorano l'assorbimento di nutrienti essenziali e riducono gli elementi potenzialmente tossici. Nessuna sinergia tra le due pratiche, ma effetti indipendenti significativi

23 settembre 2026 | 12:00

Mondo Enoico

L'atlante chimico dell'uva: la FEM mappa per la prima volta il metaboloma di 126 vitigni

Uno studio pubblicato sul Journal of Agriculture and Food Chemistry ricostruisce le parentele tra le varietà di vite non più solo attraverso il DNA, ma sulla base della loro composizione chimica. Aromatici come Moscati e Gewürztraminer formano un gruppo a sé, mentre Teroldego, Lagrein e Marzemino si scoprono "fratelli" chimici

22 settembre 2026 | 11:30

Mondo Enoico

Vitigni resistenti alle malattie: una risposta sostenibile anche nel clima caldo del Mediterraneo

Uno studio condotto in Salento su Merlot Kanthus e Merlot Khorus, due varietà resistenti alle malattie fungine, dimostra che è possibile produrre vini di alta qualità anche in ambienti caldi e siccitosi. I vini delle varietà resistenti sono risultati più graditi al pubblico, più colorati e con acidità più equilibrata rispetto al Merlot tradizionale

21 settembre 2026 | 16:00

Mondo Enoico

Vino dealcolato: perché l'etichetta conta più del gusto

Uno studio italiano condotto su 187 consumatori durante un festival scientifico in Puglia dimostra che, davanti a un Primitivo parzialmente dealcolato, la disponibilità a pagare sale soprattutto grazie alle informazioni sul prodotto, più che all'assaggio. Ecco cosa dice la ricerca e come orientarsi all'acquisto

17 settembre 2026 | 15:00

Mondo Enoico

Champagne 2026, la vendemmia più precoce di sempre punta alla grande qualità

La raccolta è iniziata già il 6 agosto, con quasi due settimane di anticipo sul 2025. Caldo e siccità hanno ridotto le rese, ma le uve sono arrivate in cantina in condizioni sanitarie eccezionali, con maturità, concentrazione e freschezza. Per gli operatori della Champagne ci sono i presupposti per una vendemmia storica

13 settembre 2026 | 12:00

Mondo Enoico

Strategie colturali e metodi fisici per il controllo dei parassiti della vite

Le alternative biotecnologiche agli insetticidi come la confusione sessuale e il controllo biologico con antagonisti naturali rappresentano già strumenti preziosi e consolidati. Tuttavia, la vera svolta potrebbe arrivare da un approccio più olistico

07 settembre 2026 | 15:00