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Diminuisce lentamente la giacenza di vino italiano in cantina

Diminuisce lentamente la giacenza di vino italiano in cantina

Il 55,2% del vino detenuto è a denominazione di origine, con leggera prevalenza di vini rossi. Le prime 20 denominazioni contribuiscono al 57,6% del totale delle giacenze di vini a indicazione geografica

20 maggio 2025 | 11:00 | T N

Al 30 aprile 2025 negli stabilimenti enologici italiani sono presenti 49,7 milioni di ettolitri di vino, 3,5 milioni di ettolitri di mosti e 116.749 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (VNAIF), secondo il Report Cantina Italia dell'ICQRF.

Rispetto al 30 aprile 2024, si osserva un valore delle giacenze inferiore per i vini (-0,5%) e per i mosti (-14,1%) e superiori per i VNAIF (+82,9%). 

Rispetto al 31 marzo 2025 il dato delle giacenze è inferiore per i vini (-5,9%), per i mosti (-13,5%) e per i VNAIF (-23,5%).

 Il 58,5% del vino in Italia è detenuto nelle regioni del Nord. Nel solo Veneto è presente il 26,3% del vino nazionale, soprattutto grazie al contributo delle giacenze delle province di Treviso (11,3%) e Verona (9,0%). 

Il 55,2% del vino detenuto è a DOP, con leggera prevalenza di vini rossi (50,3%). Il 25,9% del vino è a IGP, in netta prevalenza rosso (56,5%), i vini varietali detenuti costituiscono appena l’1,4% del totale. Il 17,5% è costituito da altri vini.

Nonostante il gran numero di Indicazioni Geografiche registrate (526), le giacenze sono molto concentrate; infatti, le prime 20 denominazioni contribuiscono al 57,6% del totale delle giacenze di vini a IG 

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