Mondo Enoico
L'effetto del magnetismo sulla qualità del vino
L'utilizzo di piccoli magneti può portare a grandi benefici in enologia, riducendo l'utilizzo di coadiuvanti chimici. L'ecceso di sentori vegetali, come quelli carattteristici del Cabernet sauvigno, può essere attenuato grazie al magnetismo
15 giugno 2018 | R. T.
Talvolta le caratteristiche varietali di un vino emergono con eccessivo vigore, tanto da produrre delle senzazioni sgradevoli che rasentano il difetto.
Tutti i vini infatti contengono naturalmente sostanze che contribuiscono al loro sapore e all'aroma distintivo, ma alcune di esse, se sono presenti in quantità eccessive, possono sopraffare il bouquet fruttato o floreale, con la conseguenza di un aroma sbilanciato. Fra queste sostanze vi è un gruppo chiamato alchil-2-metossipirazine (MP), che conferisce ai vini aromi vegetali, come il peperone verde.
Questa classe di composti, caratteristica del Cabernet sauvignon, possono arrivare ad intensità aromatiche fastidiose. In particolare laddove il Cabernet è cresciuto in climi troppo freschi o è stato raccolto con troppo anticipo, si hanno sensazioni vegetali molto accentuate, non sempre accettate dal mercato.
I viticoltori hanno tentato di rimediare a questo problema utilizzando additivi come carbone attivo e trucioli di rovere, ma senza ottenere risultati.
I ricercatori australiani dell'Università di Adelaide hanno provato una strada inedita, utilizzando il magnetismo.
In particolare lo studio ha utilizzato nanoparticelle magnetiche a base di ossido di ferro.
La tecnica è stata testata su un Cabernet sauvignon arricchito con una quantità eccessiva di un particolare tipo di MP, che produce un forte aroma di peperone verde. Si è scoperto che queste particelle hanno rimosso il 40% delle sostanze in eccesso nel vino entro dieci minuti, senza alterare gli altri aromi presenti.
Potrebbero interessarti
Mondo Enoico
Uso di composti naturali come alternative ai fungicidi sintetici per il controllo delle malattie della vite
Chitosano, siero di latte, olio essenziale di arancia dolce, Equisetum arvense, Urtica spp., e Ampelomyces quisqualis sono stati confrontati con rame e zolfo nel controllo della peronospora e dell'oidio della vita
24 marzo 2026 | 15:00
Mondo Enoico
Ecco come i colpi di calore e l'aumento delle temperature influiscono sulla viticoltura italiana
Le temperature estreme possono influenzare i vigneti durante la fioritura, generando stress da calore e influenzando la struttura degli acini. La temperatura notturna è anche un parametro importante per valutare la qualità del vino e la fenologia dell'uva che regola il contenuto di carboidrati nella foglia di vite
17 marzo 2026 | 15:00
Mondo Enoico
Ancora quasi 60 milioni di ettolitri nelle cantine italiane
Il 56,6% del vino in Italia è detenuto nelle regioni del Nord. Nel solo Veneto è presente il 25,7% del vino nazionale. Le prime 20 denominazioni contribuiscono al 58,5% del totale delle giacenze di vini a indicazione geografiche
12 marzo 2026 | 13:00
Mondo Enoico
Le cantine sono piene: quasi 61 milioni di ettolitri di vino in giacenza
Forte aumento delle giacenze dei vini rispetto a un anno fa. Il 56,8% del vino in Italia è detenuto nelle regioni del Nord ed è in prevalenza rosso con i vini varietali detenuti costituiscono appena l’1,5% del totale
13 febbraio 2026 | 09:00
Mondo Enoico
Nasce la Glera del futuro: sette nuove varietà resistenti per sostenere il Prosecco Doc e Docg
Quattro delle sette varietà resistenti nascono dal programma di miglioramento genetico autonomo di VCR e sono in fase avanzata di iscrizione al Registro varietale nazionale, con disponibilità prevista tra febbraio 2026 e fine 2027
02 febbraio 2026 | 11:00
Mondo Enoico
Aumentano le giacenze di vino nelle cantine italiane
Rispetto alla vendemmia 2024 in forte aumento sia la gicenza di vini che di mosti. Nel solo Veneto è presente il 27,1% del vino nazionale. Le prime 20 denominazioni contribuiscono al 58,4% del totale delle giacenze di vini a indicazione geografica
07 gennaio 2026 | 13:00