L'arca olearia

CHE ARIA TIRA? C’E’ VOGLIA DI GRANDEUR. E ALEMANNO INTENDE ISTITUIRE L'OPEC PER L’OLIO DI OLIVA

In realtà si intravede un futuro grigio per l’olivicoltura italiana. E’ questa, purtroppo, l’amara verità con cui d’ora in avanti è necessario confrontarsi. Giorni fa si è parlato degli “stati generali” dell’olio, così, tanto per dare fiato alle trombe

16 ottobre 2004 | T N

E’ stato il ministro alle Politiche agricole Gianni Alemanno a chiudere la due giorni di coordinamento delle unioni nazionali olivicole che si è svolta a Roma: “Costruire un sistema per sostenere le imprese”. Bontà sua, è troppo impegnato su problematiche di maggior appeal: ogm sì, ogm no. L’olivicoltura sembra non interessare. Sul sito del ministero l’ufficio stampa neppure riporta un briciolo di comunicato, a parte quello dell’8 ottobre che accenna solo all’incontro. Il ministro in ogni caso ha riferito il proposito di creare una sorta di "Opec" dell'olio di oliva. Qui, insomma, c’è aria di grandeur. Siamo a posto.

Il presidente del Cno Paolo De Carolis intende invece formulare un documento di sintesi su quanto è stato detto. Si punta – così almeno nelle dichiarazioni – a un nuovo progetto di sviluppo del settore. Si prospetta, per intenderci, un processo di cambiamento. Prepariamoci allora: termos, panini e bibite, è questione di poco, affrettatevi...

In un dispaccio si legge che all'Italia si dovrà attribuire una sorta di cabina di regia, così da promuovere il settore olivicolo. E chi sarà il regista, il super presidente Nicola Ruggiero forse?

Tra gli obiettivi dichiarati c'è la creazione di nuovi impianti di produzione e trasformazione, oltre poi al rilancio di una politica di investimenti, ovvero il solito Piano olivicolo, quello tanto proclamato ma mai partito. Dobbiamo crederci? E poi – sia detto con tutta franchezza - che significa “nuovi impianti di produzione per l'ammodernamento del settore”? Altro denaro da elargire a fiumi forse? Qualcosa – per esmpio - che ricordi vagamente le Moc, micidiale acronimo di Macro organizzazioni commerciali?

Espressioni incantevoli, musica per orecchie da politici navigati: por/psr, in cerca di nuovi e grandi traguardi, ohibò!; e poi? Tracciabilità, benedetto iddio, misure di sviluppo rurale, multifunzionalità, e via e via e via elencando…

Altro da aggiungere? NON DISTRUGGETE L’OLIVICOLTURA, PIETA!

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