L'arca olearia
Tracciabilità in frantoio passo per passo
Occorre assicurare che il processo estrattivo avvenga sotto il totale controllo degli operatori e tenere memoria di ogni parametro utile a garantire olivicoltori e consumatori
01 novembre 2008 | Alberto Grimelli
La tracciabilità in frantoio sta assumendo, negli ultimi anni, connotati del tutto nuovi.
Fino a poco tempo fa era sufficiente, anche solo con mezzi approssimativi, che a ciascun olivicoltore venisse consegnato lâolio ottenuto dalla frangitura delle rispettive olive, oggi tale basilare necessità non è più sufficiente.
Occorre discriminare tra olive biologiche, ottenute da lotta integrata o convenzionali e adeguare di conseguenza i processi estrattivi, occorre sapere se le olive seguono qualche percorso di certificazione (ad esempio Dop), occorre adattarsi a specifiche richieste dellâolivicoltore in merito alle fasi di lavorazione (ad esempio estrazione a freddo).

Prendendo a modello il frantoio di Terre dellâEtruria a Donoratico (LI), accompagnati dal responsabile qualità Massimo Carlotti, vediamo come identificare univocamente le partite dâolive in ingresso, lungo il percorso di estrazione e lâolio in uscita.
âEâ importante identificare le olive â afferma Carlotti â fin da loro arrivo. Per questo facciamo apporre su ciascun bins unâetichetta contenente alcune informazioni essenziali: nome dellâolivicoltore, data di ingresso e tipologia delle oliveâ
Una volta identificati i bins si passa alla pesata e al rilascio di un foglio di pesa sul quale è indicato, oltre al peso netto, a quello lordo e al numero di bins corrispondenti anche un numero progressivo di pesata e la relativa data. Ciò identifica in maniera inequivocabile la partita.
Lâolivicoltore, a questo punto, dovrà rivolgersi allâufficio che, con i dati in possesso, fornirà un foglio di lavoro che accompagnerà la partita dâolive, passo passo, lungo tutto il percorso di lavorazione. Copia di questo foglio di lavoro, che è riprodotto qui di seguito, è data allâolivicoltore e contiene alcuni importanti dati, utili nel corso della molitura. Eâ infatti indicata la data di accettazione delle olive, se lâolio è conferito al frantoio oppure se viene ritirato, vengono inserite indicazioni specifiche, oltre a riepilogare i dati relativi al numero di partita (pesata). Vengono inoltre lasciati alcuni campi vuoti che sarà cura del responsabile del frantoio riempire al termine della frangitura. Tra questi: inizio e termine della lavorazione, gramola occupata durante la molitura, temperatura di lavoro, quantità dâolio estratto, resa (espressa sul peso fresco), acidità dellâolio ottenuto.

âEâ nostra intenzione essere assolutamente trasparenti con i nostri soci (ndr Terre dellâEtruria è una cooperativa) - continua Carlotti â e in più avere facilmente a disposizione tutti quegli elementi utili a rilevare e risolvere eventuali anomalie, assai rare, così da assicurare una reale e tangibile tracciabilità del prodotto a beneficio di olivicoltori e consumatori.â

Una volta ottenuto lâolio e riempito correttamente il relativo foglio di lavoro questo passa nuovamente allâufficio amministrativo che compilerà una bolla di uscita che ricapitolerà tutti i dati di molitura e permetterà , eventualmente, allâolivicoltore di ritirare il suo olio.
- Un simile sistema di tracciabilità è oneroso da gestire e soprattutto può dar luogo a ingolfamenti sicuramente poco graditi dagli olivicoltori
"Eâ certamente un sistema complesso che richiede un lavoro di squadra attento e coordinato - conferma Carlotti - Tutti i nostri lavoratori sono però ben coscienti dellâimportanza di garantire la tracciabilità e la trasparenza. Vi sono certamente periodi caotici e di lavoro intenso ma è proprio in questi momenti, dove la tensione può giocare brutti scherzi che lâorganizzazione da noi studiata aiuta a lavorare meglio e a evitare grossolani errori.

- Nonostante tale complicato sistema di tracciabilità , il prezzo di molitura da voi praticato è in linea con quello medio della zona. Qual è il trucco?
"Il nostro prezzo di molitura - conclude il responsabile qualità di Terre dell'Etruria - è in linea con i prezzi più bassi praticati nellâarea. Eâ un risultato di cui andiamo fieri e frutto di unâorganizzazione del lavoro che si è affinata nel tempo, consentendoci di contenere i costi, di lavorare grandi quantità di prodotto (abbiamo infatti al lavoro due linee che possono molire 32 quintali dâolive allâora) senza mai scadere nella qualità e nel servizio che forniamo ai nostri soci che infatti sono aumentati nel tempo. Gli olivicoltori che si servono a Terre dellâEtruria sanno anche di poter godere di tecnologie sempre allâavanguardia. Anche questâanno abbiamo rinnovato i macchinari, sostituendo interamente una linea di lavorazione e apportando miglioramenti strutturali e di impiantistica."
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Biochar e agrivoltaico in oliveto, al via la nuova via per la decarbonizzazione
Dalla gestione dei residui olivicoli alla produzione energetica. L'olivo può contribuire ancor più alla sostenibilità del pianeta offrendo i seguenti benefici: mitigazione climatica, adattamento, produttività energetica e conservazione del suolo
04 aprile 2026 | 12:00
L'arca olearia
Nuove proteine vegetali per alimenti funzionali anche dalle foglie di olivo
Obiettivo trasformare materiali finora considerati residui di lavorazione, come le foglie di olivo, in ingredienti innovativi per l’alimentazione del futuro, con un duplice obiettivo: ridurre gli sprechi e sviluppare nuove soluzioni proteiche sostenibili
04 aprile 2026 | 09:00
L'arca olearia
Dormienza o quiescenza? L’approccio agronomico alla gestione della fioritura dell'olivo
Occorre sapere che le gemme dell'olivo non sono mai completamente spente ma regolate da fenomeni climatici e ormonali. Il freddo svolge soprattutto una funzione di regolazione dell’induzione fiorale
03 aprile 2026 | 16:00
L'arca olearia
Nutrizione fogliare e fertilizzanti organominerali nell’olivo: effetti sulla qualità del polline e sulla capacità di allegagione
Notevoli effetti sulla vitalità pollinica, cioè la quota di polline funzionalmente attivo. Tutti i trattamenti fertilizzanti hanno mostrato un effetto migliorativo, ma con differenze significative tra le formulazioni. La gestione della nutrizione deve essere letta anche come gestione della fertilità del fiore
03 aprile 2026 | 15:00
L'arca olearia
Verso una irrigazione di precisione dell’olivo sulla base di dendrometri, clima e architettura della pianta
Lo stato idrico dell'olivo in tempo reale non basta più. I dendrometri registrano le fluttuazioni micrometriche del diametro del tronco, restituendo informazioni dinamiche sull’equilibrio idrico e sulla crescita. Ma occorre integrare più strumenti e dati
03 aprile 2026 | 14:00
L'arca olearia
Sottoprodotti dell’olivo: da scarto a risorsa strategica per bioeconomia, agricoltura ed energia
Potature, foglie, sanse, acque di vegetazione e nocciolino rappresentano una filiera parallela ad alto valore aggiunto. Dalla valorizzazione agronomica ai bioprodotti, fino all’energia e ai composti bioattivi, i sottoprodotti dell’olivo stanno ridefinendo il concetto stesso di sostenibilità olivicola
03 aprile 2026 | 13:00