L'arca olearia

L’olio extra vergine di oliva entra in “boutique”, a Bruxelles

Esiste una catena di negozi di oli, dove tutto gira attorno all’olio d’oliva. Sono rappresentate diverse qualità, ma anche prodotti e accessori nel campo della bellezza e della cura del corpo e di tutto ciò che ruota rimanda alla gastronomia

19 aprile 2008 | Silvia Ruggieri

La partecipazione alla Fiera dei Bed & Breakfast BB Expo 2008 di Bruxelles, mi anche spinto a conoscere meglio la città e a visitare il centro storico attorno alla famosa Grand Place. In una di queste visite mi sono imbattuta in un singolare ed accogliente negozio, arredato in modo tale da ricordare le vecchie botteghe di spezie di fine ‘800.

Si tratta di un negozio di Olii, dove tutto gira attorno all’olio d’oliva. Sono rappresentate diverse qualità, ma anche prodotti ed accessori nel campo della bellezza e della cura del corpo e tutto ciò che ruota intorno all’olio nel campo della gastronomia, inclusi vari tipi di pasta. Non si trattava di un negozio italiano, bensì di una catena francese, non presente in Italia, ma molto estesa in buona parte d’Europa e comprendente molte strutture. Il nome della catena è Oliviers & Co.



La scelta dei prodotti è vasta e nel breve tempo trascorso curiosando nel negozio sono passate diverse persone di varie nazionalità, altrettanto affascinate dall’idea e dalla scelta di prodotti. Molte non hanno resistito ed hanno acquistato, chi un vasetto di condimenti, chi una bottiglietta d’olio di particolare qualità. L’ambiente accattivante e la gentilezza della signora che gestisce il negozio contribuiscono ad attirare le persone.



Alcuni di questi negozi, come ci ha illustrato il gestore, una signora molto aperta e cordiale, sono partners diretti di questa catena, per la maggior parte presenti in Francia, oltre a quello visitato a Bruxelles. Altri sono rappresentati con la formula del franchising, in cui veste, arredamento e scelta dei prodotti viene tutto pianificato dalla Casa Madre, mentre chi svolge l’attività paga una quota per l’attribuzione del marchio e dell’avviamento.

Mi è sembrata un’idea stupenda, anche se mi ha un po’ meravigliato che una cosa simile non sia venuta in mente a un italiano, vista l’importanza che l’olio, soprattutto d’oliva, ha nel nostro paese.



Comunque ho anche notato il grande interesse suscitato da questa iniziativa commerciale e direi anche culturale, perché intorno al mondo dell’olio, non ho bisogno di sottolinearlo, gira un’intera cultura, che spazia dalla salute alla gastronomia. Sin dall’antichità l’uomo ha sempre valorizzato questo alimento fondamentale per il proprio benessere fisico. Del resto il Mediterraneo è la terra dell’ulivo ed è quindi logica conseguenza di questo stato che un paese mediterraneo abbia avuto questa splendida idea.

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