L'arca olearia
Quanto costa l’olio di oliva al produttore? Minimo 9 euro al chilo ed è pure poco
Facciamo due conti sui costi di produzione delle olive e dell’olio extravergine di oliva in Italia, partendo dal sud: 100 euro a quintale di olive sono pure poche. Un’analisi e una riflessione sul prezzo e sul valore dell’olivicoltura nazionale
07 novembre 2025 | 17:30 | R. T.
Il costo dell’olio extravergine di oliva al produttore è minimo 9 euro/kg, in condizioni ordinarie e normali al sud Italia: oliveto semi intensivo o intensivo, irriguo, ben gestito agronomicamente, con una produzione media annuale di olive di 90 quintali ad ettaro.
I conti non si riferiscono all’olivicoltore hobbista, con poche piante gestite part time, ma da aziende anche medio piccole che devono ricavare un reddito dall’oliveto.
Quanto costa l’olio di oliva al produttore?
Partiamo dall’assunto che l’oliveto e il terreno siano di proprietà, in piena produzione, quindi con i costi di impianto completamente ammortizzati. Consideriamo quindi solo i costi di gestione.
La produzione di un oliveto intensivo (5x5 metri o simili) o semi intensivo (7x7 metri o simili) può essere stimata in 90 quintali di olive di media annuale, quando gestito agronomicamente correttamente e in irriguo. Oggi l’irrigazione è considerata prassi obbligatoria per riuscire a ottenere produzioni abbondanti e stabili da un anno all’altro.
Partiamo dunque con i costi di gestione in agricoltura integrata obbligatoria.
I costi di concimazione ormai non sono inferiori ai 1000 euro all’ettaro, comprensivi di costi di spargimento, considerando l’utilizzo di un misto organico in tardo autunno e una concimazione azotata in primavera, a cui si aggiunge un eventuale trattamento fogliare prefioritura.
Immaginando un turno di potatura biennale, dobbiamo considerare ormai un costo medio di potatura a pianta di 10-12 euro, a seconda delle condizioni dell’olivo. Considerando di far potare metà dell’oliveto tutti gli anni avremo un costo di potatura di 1200-1600 euro/anno.
Aggiungiamo quindi i trattamenti fitosanitari: due trattamenti con prodotti rameici/dodina all’anno e quattro trattamenti contro la mosca dell’olivo (tra adulticidi e larvicidi). A seconda del programma fitosanitario avremo costi da 800 a 1200 euro/anno, comprensivi di trattamento.
Dobbiamo aggiungere i costi di irrigazione, basandoci su un fabbisogno medio di acqua irrigua durante la stagione di 1000 metri cubi. Il costo dell’acqua irrigua oggi varia da 0,7 euro/metro cubo fino a 1,4 euro/metro cubo. Consideriamo una media di 1 euro/metro cubo. A questi si aggiungono i costi dell’energia (pompe) per distribuire l’acqua, i costi per le pulizie e le manutenzioni dell’impianto. Difficilmente il costo dell’irrigazione scende sotto i 3000-3500 euro ad ettaro, rappresentando ormai la seconda voce di spesa per l’olivicoltore.
A questi dobbiamo aggiungere i costi di raccolta, variabili a seconda della tipologia scelta o possibile in azienda. Si va però da 0,3 euro/kg per la raccolta con scuotitori (30 euro/quintale) fino a 0,5-0,6 euro/kg per quella con agevolatori (50-60 euro/quintale). Si va quindi dai 2700 euro ad ettaro fino a 5000 euro ad ettaro.
A questi vanno aggiunti costi per gestione del terreno, manutenzioni e costi generali per altri 1000 euro ad ettaro.
Abbiamo quindi costi di gestione dell’oliveto che variano tra gli 11 mila e i 13 mila euro ad ettaro.
Ipotizzando i 90 euro/quintale di produzione, abbiamo un costo di produzione delle olive variabile tra 122 e 144 euro/quintale. Ovviamente è possibile qualche economia di scala e qualche risparmio dei costi con scelte agronomiche oculate ma è possibile affermare che i 100 euro/quintale di olive sono un prezzo base per le olive oggi, volendo rispettare il lavoro del produttore.
Se l’olivicoltore, anzinchè vendere le olive sceglie di vendere l’olio, allora deve aggiungere i costi di trasporto delle olive al frantoio (3-5 euro/quintale) e di frangitura (18-22 euro/quintale). Ne consegue un costo complessivo per l’olivicoltore che va da 142 a 165 euro/quintale di olive.
Immaginiamo una resa del 16%.
Il costo di produzione di un chilo di olio varia da 8,87 a 10,31 euro/kg.
Dal costo di produzione sono esclusi i costi per filtrazione/travasi e le perdite per morchia (2-4%). Evidente che il prezzo di 9 euro/kg, oggi, pare quello minimo, appena sufficiente a coprire i costi.
Perché si trova olio extravergine di oliva a 8 euro/kg o meno?
Al netto delle frodi sull’origine del prodotto, sempre possibili, le ragioni di un prezzo al di sotto dei costi di produzione sono essenzialmente tre:
1) smercio di partite di olio “irregolari”, ovvero con soglie di fitofarmaci fuori norma o alcuni parametri di legge molto border line
2) vendita dell’olio da parte dell’hobbista che non considera il suo tempo lavoro ma solo la copertura delle spese vive
3) speculazione, con l’olivicoltore/frantoiano costretto a vendere sottocosto alcune partite per necessità finanziarie impellenti
L’olio extravergine di oliva italiano è completamente fuori mercato?
I costi di produzione dell’olio extravergine di oliva in Spagna sono circa delle metà. Lievemente inferiori quelli in Portogallo.
Se ci spostiamo sull’altro versante del Mediterraneo i costi si abbassano ulteriormente di 0,5-1 euro/chilo, attestandosi a 3,5-4 euro/kg. In alcune aree del Sudamerica si può giungere a costi di produzione intorno ai 3 euro/kg.
In termini di competitività di costo l’olio extravergine di oliva italiano è completamente fuori mercato. Nonostante questo è il terzo anno consecutivo che si arriva a giacenza zero. Ha senso scendere sotto i costi di produzione?
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