L'arca olearia
Olio extravergine di oliva o olio vergine di oliva: a scoprirlo ci pensa un dispositivo portatile
E’ possibile utilizzare modelli di classificazione probabilistica utilizzando metodi bayesiani per migliorare l'affidabilità della spettroscopia a infrarossi per il controllo di qualità dell'olio d'oliva
25 aprile 2025 | 09:00 | R. T.
Garantire l'autenticità degli oli di oliva extravergine è fondamentale a causa dell'elevato rischio di pratiche fraudolente associate a questo prezioso prodotto.
I metodi tradizionali si basano su analisi fisico-chimiche e organolettiche, costose, dispendiose in termini di tempo, e richiedono personale specializzato.
Uno studio dell’Università di Cordoba introduce modelli di classificazione probabilistica utilizzando metodi bayesiani per migliorare l'affidabilità della spettroscopia a infrarossi (NIRS) per il controllo di qualità dell'olio d'oliva.
A differenza dei modelli tradizionali, questi metodi consentono la quantificazione dell'incertezza, migliorando così la precisione decisionale nelle applicazioni industriali.
Il test su oli extravergini di oliva, vergini di oliva e lampanti: scoprire le frodi
Un totale di 259 oli di oliva (104 extravergine (EV), 71 vergine (V) e 84 lampante (L)) sono stati analizzati da due strumenti con diverse configurazioni ottiche e metodi di presentazione del campione.
L'analisi discriminante parziale del minimo quadrato (PLS-DA) è stata applicata per sviluppare una strategia di classificazione in due fasi: in primo luogo, per discriminare le categorie non-LOO contro LOO, e quindi discriminare la categoria di campioni nonLOO (distinguendo EVOO contro VOO).
I modelli hanno raggiunto un tasso di classificazione corretto (CCR) fino all'86,36% per discriminare l’olio extravergine di oliva dall’olio vergine di oliva con lo strumento da banco, con più della metà dei campioni classificati nelle rispettive categorie con una probabilità superiore al 75%, che evidenzia la loro efficacia nel garantire la qualità e l'autenticità degli oli ottimizzando al contempo le risorse nell'industria dell'olio d'oliva.
Risultati simili (81,82 %) sono stati ottenuti per il dispositivo portatile, nonostante le differenze di gamma operativa, la qualità ottica e il prezzo.
I risultati dimostrano che i modelli di classificazione probabilistica possono migliorare significativamente il processo di classificazione quantificando l'incertezza, integrando così i metodi tradizionali e fornendo un quadro robusto per classificare le categorie di oli d'oliva.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Le alte giacenze di olio di oliva italiano: oltre 130 mila tonnellate
La metà dell’extravergine italiano si trova in Puglia ma a preoccupare sono le 17 mila tonnellate in Calabria, più delle 11 mila tonnellate in Sicilia. L’industria olearia riduce gli stock e c’è già chi vede giacenze di 80 mila tonnellate a fine settembre
11 maggio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Come temperatura e piogge influenzano la produzione di fiori e polline nell’olivo
Temperature elevate in inverno e inizio primavera riducono la produzione dell'olivo, mentre le piogge primaverili la favoriscono. L’incremento della produzione di polline ad alta quota rappresenta una strategia riproduttiva per compensare la fioritura più breve
11 maggio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Uliveti mediterranei sotto pressione: il satellite misura gli effetti della siccità
La siccità stia compromettendo la vitalità degli oliveti tradizionali in asciutto. Grazie ai dati satellitari e agli indici climatici mediterranei, evidenziate differenze territoriali, ritardi nella risposta vegetativa e una crescente vulnerabilità legata al cambiamento climatico
11 maggio 2026 | 12:00
L'arca olearia
L’olio di oliva e l’analisi NMR al centro dei lavori del Gruppo Oscar
La tecnica della risonanza magnetica nucleare è ormai matura ed è un sistema scientifico di autenticazione degli oli extravergine di oliva. Non solo origine geografica, si possono estrapolare molte informazioni
10 maggio 2026 | 12:00 | Giosetta Ciuffa
L'arca olearia
Le fasi critiche nello sviluppo dell'oliva e l'influenza della luce
Ombreggiamenti temporanei possano alterare profondamente il profilo fenolico, la composizione acidica e la stabilità ossidativa dell’olio. Ruolo determinante delle prime fasi di sviluppo dell'oliva nella biosintesi dei composti fenolici e nell’accumulo di acido oleico
08 maggio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Impatto climatico sui composti bioattivi e profilo acidico dell’olio d’oliva da nuovi genotipi di olivo in Italia Centrale
Uno studio condotto dal CNR su cinque nuovi genotipi di olivo selezionati in Umbria ha valutato per due annate consequenziali l’influenza del genotipo, dell’epoca di raccolta e delle condizioni pedoclimatiche sulla qualità chimica e nutrizionale dell’olio extra vergine di oliva
08 maggio 2026 | 15:00