L'arca olearia
Un naso elettronico con intelligenza artificiale per valutare con oggettività le proprietà organolettiche dell’olio extra vergine d’oliva
OLEUM SPEC, un nuovo paradigma per l’industria olearia 5.0 nato dalla collaborazione tra Olitalia e Lab Service Analytica, con il supporto di Alma Mater Studiorum–Università di Bologna, BI-REX Competence Center e l’Istituto per l’Olivicoltura – ZRS Koper
05 aprile 2025 | 11:00 | C. S.
Olitalia, azienda specializzata nel confezionamento e commercializzazione di oli e produzione di aceti, e Lab Service Analytica, PMI innovativa nel settore della sicurezza alimentare ed ambientale, hanno presentato oggi a Bologna presso la sede di BI-REX Competence Center. il progetto “OLEUM SPEC”, il primo “naso elettronico” in Italia, capace, grazie all’intelligenza artificiale e al machine learning, di auto-apprendere e valutare con precisione le qualità organolettiche dell’olio extravergine di oliva.
Lo scopo della sperimentazione, ancora in corso, è quello di fornire uno strumento veloce e allo stesso tempo oggettivo ed affidabile, progettato per l’industria olearia e che riduca il margine di errore umano nella valutazione, permettendo di rilevare eventuali difetti dell’olio, di fare previsioni sulla durata di conservazione (“shelf-life”), di ottimizzare e di standardizzare la miscelazione degli olii (“blending”).
Al progetto “OLEUM SPEC”, co-finanziato dal fondo europeo Next Generation EU (PNRR) con un rilevante contributo sul totale di oltre 700.000 euro investiti, collaborano anche Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, BI-REX Competence Center e l’Istituto per l’Olivicoltura – ZRS Koper.
OLEUM SPEC rappresenta un’innovazione significativa per l’intera filiera -composta da ben 619.000 imprese olivicole e più di 4.300 frantoi attivi- offrendo all’industria olearia italiana strumenti tecnologici avanzati per migliorare il controllo qualità e affrontare con successo la competizione internazionale.
La soluzione integrata (sistema strumentale ed elaborazione dati tramite Intelligenza Artificiale) si affianca al metodo ufficiale attualmente in uso per la valutazione delle qualità organolettiche dell’olio extravergine di oliva, basato su valutazioni sensoriali condotte da esperti assaggiatori e quindi con un’intrinseca limitata capacità quantitativa di analisi e conseguente “collo di bottiglia” nel controllo di qualità in produzione.
Cosa dice la normativa?
Una volta che l’oleificio ha ricevuto dal fornitore l’olio extravergine di oliva (Evoo) della categoria richiesta, in regime di autocontrollo (HACCP), il prodotto viene per prassi analizzato dal laboratorio interno secondo i parametri chimico/fisico di legge circa la qualità e la genuinità, ma per l’Evoo è necessaria an
che una valutazione organolettica. L’Evoo è infatti l’unico prodotto alimentare per il quale è obbligatorio per legge ai fini della classificazione merceologica una valutazione organolettica.
La determinazione delle caratteristiche organolettiche è effettuata a cura di un panel di esperti (Regolamenti UE n.2104/22 e 2105/22 e loro successive modifiche).
Sulla base di quest’ultima determinazione viene decisa la direzione per le successive fasi del processo: per tali ragioni l’analisi sensoriale è fondamentale in tutto il processo produttivo, dall’accettazione materie prime fino alla composizione delle miscele di olii (“blended”).
In concreto, in cosa consiste il progetto?
“OLEUM SPEC” applica l'intelligenza artificiale e il machine learning nei processi analitici attraverso la messa a punto di ???????????? ???????????????????????????????????? ???????????????????????? ???????????????????? ???????????????????????????????? ???????????? ???????????????????????????????? ???????? ???????????????? ????????????????????????????????????????????̀, primariamente ???????? ???????????????????????????? ????????-???????????? (Gas Cromatografia con Spettrometria a Mobilità ionica), che permette l’analisi chimica dei componenti volatili dell’olio, ???? ????????'???????????????????????????????????????????????? ????????-???????????????????????? per l’elaborazione dei dati.
Il software viene “istruito” e “allenato” per imparare a riconoscere la qualità dell’olio ad opera di panel qualificati d’assaggio per quel che attiene le caratteristiche organolettiche: più test vengono effettuati più la “macchina” migliora e affina la sua capacità di analisi; per questo è fondamentale la fase di “allenamento”.
In particolare, Olitalia si è occupata del campionamento degli olii e della raccolta dei dati analitici, mettendo a disposizione l’esperienza del suo laboratorio e del proprio panel di assaggio (riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare), mentre Lab Service Analytica ha messo a disposizione le risorse per lo sviluppo informatico ed ulteriori contributi per la parte analitica e di valutazione sensoriale.
A chi è rivolto?
Aziende olearie, enti di controllo, laboratori conto terzi.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Raccolta notturna delle olive: quando il freddo aiuta la qualità dell’olio
Raccogliere nelle ore più fresche può limitare gli effetti delle alte temperature sulla drupa e favorire un profilo aromatico più verde. Le ricerche condotte in Italia mostrano differenze interessanti su composti volatili, acidità e numero di perossidi, ma la gestione della temperatura deve essere inserita in una strategia più ampia
23 settembre 2026 | 15:00
L'arca olearia
La relazione tra luce e produzione dell'olivo, ecco come la densità dell'oliveto influisce sulla resa
La maggiore densità riduce la qualità della luce (R/FR più basso) e la PAR incidente alle quote basse, con ricadute su vegetazione, fioritura e fruttificazione. La produzione per ettaro resta però simile tra i due sistemi, grazie a strategie compensative della pianta
23 settembre 2026 | 13:00
L'arca olearia
Dall’oliveto al piatto, la nuova frontiera dell’olivicoltura da reddito per ottenere valore aggiunto dall'olio d'oliva
LIFE Olivares Vivos+ ha ideato modello nel quale biodiversità, redditività, qualità dell’olio e valorizzazione gastronomica diventano parti di un’unica strategia. Quando la redditività viene meno, aumenta il rischio di abbandono
23 settembre 2026 | 11:00
L'arca olearia
Occhio di pavone dell’olivo, attenzione tra fine estate e autunno: il rischio può essere “nascosto”
L’occhio di pavone può essere presente nell’oliveto anche quando le foglie non mostrano ancora sintomi. Il monitoraggio di fine estate consente di individuare le infezioni latenti e valutare il rischio in vista delle prime piogge autunnali
23 settembre 2026 | 09:00
L'arca olearia
Un compost marino contro i funghi patogeni dell’olivo
Gli scarti della lavorazione dei gamberetti potrebbero trasformarsi in risorsa per la difesa biologica dell’olivo. Uno studio ha dimostrato che il compost ottenuto da questi residui può esercitare una significativa attività antifungina contro alcuni dei principali patogeni patogeni
22 settembre 2026 | 14:00
L'arca olearia
Ecco come la chimica operativa trasforma l'olio extravergine di oliva in un prodotto premium
Sono pochi i parametri operativi chiave su cui produttori e imbottigliatori basano le proprie decisioni strategiche sull'olio extravergine di oliva. Ecco quali sono, come monitorarli e dare il giusto valore commerciale e gastronomico a ogni singolo litro di olio prodotto
22 settembre 2026 | 12:00 | Simone Pucci