L'arca olearia
I danni da cimice asiatica sulle olive nel centro Italia
Gli oli ottenuti dalle olive danneggiate dalla cimice asiatica mostrano difetti organolettici, soprattutto muffe, rispetto agli oli ottenuti da drupe sane, oltre a un impatto su alcuni parametri chimici
06 settembre 2024 | R. T.
L'Halyomorpha halys, ovvero la cimice asiatica, è un insetto originario dell'Asia orientale, che negli ultimi anni si è ampiamente diffuso in Europa ed è in grado di causare ingenti danni alle produzioni agricole. Il danno è principalmente associato all'attività trofica che può svolgersi in vari organi vegetali.
I danni causati da H. halys alle produzioni agricole possono interessare la produzione olivicola, riducendo quantitativamente la produzione e danneggiando la qualità degli oli prodotti.

I danni causati su olive delle cultivar “Dritta” e “Leccino” e gli effetti sulle caratteristiche chimiche, fisico-chimiche e sensoriali degli oli ottenuti dalle olive danneggiate sono stati dal Crea in Abruzzo.
I risultati hanno mostrato che gli oli ottenuti da olive infestate avevano una qualità inferiore.
Si è registrata una riduzione statisticamente significativa del contenuto di fenoli, tocoferoli, sostanze antiossidanti bioattive e descrittori positivi (fruttato, amaro, pungente) nel gusto organolettico.
Inoltre, gli oli ottenuti dalle olive danneggiate hanno mostrato difetti organolettici, soprattutto muffe, rispetto agli oli ottenuti da drupe sane.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Olivo sotto tiro: dinamiche di popolazione e distribuzione della cocciniglia mezzo grano di pepe Saissetia oleae
Ecco i picchi stagionali, le zone preferite sulla chioma e il ruolo dei predatori naturali per una difesa mirata e sostenibile. Infestazioni elevate possono causare filloptosi, riduzione del calibro dei frutti e calo della resa in olio
21 maggio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Il migliore biostimolante per la produttività dell'olivo: acido salicilico, chitosano ed estratto di alghe
La risposta dell'olivo alla fertilizzazione fogliare con biostimolanti. Il chitosano alla concentrazione di 4 ml/l, ripetuto otto volte da marzo a giugno, migliora significativamente crescita, fioritura, resa e qualità dell’olio
20 maggio 2026 | 13:00
L'arca olearia
I segreti aromatici dell’olio extra vergine d'oliva: il ruolo di polifenoli e composti volatili
Un’indagine su 51 oli di oliva mediterranei chiarisce il peso delle molecole generate dalla via della lipossigenasi nella costruzione del profilo sensoriale dell’extra vergine di qualità
20 maggio 2026 | 11:00
L'arca olearia
Olive, stress idrico e impollinazione: quando la vita dell’ovulo fa la differenza
Lo stress idrico riduce drasticamente il periodo di ricettività degli ovuli dei fiori d'olivo, rendendo l’impollinazione incrociata non solo vantaggiosa, ma spesso indispensabile per ottenere una produzione accettabile. Il ruolo dell'irrigazione
19 maggio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Il nemico silenzioso dell’olivo: gestione integrata dei nematodi parassiti
I nematodi fitoparassiti rappresentano una minaccia spesso sottovalutata per gli oliveti, causando danni radicali, perdite di vigoria e interazioni con patogeni del terreno. Le specie più dannose sono Meloidogyne, Pratylenchus, Heterodera
19 maggio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Biopesticidi contro Xylella fastidiosa, l'analisi dell'impatto ambientale
Il batterio Xylella fastidiosa continua a minacciare gli oliveti europei, con perdite economiche e ambientali rilevanti. Mentre i pesticidi chimici tradizionali mostrano limiti di efficacia e un’elevata tossicità, i biopesticidi emergono come alternativa promettente
18 maggio 2026 | 15:00