L'arca olearia
Nuova vita ai residui di potatura dell'olivo grazie alla stampa 3D
Dalla stampa 3D dei residui di potatura dell'olivo un sistema di deumidificazione a basso costo ed ad alta efficienza energetica contro l'insorgenza di muffe nell'industria alimentare
27 agosto 2024 | T N
Un nuovo sistema disidratante è in grado di sfruttare i resti della potatura delle olive per controllare l’umidità nel settore agroalimentare. È stato sviluppato dal Gruppo Operativo Agrosec, in cui collaborano i centri tecnologici Citoliva e Cetemet, il gruppo di ricerca RATE (Research Group in Applied Thermal Engineering) dell’UCCO e delle aziende Smartmaterils e Coloryn.
Lo studio si concentra sulla creazione di filamenti ecologici e biodegradabili per stampanti 3D a partire dai residui di potatura dell'olivo.
Questi filamenti vengono utilizzati per la produzione di sistemi di essiccazione ad alta efficienza, progettati per ridurre l'umidità nelle camere bianche utilizzate per la produzione di prodotti alimentari (carne), dove la qualità dell'aria è essenziale.
Questo sistema di deumidificazione a basso costo ed ad alta efficienza energetica promette di migliorare la sicurezza e l'efficienza dei processi produttivi riducendo l'insorgenza di muffe, rallentando la corrosione e riducendo al minimo i rischi di incidenti dovuti alle cadute.
Attualmente diversi prototipi in scala vengono valutati per determinare la geometria e i parametri di stampa che ottimizzano la capacità di adsorbimento del vapore acqueo.
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