L'arca olearia

Nuova vita ai residui di potatura dell'olivo grazie alla stampa 3D

Nuova vita ai residui di potatura dell'olivo grazie alla stampa 3D

Dalla stampa 3D dei residui di potatura dell'olivo un sistema di deumidificazione a basso costo ed ad alta efficienza energetica contro l'insorgenza di muffe nell'industria alimentare

27 agosto 2024 | T N

Un nuovo sistema disidratante è in grado di sfruttare i resti della potatura delle olive per controllare l’umidità nel settore agroalimentare. È stato sviluppato dal Gruppo Operativo Agrosec, in cui collaborano i centri tecnologici Citoliva e Cetemet, il gruppo di ricerca RATE (Research Group in Applied Thermal Engineering) dell’UCCO e delle aziende Smartmaterils e Coloryn.

Lo studio si concentra sulla creazione di filamenti ecologici e biodegradabili per stampanti 3D a partire dai residui di potatura dell'olivo.

Questi filamenti vengono utilizzati per la produzione di sistemi di essiccazione ad alta efficienza, progettati per ridurre l'umidità nelle camere bianche utilizzate per la produzione di prodotti alimentari (carne), dove la qualità dell'aria è essenziale.

Questo sistema di deumidificazione a basso costo ed ad alta efficienza energetica promette di migliorare la sicurezza e l'efficienza dei processi produttivi riducendo l'insorgenza di muffe, rallentando la corrosione e riducendo al minimo i rischi di incidenti dovuti alle cadute.

Attualmente diversi prototipi in scala vengono valutati per determinare la geometria e i parametri di stampa che ottimizzano la capacità di adsorbimento del vapore acqueo.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Il separatore è il cuore pulsante del frantoio

Spesso è l’ultima scelta quando si progetta un impianto oleario ma si dovrebbe invece partire da qui, in una logica economica e di risparmi. Non è solo ottenere olio pulito ma di ottenere anche più resa in olio d’oliva

05 febbraio 2026 | 09:15

L'arca olearia

Ecco quale è l’opzione più sostenibile per la gestione della sansa di oliva

L’estrazione dell’olio di sansa d’oliva sarebber l’alternativa più sostenibile per la valorizzazione dei sottoprodotti dell’industria dell’olio d’oliva, secondo una metodologia sviluppata dall’Università di Cordoba che considera indicatori economici, ambientali e sociali

04 febbraio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Quando l'eccessiva pioggia diventa un problema per l'olivo

Negli ultimi anni il cambiamento climatico sta avendo impatti imprevedibili: a periodi di siccità sempre più lunghi si alternano episodi di piogge intense e prolungate, con conseguenze agronomiche, produttive e ambientali di crescente rilevanza. Scopriamole

04 febbraio 2026 | 12:00

L'arca olearia

Meccanizzazione della potatura sull'olivo: ridurre i costi su impianti tradizionali

In un contesto caratterizzato da costi di produzione crescenti e da una progressiva carenza di manodopera, la meccanizzazione della potatura dell'olivo si conferma una leva strategica per garantire la sostenibilità economica del settore

03 febbraio 2026 | 12:00

L'arca olearia

Impatto dello stress termico sulla qualità dell'olio d'oliva su olivo irrigato

Ecco come lo stress da calore influenza i parametri chiave della qualità dell'olio d'oliva, anche quando l'olivo viene irrigato. Aumenta in contenuto di olio nelle olive ma cambia il profilo in acidi grassi. Forte variabilità nei fenoli

02 febbraio 2026 | 14:00

L'arca olearia

Ottimizzare l'uso del fertilizzante sotto stress o deficit idrico per migliorare la produttività dell'olivo

L'interazione tra la nutrizione minerale vegetale e la disponibilità di acqua è uno dei fattori determinanti più critici della produttività delle colture in condizioni climatiche variabili. Ragionevoli riduzioni dell'offerta di azoto-fosforo-potassio nell'ambito dell'irrigazione deficitaria possono sostenere elevati livelli di produzione

30 gennaio 2026 | 16:00