L'arca olearia

Caolino, rame o propoli contro la mosca dell’olivo: i residui sulle olive e nell’olio

Caolino, rame o propoli contro la mosca dell’olivo: i residui sulle olive e nell’olio

L'agricoltura biologica mira a raggiungere la sostenibilità riducendo gli input chimici. Imbrattanti e rame usati contro la mosca dell’olivo possono contaminare l’olio prodotto?

04 settembre 2024 | R. T.

La mosca dell'olivo (Bactrocera oleae) è un grave parassita delle olive nel Mediterraneo. Infatti, è stato valutato che circa il 30% delle perdite di olive è dovuto al suo attacco. I danni, quantitativi e qualitativi, sono causati dai diversi stadi di sviluppo dell'insetto.

L'uso di prodotti rameici come antibatterici contro B. oleae è stato recentemente introdotto con una buona efficacia anche in agricoltura biologica. Questa azione deriva dall'interruzione della simbiosi tra l'insetto e alcuni batteri presenti sul filloplancton dell'olivo, che sono vitali per la sopravvivenza della larva.

L'agricoltura biologica mira a raggiungere la sostenibilità riducendo gli input chimici.

L'uso del rame è sempre più limitato. Pertanto, sono necessari pesticidi o strumenti alternativi per sostituire il rame o per ridurne al minimo l'uso.

Il caolino è utilizzabile in agricoltura biologica come bio-stimolante e il suo uso contro insetti e parassiti, come polvere di roccia, è stato testato e dimostrato. La pellicola polverosa formata dal caolino sulle piante può impedire agli insetti di identificare la coltura ospite e di conseguenza gli insetti non atterrano, non si nutrono e non depongono le uova. Il rivestimento può anche indurre gli insetti a ritenere i frutti o le foglie non adatti.

Recentemente sono stati condotti studi sull'uso della propoli, una sostanza resinosa a cui si attribuiscono proprietà antibatteriche. Questo principio attivo ha già dimostrato la sua efficacia contro le infestazioni di mosca attiva, inibendo lo sviluppo degli stadi pre-immaginali della mosca della frutta dell'olivo.

L'impatto ambientale di questi prodotti rimane una questione importante per l'olivicoltura biologica e per la salute dei consumatori. Pertanto, il loro uso non dovrebbe comportare la presenza di loro residui negli oli alimentari e nelle olive da tavola oltre i livelli critici.

Una ricerca in Puglia, a seguito dell’utilizzo di questi tre principi attivi, ha valutato la residualità sulle olive e nell’olio di contaminanti dovuti all’utilizzo di propoli, caolino o rame.

I residui di rame nelle drupe di oliva possono essere ridotti a un valore accettabile solo se viene rispettato il periodo di sicurezza pre-raccolta di almeno 20 giorni.

La concentrazione di alluminio nelle olive trattate con caolino è risultata elevata poiché le drupe non sono state lavate prima della molitura.

Al contrario, i residui di alluminio, silicio e rame negli oli di oliva erano molto bassi. La riduzione del rame si spiega con lo scarico delle acque reflue del frantoio per centrifugazione. Anche alluminio e silicio per gli olivi trattati con caolino vengono eliminati durante la molitura delle olive.

Non è stata riscontrata alcuna relazione tra il prodotto utilizzato e i criteri di qualità (acidità, numero di perossidi, K232, K270 e delta-K). I tratti organolettici corrispondono a oli di alta qualità, extravergine.

I prodotti testati, quindi, non influiscono sulla qualità dell'olio e non presentano alcun rischio per la salute dei consumatori, poiché vengono eliminati durante la molitura delle olive.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Olio d'oliva da raccolta anticipata: dove nascono il verde, l’amaro e il piccante

Il profilo organolettico dipende dall’interazione fra maturazione della drupa, rapporto polpa/nocciolo, attività enzimatica e patrimonio fenolico. Comprendere questi meccanismi permette all’olivicoltore di scegliere il momento di raccolta in funzione dell’olio che vuole ottenere

13 ottobre 2026 | 13:00

L'arca olearia

Raccolta delle olive meccanica vs manuale: stato attuale e futuro

La scelta tra raccolta manuale e meccanica è oggi una delle decisioni più strategiche per l’olivicoltore. Se da un lato la raccolta a mano garantisce delicatezza e selezione, dall’altro la meccanizzazione riduce i costi e accelera le operazioni. Ecco prestazioni e criticità delle due tecniche

12 ottobre 2026 | 15:00

L'arca olearia

Le rese in olio al frantoio in Italia tornano in media: 11% ai primi di ottobre. Eccezioni in Calabria e Liguria

Al 5 ottobre le olive molite a livello nazionale ammontano a 9.809 tonnellate, con una produzione di olio pari a 1.111 tonnellate e una resa media nazionale dell'11,33%. Il confronto con le rese medie storiche di ottobre evidenzia come la campagna in corso si collochi su valori generalmente in linea, o lievemente inferiori, rispetto alle annate precedenti

12 ottobre 2026 | 14:00

L'arca olearia

Giacenze di olio extravergine di oliva italiano a 82 mila tonnellate: la filiera rischia il blocco

Si confermano le previsioni di Teatro Naturale che ipotizzava scorte a 80 mila tonnellate a fine campagna olearia. E' da evitare il panico, si può prefigurare uno scenario simile al 2021. Occorre solo evitare la trappola finanziaria per frantoi e imbottigliatori

12 ottobre 2026 | 11:00 | Alberto Grimelli

L'arca olearia

Irrigare l’oliveto intensivo: benefici produttivi e costi ambientali. Cosa insegna la ricerca sul modello Arbequina

Uno studio decennale condotto su larga scala su cultivar Arbequina ha analizzato gli effetti dell’irrigazione sulle caratteristiche del frutto, sul lavoro dei frantoi e sull’impronta idrica. I risultati mostrano che l’irrigazione aumenta la resa per ettaro, ma riduce il contenuto di grasso sul peso fresco e peggiora le prestazioni ambientali legate al consumo di acqua blu

11 ottobre 2026 | 11:00

L'arca olearia

Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia: ricerca e innovazione contro Xylella fastidiosa

Ecco lo stato dell'arte, i risultati e le conclusioni al 30 giugno 2026 degli 11 progetti di ricerca finanziati dal Ministero della sovranità alimentare contro Xylella fastidiosa, il killer degli olivi

11 ottobre 2026 | 09:00