L'arca olearia

Quale talco per migliorare la resa di estrazione in olio di oliva in frantoio

Quale talco per migliorare la resa di estrazione in olio di oliva in frantoio

Esaminati gli effetti di quattro tipi di talco commerciali in frantoio. Il massimo miglioramento della resa in olio ottenuto per una dose del 2%

15 maggio 2024 | R. T.

Ricercatori dell’IFAPA di Jaen hanno valutato l'effetto delle caratteristiche fisico-chimiche del talco naturale micronizzato (MNT) e del suo dosaggio sulla resa in olio industriale (IY) durante l'estrazione dell'olio di oliva vergine.

A tal fine, sono stati eseguiti esperimenti su scala di laboratorio testando quattro tipi di talco commerciali che si differenziano per la dimensione delle particelle (D50) e il tasso di carbonato a dosi che vanno dallo 0 al 3%.

Il talco più efficiente era caratterizzato dal tasso di carbonato più alto e dalla dimensione delle particelle più bassa, ottenendo il massimo miglioramento della resa per una dose del 2%.

È stato inoltre rilevato che l'effetto delle dimensioni delle particelle e del tasso di carbonato dipende dalla dose di talco, essendo molto più pronunciato a dosi più basse e che l'uso di talco con bassi livelli di carbonato o elevate dimensioni delle particelle può essere compensato utilizzando dosi più elevate di talco.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Xylella e olivo: la svolta green dei biopesticidi. Quale strategia conviene davvero?

Per anni, le armi principali sono state i pesticidi chimici di sintesi, come il rame, gli insetticidi piretroidi e i neonicotinoidi. Oggi si parla di biopesticidi. Un confronto tra efficacia ed impatto ambientale, come guida per gli olivicoltori che voglio contrastare Xylella fastidiosa

26 agosto 2026 | 15:00

L'arca olearia

Melograno e carruba contro la verticilliosi dell’olivo: gli estratti attivano le difese naturali della pianta

Estratti di melograno e carruba mostrano un potenziale effetto bioprotettivo contro Verticillium dahliae, il fungo responsabile della verticilliosi dell’olivo. Attivati di diversi geni coinvolti nelle risposte di difesa della pianta e una riduzione o stabilizzazione della biomassa fungina nelle piante trattate

25 agosto 2026 | 13:00

L'arca olearia

Aculus olearius: un nuovo nemico per l'olivicoltura

L'acaro parassita è già noto in Italia, Grecia, Spagna e Turchia. Causa danni significativi alle olive, tra cui imbrunimento dei germogli, disseccamento dei fiori, accartocciamento delle foglie e deformazioni dei giovani frutti. Ecco indicazioni pratiche per gli olivicoltori su come riconoscere i sintomi, monitorare le popolazioni e gestire il problema

24 agosto 2026 | 16:00

L'arca olearia

Olio extravergine d'oliva denocciolato: un tesoro di antiossidanti per la salute e la bellezza

La rimozione del nocciolo prima dell'estrazione dell'olio dalle olive Cerasuola aumenta significativamente la concentrazione di composti fenolici e flavonoidi, potenziando le proprietà antiossidanti dell'olio extravergine e aprendo nuove prospettive per l'industria cosmetica e alimentare

24 agosto 2026 | 15:00

L'arca olearia

Ftalati nell’olio extravergine d'oliva, arriva un nuovo metodo rapido per individuarli

Un sistema basato sulla fluorescenza riesce a distinguere sette diversi ftalati presenti nell’olio extravergine di oliva con un’accuratezza fino al 97,2%. La tecnica potrebbe diventare uno strumento di screening per controllare più rapidamente la sicurezza degli oli alimentari

24 agosto 2026 | 13:00

L'arca olearia

Limonene e cannella per proteggere l'olivo: nuovi biopesticidi naturali promettono un’olivicoltura più sostenibile

Uno studio dell’Università di Almeria analizza il comportamento ambientale di limonene e trans-cinnamaldeide, due composti naturali utilizzabili come biofitoprotettori. La ricerca evidenzia una rapida degradazione nell’ambiente acquatico e un basso rischio di accumulo, aprendo nuove prospettive per ridurre l’impiego di pesticidi sintetici anche negli oliveti

22 agosto 2026 | 09:00