L'arca olearia
LA RACCOLTA E’ INIZIATA GIA’ DA QUALCHE TEMPO IN MOLTE PARTI D’ITALIA. OGNI ANNO ASSISTIAMO A UN CONTINUO ANTICIPO DELL’INIZIO DELLA BRUCATURA. MA QUANTO CONVIENE EFFETTIVAMENTE LA CORSA AL FRANTOIO?
Sta ovviamente all’imprenditore la scelta finale, che deve però ricordare che non sempre, è il caso di quest’annata, è possibile ottenere il massimo sotto il profilo sia quantitativo sia qualitativo, anche perché, come ha affermato il Prof. Cimato, non esiste alcun indice di maturazione per l’olivo. Ci si può però affidare ad altre soluzioni, come la curva di maturazione territoriale
20 ottobre 2007 | Alberto Grimelli
Negli ultimi anni si è assistito a un continuo anticipo della raccolta delle olive.
Le ragioni prevalenti di questo comportamento da parte degli olivicoltori sono di tipo commerciale (avere prima il prodotto significa proporre presto sul mercato un olio novello), di tipo agronomico (è ormai noto che la qualità dellâextra vergine è spesso superiore se la raccolta è anticipata), di tipo fitosanitario (i danni quali quantitativi da mosca o da lebbra sono minimi nel caso di raccolta precoce), di tipo ambientale e climatico (i cambiamenti in atto inducono una maturazione anticipta).
Tutti questi fattori, presi singolarmente o nellâinsieme, oltre a considerare le interazioni tra questi parametri e fenomeni, sono tali da aver indotto i produttori a iniziare la raccolta circa 15 giorni prima rispetto ai tempi tradizionali.
Questâanno, anomalo e eccezionale, la raccolta è stata ulteriormente anticipata.
Non è stato così raro trovare nel Centro Italia trovare frantoi aperti fin dai primi di ottobre, quasi un mese in anticipo rispetto al solito.
Perché tutta questa fretta? Ma soprattutto quanto conviene anticipare tanto la raccolta?
Indice di maturazione
âNon esiste un indice di maturazione per lâolivo, vi sono però molte sperimentazioni in corsoâ questa la perentoria affermazione del Prof. Cimato, Cnr â Ivalsa, a un recente convegno a Follonica.
In effetti occorre riconoscere che lâindice colorimetrico, basato sulla variazione del colore (invasatura) dellâepicarpo (buccia) e del mesocarpo (polpa) non è sempre affidabile, è decisamente variabile in funzione dellâannata e non vi è alcuna correlazione dimostrata tra contenuto in olio e in polifenoli e indice colorimetrico.
Anche la forza di resistenza al distacco dei frutti non è, per le stesse ragioni espresse precedentemente, un buon indice di maturazione, anche se è un utile in dice tecnologico. Per quanti raccolgono con scuotitori è necessario capire la resistenza al distacco dei frutti in quanto strettamente correlata con lâefficienza della macchina (percentuale di olive raccolte sul totale). Eâ noto infatti che resistenze al distacco di 700 grammi o più possono ridurre lâefficienza degli scuotitori anche del 50%, costringendo, nel caso non si voglia perdere troppo prodotto, a un secondo antieconomico passaggio di raccolta.
Lâunico metodo realmente efficace per misurare il grado di maturazione dei frutti è di tipo analitico, ovvero mediante campionamento d analisi del contenuto in olio e di quello di polifenoli. Si può così costruire una vera e propria curva di maturazione stabilendo il momento migliore per la raccolta.
Tle medito risulta però oggi oltremodo costoso e pertanto non applicabile a livello aziendale.
Curva di maturazione territoriale: il caso toscano
LâArsia, lâAgenzia della Regione Toscana per lo sviluppo e lâinnovazione nel settore agricolo-forestale, al fine di fornire ai numerosi operatori agricoli impegnati nella raccolta delle olive un supporto informativo utile alla pianificazione e razionalizzazione delle operazioni in campo, ha predisposto in via sperimentale un âBollettino sullo stato di maturazione della varietà più diffusa in Toscana: il Frantoioâ e un âServizio di previsioni agro-meteo per la raccolta delle olive 2007â, costituito da elaborazioni e dati registrati dal sistema di rilevamento meteo e da informazioni previsionali valide nel breve e medio termine (fino a 10 giorni).
I nuovi servizi informativi (on line sul sito link esterno) sono disponibili già da qualche giorno disponibile da lunedì 15.
Due le aree coperte per il Bollettino sullo stato di maturazione, le province di Firenze e Siena.
Sei inve le aree coperte dal servizio di previsioni agro-meteo per la raccolta delle olive, che comprendono ben 123 Comuni toscani, ovvero la Dop Lucca (20 Comuni), la Dop Chianti Classico (9 Comuni), la Dop Terre di Siena (33 Comuni), oltre alle due aree che hanno ottenuto la protezione nazionale transitoria (Colline di Firenze e Seggiano, che comprendono 56 Comuni e Monti Pisani, con 5 Comuni).
Le produzioni biologiche
In agricoltura biologica la raccolta anticipata è spesso una necessità .
Raccogliere le olive precocemente permette infatti di anticipare il ciclo della mosca, non sempre efficacemente contrastabile con mezzi di lotta bio, portando al frantoio olive con pochi fori di uscita.
In unâannata come questa, già particolarmente precoce, gli olivicoltori biologici, specie nel Centro Italia, laddove si sono registrati i maggiori attacchi di mosca, si sono trovati costretti a una raccolta anticipatissima.
Non sempre, però, si sono riuciti a evitare i danni perché, empiricamente, gli olivicoltori biologici hanno iniziato a raccogliere non appena si è manifestata una cascola di olive.
Se questa corsa alla raccolta certo permette di non perdere produzione, non è sempre la soluzione migliore per salvaguardare la qualità . Le olive prossime alla caduta, infatti, risultano già spesso qualitativamente compromesse. Si rischia quindi di ottenere più olio ma di scadente qualità , talvolta neanche extra vergine, per la presenza di difetti organolettici e per il superamento dei valori dei parametri chimici.
Va inoltre ricordato che la conservabilità di questi oli sarà minima e quindi, sotto il profilo commerciale, a scarso valore aggiunto.
Valutare il momento ottimale per la raccolta delle olive non è quindi semplice.
Vi sono vari livelli di convenienza che vanno attentamente considerati. Vi è la pura convenienza economica, basata sulla massima quantità dâolive raccoglibile o sul massimo contenuto in olio delle drupe.
Câè la convenienza qualitativa, in cui si valutano i parametri organolettici ottenibili, il gusto, e alcuni dati chimici, come il contenuto di polifenoli.
Vi è la convenienza tecnologica, ovvero il momento in cui con la raccolta meccanica sarà possibile raccogliere la massima quantità dâolive.
Sta ovviamente allâimprenditore la scelta finale, che deve però ricordare che non sempre, è il caso di questâannata, è possibile ottenere il massimo sotto il profilo sia quantitativo sia qualitativo.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Lavoro, salute e clima di chi lavora in olivicoltura
La siccità, il caldo estremo e una prevenzione che non arriva a tutti: una ricerca sull’olivicoltura di Jaén fotografa una condizione lavorativa a rischio psicosociale medio. Un quadro che interroga da vicino anche il Mediterraneo e l’Italia
11 luglio 2026 | 11:00
L'arca olearia
Intelligenza artificiale e satelliti per prevedere il raccolto dell'olivo
Uno studio dell’Università Politecnica di Madrid combina immagini satellitari, dati climatici e caratteristiche del suolo per stimare in anticipo la produzione di olive e olio, offrendo un nuovo strumento a supporto di agricoltori e cooperative
11 luglio 2026 | 10:00
L'arca olearia
Ecco come le alte temperature minacciano l'olivo, la qualità e quantità dell'olio
Temperature in aumento, qualità in calo. Quando le temperature superano stabilmente i 25°C durante la fase in cui l'olio si accumula, il peso secco delle olive diminuisce, la fase di crescita si accorcia e il tasso di crescita giornaliero cala. Ecco cosa possono fare gli olivicoltori per difendere le proprie produzioni
10 luglio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Zeolite naturale contro la mosca delle olive: una barriera fisica per una difesa sostenibile
La crescente riduzione dei principi attivi chimici disponibili e lo sviluppo di resistenze rendono urgente la ricerca di soluzioni alternative contro la mosca delle olive. L'efficacia della zeolite è paragonabile a quella di un insetticida piretroide di riferimento, offrendo spunti concreti per una gestione eco-compatibile dell'oliveto
10 luglio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Olivi e stress idrico: gestire il suolo e l'inerbimento per salvare qualità e produzione
La ricerca spagnola dimostra che la gestione del cotico erboso negli oliveti può fare la differenza. I dati parlano chiaro: le lavorazioni tradizionali aggravano gli effetti della carenza idrica, mentre la copertura vegetale spontanea, se ben gestita, protegge il suolo e migliora la produzione
10 luglio 2026 | 14:00
L'arca olearia
L'equilibrio tra risparmio idrico e produttività in un oliveto superintensivo
Uno studio su giovani piante di Arbosana ha valutato diverse strategie di irrigazione deficitaria, evidenziando come un deficit continuo moderato al 70% dell'evapotraspirazione possa rappresentare il giusto compromesso tra risparmio idrico e produttività sostenibile nel tempo
10 luglio 2026 | 13:00