L'arca olearia
Prezzi olive e olio extravergine di oliva: primi segnali di contrazione
Il prezzo dell’olio extra vergine di oliva ancora disponibile appare sostenuto, ma i primi contratti per consegne a fine anno segnano una contrazione. Tendenze al ribasso anche per il prezzo delle olive dopo le primissime moliture
15 settembre 2023 | Alberto Grimelli
Il mercato dell’olio extra vergine d’oliva disponibile continua a segnare nuovi record, con l’olio extra vergine di oliva nazionale che si avvicina alla soglia psicologica dei 10 euro/kg, un livello che potrebbe essere superato, per breve tempo, nelle prossime settimane.
Il mercato, però, indica che i livelli di prezzo raggiunti sono insostenibili, con le vendite promozionali estive, in ogni parte del mondo, che hanno segnato il passo. Con gli oneri finanziari in aumento il livello di rischio per imbottigliatori e frantoi appare insostenibile alle quotazioni attuali. Un’analisi condivisa anche dal mondo olivicolo-oleario spagnolo che, non a caso, ha fatto filtrare previsioni ottimistiche per il prossimo raccolto, tali da calmierare la rincorsa dei prezzi che ha portato l’extra vergine iberico vicino ai 9 euro/kg.
E’ questa la ragione per cui i primi contratti per la vendita di olio extra vergine di oliva nazionale, con consegna entro fine anno, hanno prezzi di 8,5-9 euro/kg, livello oltre il quale la sostenibilità economica dell’intera filiera rischia di andare in crisi.
Vi sono quindi dei primi segnali di una inversione di tendenza sui prezzi che, pur rimanendo molto sostenuti rispetto alla media storica, dovrebbero raffreddarsi nel medio periodo.
Quindi cosa dovremo aspettarci per le prossime settimane?
Dobbiamo distinguere due momenti per il mercato delle olive e dell’olio extra vergine di oliva.
Prezzi olive e olio extravergine di oliva:le previsioni per settembre e ottobre
Il primo momento riguarda le consegne entro la metà o fine di ottobre, con direzione verso i frantoi del centro nord Italia, per la produzione del novello e dell’extra vergine premium. In questo caso il mercato si sta stabilizzando sui 100-120 euro/quintale di olive per un prezzo dell’olio extra vergine di oliva che però non deve superare i 10 euro/kg. E questa è la prima incognita visto che le primissime moliture in diverse regioni italiane indicano, al momento, rese di uno o due punti inferiori a quelle dell’anno passato. Una situazione che potrebbe raffreddare ulteriormente consegne e prezzi, in attesa di condizioni migliori.
Prezzi olive e olio extravergine di oliva:le previsioni da novembre
A novembre, però, inizierà il mercato all’ingrosso dell’olio extra vergine di oliva e delle olive vero e proprio.
Con molte incognite.
La prima riguarda, come già detto, le rese di estrazione a fronte di un indice di maturazione abbastanza elevato al sud che porterebbe ad anticipare la raccolta di dieci-quindici giorni rispetto al solito. La situazione meteo delle prossime settimane sarà determinante.
La seconda riguarderà le indicazioni reali sulla prossima produzione olivicola spagnola. Anche l’anno scorso le prime proiezioni davano una campagna olearia da un milione di tonnellate, previsioni poi più volte riviste al ribasso fino alle 660 mila tonnellate di produzione effettiva. E’ evidente che una campagna da 700 mila tonnellate in Spagna innescherebbe dinamiche di prezzo molto diverse da una campagna da 1 milione di tonnellate. L’entusiasmo degli ultimi giorni, complici le piogge di settembre, non è affatto condiviso da tutti gli operatori e i tecnici. Una situazione resa ancor più incandescente dallo stallo politico nella formazione del nuovo governo, con conseguente stasi sul fronte degli aiuti, soprattutto finanziari, al settore in previsione di una campagna olearia comunque complicata.
In ogni caso, le tendenze a medio termine, indicano un chiaro cambio di scenario rispetto a luglio che tiene conto della situazione reale di mercato, con tutti i governi impegnati a contenere inflazione e prezzi a scaffale, e di consumi in calo, soprattutto a favore degli oli di semi.
Rotta senza drammi la barriera di 6 euro/kg, oltre la quale ci si aspettava un calo drastico dei consumi, la rincorsa a nuovi record è stata frutto di un mix di panico e accettazione da parte dei consumatori di livelli di rincaro crescenti, fino al raggiungimento di una nuova soglia di accettabilità del prodotto emersa con chiarezza in estate, da cui si evidenzia una tendenza al riposizionamento.
Difficile ancora chiarire l’entità di questo riposizionamento. In ogni caso sarà un’annata molto difficile per gli operatori, probabilmente caratterizzata anche da forti movimenti speculativi, con prezzi delle olive abbondantemente più elevati rispetto alla media ma lontani dai livelli immaginati a luglio.
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