L'arca olearia

Il prezzo dell’olio extra vergine di oliva in via di stabilizzazione

Il prezzo dell’olio extra vergine di oliva in via di stabilizzazione

Pochi gli scambi sia in Italia sia in Spagna, con il prezzo che si sta stabilizzando a 9-9,5 euro/kg in Italia e 7,5-8 euro/kg in Spagna

04 agosto 2023 | T N

Agosto è tradizionalmente un mese di stasi per il mercato dell’olio di oliva ma quest’anno lo è per una ragione del tutto particolare: l’olio extra vergine di oliva è finito.

I principali player del mercato italiano, siti in Puglia, hanno ormai completamente svuotato le cisterne e le giacenze sono ai minimi anche tra i piccoli/medi frantoi e olivicoltori. Spesso lo stock serve ad accontentare la clientela storica di qui alla prossima produzione ed è praticamente indisponibile per il mercato.

Il prezzo dell’olio extra vergine di oliva in via di stabilizzazione

Situazione solo parzialmente diversa in Spagna dove qualche giacenza esiste ma, soprattutto le cooperative più piccole, innescano aste al rialzo per vendere al meglio l’ultimo olio rimasto, consce che la prossima campagna olearia sarà più difficile della precedente. L’ipotesi più probabile è una campagna olearia per quantità simile alla precedente ma c’è anche chi teme si scenda sotto le 600 mila tonnellate.

Questa situazione, con bassa offerta, sta portando a una tendenziale stabilizzazione dei prezzi dell’olio extra vergine di oliva. In Spagna si assiste, anche sulla base dei dati PoolRed, a un saliscendi continuo dettato soprattutto da vendite spot di olio di ottima qualità vendute a cifre di 8 euro/kg che infiammano i listini, poi calmierati da vendite di olio extra vergine commerciale che quest’anno ha una qualità inferiore alla media ma viene venduto tranquillamente a 7,3-7,5 euro/kg.

In Italia i prezzi variano dai 9 ai 9,5 euro/kg a seconda della qualità dell’olio extra vergine d'oliva ma le quotazioni sono condizionate fortemente dalla vendita anche solo di una o due cisterne. Si tratta quindi di prezzi tendenziali più che di mercato. I maggiori imbottigliatori hanno fatto scorte a luglio per non rimanere senz’olio all’inizio della campagna olearia quando probabilmente si assisterà a una corsa al novello, scommettendo poi su un raffreddamento dei prezzi a novembre e dicembre.

La stabilizzazione del prezzo non quindi da intendere, al momento, come quotazione massima raggiunta dall’olio extra vergine di oliva ma solo come una sosta tecnica in previsione della prossima campagna olearia, con i listini che, probabilmente, saranno fortemente condizionati dalle notizie sulla produzione e sulle rese.

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