L'arca olearia

Torna a crescere la quotazione dell’olio extra vergine di oliva

Torna a crescere la quotazione dell’olio extra vergine di oliva

Dopo lo stop della prima settimana di novembre, i prezzi all’ingrosso tornano a salire per la preoccupazione di una campagna particolarmente bassa in Spagna e in Italia. Realistica l’ipotesi di 5 euro/kg per l’olio spagnolo e 6,5 euro/kg per l’italiano

11 novembre 2022 | T N

Dopo un tentativo di innescare una spirale speculativa al ribasso da parte di alcuni operatori, soprattutto in Italia, la difficile realtà della campagna olearia in particolare in Spagna e in Italia sta bloccando gli scambi e facendo di nuovo salire le quotazioni.

Insolitamente bassi per il periodo, infatti, gli scambi di olio extra vergine di oliva in Spagna, attestati a volumi dimezzati rispetto agli anni passati. Nella seconda settimana di settembre si registrano in Spagna quotazioni oltre i 4,85 euro/kg per l’extra vergine di oliva, con punte oltre i 5 euro/kg per le partite di migliore qualità. Dopo che il prezzo, all’inizio di novembre, era scivolato sotto i 4,7 euro/kg, insomma, il rimbalzo è stato sensibile.

Da segnalare inoltre la tendenza di prezzo dell’olio lampante che in Spagna è spesso più importante dell’extra vergine nel determinare il trend. La quotazione nella seconda settimana di novembre è di 4,44 euro/kg, di soli 5 centesimi inferiore a quella del vergine di oliva.

In Italia si segnala una situazione meno netta con il tentativo, ancora di acquistare olio extra vergine di oliva della nuova campagna olearia sotto i 6 euro/kg ma la tendenza di un prezzo sopra i 6 euro/kg difficilmente potrà essere invertita, in particolare se verranno confermate le rese di estrazione attuali. Le partite di migliore qualità, esenti da mosca delle olive, già oggi vengono scambiate a 6,2-6,3 euro/kg, un prezzo che sembra destinato a salire, probabilmente fino a 6,5 euro/kg. E’ quindi probabile che l’extra vergine standard, ovvero di qualità commerciale, manterrà una quotazione di circa 6 euro/kg, mentre il differenziale con quello di migliore qualità è destinato a salire oltre i tradizionali 20-30 centesimi di euro.

Anche il mercato delle olive sembra influenzato sensibilmente da queste dinamiche. Mai come quest’anno la qualità delle olive fa la differenza nel prezzo, con olive sane che arrivano anche a 90 euro/quintale in Puglia, mentre quelle con infestazioni di mosca elevate, che possono dare oli con acidità superiore a 0,4, vengono quotate 10-15 euro/quintale in meno. In Calabria le quotazioni sono mediamente più basse di 10 euro/quintale rispetto a quelle segnalate per la Puglia mentre nel centro Italia le quantità scambiabili, ormai, sono talmente modeste da rendere impossibile l’identificazione di un trend di prezzo omogeneo e attendibile.

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